15 Cose di quando Dimagrisci

L’altra sera mi sono sentita dire una frase che, vi giuro, nessuno mi aveva mai detto nella vita: “Tu sei magra, puoi mangiare quanto vuoi”.

Ommioddio. Ma come ti viene in mente di dirmi che sono magra, sei impazzito?

Facciamo un riassunto delle puntate precedenti: ho perso peso negli ultimi 2 anni. L’ho perso perché un endocrinologo-nutrizionista mi ha detto che per capire se la mia tiroide poteva tirare a campare nonostante la sua Sindrome di Hashimoto (da me ribattezzata “Sindrome di Hiroshima”) dovevo provare a seguire un regime alimentare diverso da quello di un lottatore di Sumo.

Così, motivata dalla preoccupazione che il mio sistema endocrino se ne stesse andando definitivamente in vacca, ho preso sul serio la dieta, l’ho abbinata a una moderata e ragionevole attività aerobica e ho perso circa 20kg (raggiungendo quello che, con una certa scaramanzia, può essere definito il mio “peso forma”).

E ad oggi devo condividere alcune cose che oggettivamente cambiano, nella vita e nel rapporto con gli altri, quando dimagrisci:

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  1. Le persone che per anni hanno parlato di quanto fossi grassa e/o ingrassata, iniziano a parlare di quanto tu sia dimagrita. Presto inizieranno a parlare del fatto che sei dimagrita troppo.

2. Tua madre al telefono inizia a chiederti con un filo di apprensione se hai cenato, cosa hai mangiato, se hai qualcosa da mangiare. Non te lo chiedeva, prima. Lo vedeva dal tuo sovrappeso che magnavi. Magari di merda, ma magnavi.

3. Tuo padre dice che ti sei fatta “piccolina-piccolina” quando ti abbraccia, anche a te che piccolina-piccolina non lo sarai mai. Oppure dice che non ce n’è rimasto, di te, come se ti avessero appena salvata da un campo di deportazione per obesi.

4. Tua zia arriva persino all’invettiva con “ti sei fatta brutta“, “hai fatto la faccia da vecchia“, “stavi meglio prima“, che mò dove sono finite quelle belle guance rotonde che ti sei portata per 27 anni? Nelle parole di mio cugino la delusione umana, invece, si manifesta in “Non sei più Sua Suinità“.

5. I colleghi ti chiedono come hai fatto, quale portentoso trucco ti abbia permesso di deperirti. Mah, niente, ho smesso di mangiare il Mc Donald, le Più Gusto, piatti da 250 grammi di pasta, pizza 3 volte alla settimana. Niente di trascendentale. Cose che avrei potuto arrivarci anche da sola, ecco. Poi aggiungici che sono permanentemente stressata, che non dormo, che fumo e capisci perché paro the walking dead.

6. A un certo punto tutti ti dicono insistentemente “Adesso basta dimagrire” come se tu stessi perdendo peso tipo Pannella quando lotta per la legalizzazione delle sostanze cannabinoidi, ma non è quel che accade, puoi giurarlo che ti pesi, che lo sai, che sei stabile e che comunque non vai nemmeno in palestra da 3 mesi (in realtà).

7. Gli uomini ti dicono che ti trovano in forma. Pure quelli che non sentivi da una vita, ti scrivono, apposta per dirti che sei in forma, che il sottotitolo in genere è “ora che non sei più cicciona, mi ti baccaglierei”.

8. Gli amici gay ti dicono che sei bona, oppure faiga, oppure “stai benissimo” quando fino all’anno prima eri “bella obesa così come sei“.

9. Le amiche ti dicono “vorrei le tue gambe“, che tu le guardi, loro parono Fiona May dei tempi d’oro, toniche come il marmo, e stanno a guardare le caviglie tue che sono così sottili. Vabbeh. La prossima volta propongo il baratto: le mie caviglie per il tuo culo, voglio vedere che mi rispondono.

10. Le persone non ti riconoscono più facilmente. È un fenomeno inspiegabile, perché di fatto hai intrapreso una dieta, non subito una plastica facciale. Tipo che a me un giorno non mi ha riconosciuta la signora del tabacchi dietro l’angolo che mi vede da anni, tutti i giorni. Evidentemente la grassezza era l’elemento caratterizzante della mia immagine.

11. Le commesse nei negozi ti rispondono con incredulità quando chiedi la taglia, perché continui a chiedere una L e quelle ti fanno “LA EEELLLEEEEEEE?”. No, è vero. Una M. Ma per me già chiedere la L è un downgrade, considerato che per alcuni anni della mia vita quando mi chiedevano la taglia rispondevo “La più grande che avete”, al fine di non incorrere nella perplessità sui loro volti, circa le mie chance di entrare nel capo che volevo provare.

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12. Se manifesterai di essere a tuo agio con il tuo corpo e con il tuo peso, nonostante le tue imperfezioni, la gente ti dirà che fai la figa, che sei vanitosa, che sei narcisista, che sei cambiata. Che sì, graziarcazzo che sono cambiata, ho perso 1/4 del mio peso corporeo, c’ho la pelle molle e appesa, se vogliamo dirla tutta, ma non è che me la tiro. Semplicemente, mi vergogno meno di prima se sono in costume, non chiamo la Gestapo se qualcuno mi scatta una foto al mare e mi sento meglio nelle mie forme. Fine. E’ una cosa bella, alla quale è giusto tendere anche se non si è Bianca Balti e che si può fare, lo testimonio, si può trovare un punto di equilibrio nel rapporto con la propria immagine. Persino con la cellulite, con la ciccia che resta dove resta (tipo nell’internocoscia che proprio ciao), con le imperfezioni cutanee e con tutti quei cazziemmazzi che finiscono per renderci donne normali.

13. Qualcuno ti farà notare con infinito tatto che non hai più tette e non hai più culo.

14. Se ti definirai “grassa” la gente che ti ha definita “grassa” per una vita ti dirà “Ma grassa coooooooosa?”. In buona sostanza ciò che è successo è che hai perso il titolo e, anche se non sei magra, non puoi più definirti grassa (pur avendo militato per tutta la vita nella legione dell’adipe), senza incorrere nel biasimo degli interlocutori. I quali forse pensano che l’esser grassi sia un fatto puramente estetico, solo fisico, e ignorano che invece è un modus vivendi e pensandi che ha investito la tua vita per 25 anni, un habitus che ti rimane a lungo addosso e che cambiare la percezione e la consapevolezza di sé richiede tempo.

15. Ma soprattutto, quando sarai a letto con un aitante maschio e quello farà per sollevarsi tenendoti in braccio, attorcigliata a lui come un koala al suo eucalipto, tu avrai incontrollabili picchi d’ansia pensando che come minimo gli esce un’ernia che lo renderà permanentemente invalido, praticamente paralizzato e non importa che non sia così, tu ti irrigidirai tutta, terrorizzata, e la Kim Basinger che è in te lascerà inesorabilmente il posto all’Anna Maria Barbera latente (Sconsolata, per chi non la ricordasse).

Insomma, è un processo lento quello di accettazione del cambiamento. Auguriamoci solo che, una volta abituata, una non si ritrovi a riprendere tutti i kg persi. Perché, come molte di noi sanno, i kg in eccesso sono come gli uomini stronzi: il vero problema non è disfarsene, ma imparare a non ricarderci mai più.

 

 

75 pensieri su “15 Cose di quando Dimagrisci

  1. Arrivato alla fine ho capito come mai mi hanno trovato la bellezza di tre ernie discali …..

    Comunque ti autorizzo a fotografare i piatti (pieni) e mandare le prove dell’alimentazione padana a tua madre 😜

  2. Cercasi disperatamente una donnafemmina che capisca che noi uominimaschi abbiamo dei gusti vari.
    Perfino la Mattel ha fatto la Barbie slondrona, cazzo!
    E l’ha fatta perché ha capito che il modello di Barbie dalle misure antropometriche finte, non fa sesso.
    Si insomma, la guardi e ti viene voglia di scopare il cancello in ferro battuto.
    Scusate, ma ora ho da fare.
    Col cancello.

    1. si si ma sappiamo tutti che in teoria è così.
      le mattel devo dire che ci è arrivata, sì, ma con circa un sessantennio di ritardo.
      e comunque non darei alla barbie la colpa di dettare i canoni estetici, dopotutto è una bambola, e non è che big jim avesse la panza.
      direi che tutto ciò che c’è intorno, è il problema.
      del resto, stamo ancora qua a parlare delle cosce di beyoncé.

  3. Gioisci, cara Vagy, e lasciali parlare, tutti quanti. 😀
    Anch’io ho cambiato alimentazione (sto praticando, da circa un anno e mezzo, anche se non in modo fideistico) la dieta dei gruppi sanguigni. In pochi giorni ho detto addio all’esofagite da reflusso che mi torturava da decenni, gli esami ematici hanno valori migliori e piano piano ho perso una decina di chili e sto continuando in questa direzione.
    Ma la cosa assolutamente – sensuale – è proprio quel che si vive con il proprio corpo in mutamento, un bel corpo liberato dal grasso di troppo, riscoperto. Bisogna abituarcisi, andare nei negozi, prendere un abito da provare e scoprire di indossare piacevolmente misure prima improponibili, o tirare fuori quel pantalone o quel vestitino che ti piacevano tanto ma che avevi oramai sepolto negli angoli più remoti dell’armadio, perché la loro dimensione e quella del tuo corpo non erano più commensurabili, procura un piacere sottile.
    Ricostruire la propria immagine è affascinante e, ripeto, sensuale. 🙂
    Credo che i tuoi genitori/parenti reagiscano così perché ti vedono di rado e per loro è più difficile sostituire l’immagine che hanno impressa nella mente, non ti preoccupare. Per il resto, divertiti e goditi questa bella cosa che hai fatto per te, te lo meriti. Un bacione.

    1. grazie tesoro…e diciamo la verità: rientrare nei vestiti vecchi che avevamo deposto causa ingrassamento è una soddisfazione molto più che sottile!
      corpulenta, oserei dire 😀
      grazie di cuore e buona “riscoperta” anche a te 🙂

  4. Carissima vagy, ho scoperto da poco giorni il tuo blog, in un momento purtroppo non molto facile, e adesso passo le ore a leggermi i tuoi articoli. Ti faccio i miei complimenti, scrivi in modo intelligente, sagace, accattivante, divertente, irriverente e onesto. È stato bello averti scoperta, mi hai fatto ridere, di una risata vera fatta col cuore con il tuo umorismo intelligente e tagliente e mi hai fatta pensare. Mi hai anche ispirata, come donna, come persona, come essere umano e si, mi hai dato il coraggio di fare alcune cose. Grazie.

  5. Tanto per restare in tema, ho “divorato” questo articolo. Dal 5 marzo 2015, che adesso è come fosse il giorno del mio vero compleanno, ho perso 37 chili. Non con una vera e propria dieta, ma eliminando un bel po’ di pasticci e di cibo consolatorio e andando a camminare tutti i santi giorni. Ho attraversato tutti i punti (tranne il 15, ma siccome è l’ultimo spero sia il prossimo). Grazie per aver espresso così bene (come sempre) anche i miei pensieri 🙂

    1. elamadonna 37 kg sono tantissimi! spero che comunque sia stato un dimagrimento sano e guidato, ma sono fiduciosa che di sì 🙂
      camminare serve un casino, come dice il mio nutrizionista-endocrinologo, non ci sono scuse per non fare movimento: fosse pure scegliere le scale invece dell’ascensore.
      quindi tra poco è il tuo compleanno 😀 ti faccio gli auguri in anticipo!
      goditi il 15esimo punto che a breve arriverà e mi raccomando, non irrigidirti tutta come faccio io 😀

  6. Hai scritto una frase chiave “la grassezza era l’elemento caratterizzante della mia immagine” e puoi sostituire grassezza con tantissime altre caratteristiche. Puoi cambiare quanto vuoi ma loro ti identificheranno solo ed esclusivamente per quello, ti valutano su quello e resteranno spiazzati nel momento in cui quell’elemento verrà a mancare. Per il resto: la perfezione non esiste, il tuo peso ti sta bene? è quello giusto per il tuo fisico e soprattutto per la tua salute? Questo è l’importante e gli altri è meglio che se ne facciano una ragione che tanto certi meccanismi in un modo o nell’altro non li capiranno mai come il sentirsi sempre e comunque troppo grosse. In ogni caso complimenti per i risultati 😉

    1. grazie mille!
      sì sì, ma tanto esiste un diffusissimo malcostume che induce chiunque a esprimersi sempre troppo esplicitamente sul peso altrui, che sia troppo alto o troppo basso. in verità il rapporto con il proprio corpo e la propria immagine è un fatto pubblico, ma anche estremamente intimo. ed è per questo che bisognerebbe in generale farsi di più gli spaghi propri 🙂

    1. no no puoi recuperarti. ferma il processo. arrestalo. detox e palestra, corsa, sport.
      educazione alimentare diversa.
      non riprenderli (ho fatto anche questo in passato nella mia vita, da giovane, anche se i kg in questione erano 8 e non 20) ed è una cosa terribile come riprendere a fumare (celo pure questa)
      mi raccomando!

  7. Solidarietà: ne ho persi 13 e i miei – dopo anni di disturbi ancora in corso per i quali non mi hanno mai cagata – ora sono terrorizzati dall’eventualità che diventi anoressica.

    Comunque, da magri ci si sente meglio, poche cazzate.

    1. Sì, poche cazzate.
      Ti fa sentire meglio, come salute e come umore. Non sempre eh. Però insomma, anche solo non provare più il disagio di fare shopping, bensì il piacere di farlo, è un’altra roba.
      Ora devo solo rieliminare le sigarette (porcocane)

      13 sulla tua altezza comunque sono più dei miei 20 😀

  8. Tutto bene, anzi… una favola. Ma non sottovalutare chi ti dice “adesso basta dimagrire”. Perché non sono tutti cazzari invidiosi. Soprattutto chi ti vuole bene, bene davvero, ti vede. “Vede” davvero.
    E io ti dico per esperienza che dal sentirsi bene con il proprio corpo che acquista il suo peso forma al non poterne fare a meno (di perdere peso) è un attimo, una linea sottile e subdola. E la vita ci scivola dentro e diventa un incubo. Per molto tempo un incubo più per chi ti ama che per te.
    Non vogli assolutamente fare la guastafeste, goditi il tuo stare meglio. E’ tuuuutto meritato e hai fatto stra-bene. Solo, tieniti al di qua della linea.

    (Mi sono permessa di scriverlo perché io – pur non conoscendoti se non come autrice di un blog con un modus scrivendi e pensandi e cazzeggiandi simile al mio – quando hai postato su fb la foto di te vestita di nero con gli stivali, scherzando sulla monocromaticità… la prima cosa che ho pensato è stata “però ora è un po’ troppo magra”… )

    1. ma tesoro, quello è perché il nero snellisce assai.
      in verità io sono ferma nel mio peso già da qualche mese, non sto continuando a perderlo, sono solo vigile sul non riprenderlo perché mi piace di più come mi sento adesso 🙂
      però terrò a mente i tuoi consigli.
      e no, non penso che gli altri siano tutti invidiosi, figurati, specialmente gli amici e i parenti (mia madre è contenta, dice “ti eri rovinata troppo” e mio padre ha detto “prima eri un po’ cicciona”, lo amo quell’uomo) 😀

  9. Quoto in toto 🙂 anzi mi permetto di aggiungere qualche punto a corollario, da un’ottica maschile (che in ogni caso si interseca perfettamente con le tue vagy).
    Ad esempio non posso che confermare in particolar modo i punti 5-6-7-13:
    in particolare per il 5 la domanda tipica è “ma come hai fatto?? solo con esercizio fisico o hai dovuto seguire una dieta SPECIFICA??”
    La dieta in questo caso assume il connotato di quella cosa terribile, innominabile, con una pessima fama, che ti schiavizza e ti porta in una dimensione parallela, manco fosse la Totò Riina dell’alimentazione….
    “No mi sono ammazzato di addominali, fatto 2 maratone a settimana, pippe fino ad esaurimento scorte, ma nei weekend soggiornavo tranquillamente nei Burger King”

    “Cavoli ma ora stai proprio bene” … ORA…. cioè prima ero un cesso ma non avevi il coraggio di dirmelo?

    Anche a me, uomo, mi è stato detto che non ho più culo … “ahhhh ma allora lo guardate anche voi a noi!” “NOOOO, lo dicevo così … valutando l’insieme….” (unghie sui vetri)

    Ma la più bella è il “basta dimagrire adesso”…. “Ma stai continuando ancora con la dieta?” … “no dai adesso è troppo…. no perché …. OMO DE PANZA OMO DE SOSTANZA (io sapevo solo ‘sotto la panza la mazza avanza’), L’UOMO CON LA PANCIA FA SANGUE” —— COSA?? ma se fino a ieri l’uomo con la panza faceva cagare!!

    Adesso invece ho scoperto una chicca con la quale chiudo questo mio commento prolisso:
    “L’uomo PPR ha sempre il suo fascino” …. cosa significa PPR? Pancia-Peli-Rutto …

    Giuro che ho radicalmente cambiato idea sui palestrati, depilati, lampadati, con le sopracciglia ad ali di gabbiano (i metrosexual latenti insomma): grazie di esistere, state restituendo a noi cavernicoli l’attenzione e quindi l’autostima perduta

      1. no ma anche il rutto no. ma sfatiamo questi miti.
        cioè se hai magnato la peperonata e ti scappa un ruttino sì.
        ma quelli che ruttano come dei gibboni, tutti tronfi, io li prenderei a sberle cazzo.

    1. ahahahaha per la tua pancia vale lo stesso che per “la ciccia agli uomini piace”, sì, ok.
      poi però sbavano per melissa satta.
      pancia, dipende dalla pancia. peli, dipende dalla quantità (e io comunque sono fermamente contraria all’uomo depilato, a meno che non si sia a livelli estremi di irsutismo incontrollabile), rutto anche no. detto ciò, ciò che fa sangue è l’insieme, il savoir faire e altre robe che sapete già 🙂

      sì, certo che il culo lo guardiamo comunque 😀 insieme a tutto il resto.

  10. Ci sono passata anche io, tre anni fa. Persi 15 chili. In quell’occasione ho imparato ad amare il mio corpo, a vestirmi e a truccarmi meglio, mi ci sentivo bene. Nel mio caso è stato anche il periodo più infelice della mia vita, ma è un altro discorso. Ora sono molto felice. E purtroppo per me, ho ripreso una parte di quei chili. Nel frattempo ho imparato a cucinare bene, a mangiare sano quando voglio e a rinunciare quando è necessario. E non ho perso l’abitudine di amare il mio corpo, curandolo e vestendolo per me stessa. E non per gli altri.
    Certo, vorrei riperdere nuovamente i chili presi. E se trovi il trucco per non ricaderci, condividilo per favore ;).
    Ma fa differenza un sorriso sicuro di sé da uno insicuro…oh se fa la differenza…

    1. io però direi che barattare qualche kg con un periodo più felice, ci può stare e che va benissimo così.
      l’importante è non perdere l’equilibrio ed essere stabili. anche se ti sei stabilita qualche kiletto più su!
      vi farò sapere se riprendo oppure no ma io mi impegnerò per fare che NO! 🙂

  11. La chiusura è da branding, neanche da tatuaggio.
    Il bello è che si applica pure a noi maschietti.
    Io ti ho visto oversize e sono mortalmente curioso di vederti IN FORMA DA GARA.
    Come ho già detto varie volte, applausi a scena aperta, perdere tutti quei chili significa farsi un mazzo terminale e mica scherzo, mazzo di fisico ma soprattutto di cervello.
    Lo so da ex atleta sempre fottutamente a dieta.
    E comunque la soddisfa del dopo, del quando sei a posto.
    Impagabile.

  12. E te pareva che non finisse coi maschi stronzi! Vagì io ho perso 17 kg in 4 mesi e mezzo..la cosa più tragica è stato fare il cuore duro e dare via tanta di quella roba che mi guardava attonita nel mio armadio..pantaloni in cui ci ballavo ormai la macarena dentro, maglioni che manco più i spaventapasseri vogliono..UN MONGOMERY CHE ERA LA MIA VITAAAA..e niente..per ripicca ho svaligiato un negozio della Marina Yachting e mi sono ricomprato tutto! Vanculo!

    1. vanculo è bellissimo
      detto ciò, sì, quello del guardaroba è un problema oggettivo. io all’inizio mi vestivo ancora con le cose larghe finché non mi hanno gentilmente fatto notare che iniziavo a sembrare ridicola. così ho iniziato a ricrearlo, poco per volta (le mie finanze non mi concedono di svaligiare nemmeno Zara a onor del vero :D) e ad eliminare i vestiti vecchi. ma la metà degli indumenti nel mio armadio mi è ancora larghissima. faccio fatica a buttarli via… 🙂

  13. Innanzittutto complimenti. Calare di 20kg non è da tutti ma significa che hai un bel carattere deciso e fermo. Poi chi ha detto che grassi è meglio. Secondo me ti senti più a tuo aggio nella nuova veste e il commento finale è la prova.

    1. no ma grassi NON è meglio soprattutto per una questione di salute.
      detto ciò, è anche vero che bisogna cercare di accettarsi e piacersi, qualunque sia la propria forma.
      e se la nostra forma non ci piace è giusto migliorarla.
      io ero convinta di stare bene a me stessa come stavo, e infatti ho iniziato per via di un medico, non di una ricerca estetica.
      però poi il cambiamento estetico non posso dire mi sia dispiaciuto 🙂

  14. 62 minuti di applausi! Geena ti faccio da personal trainer con l’eutirox visto che io e Doctor Hashi siamo inseparabili dal 2001. Io viaggio purtroppo a quote stratosferiche, 125 / 150 per die.
    Il problema grosso da affrontare sarà quando gli enta diventeranno anta. C’è un nemico ancora più subdolo, che dipende anche dall’ereditarietà. Glicemia o diabete mellito tipo 1. Spero che tu non ci cascherai dentro come ho fatto io. Stai bassa coi carboidrati (liquidi o solidi che siano) e con gli zuccheri semplici. usa molto l’integrale che riduce l’indice glicemico e fai 30 minuti di moto costante giornaliero.
    tieni controllati gli zuccheri e si ridurranno i trigliceridi e con effetto domino anche il colesterolo. Se puoi (sottolineo se puoi) cerca di stressarti meno, perchè gli zuccheri salgono con curve esponenziali quando sei incazzato/a e scendono lentamente.
    In quindici anni non c’è stata una dieta valida o un nutrizionista che abbia capito una mazza nel mio caso. C’è riuscito il diabetologo, quando ormai c’ero dentro con tutte le scarpe. Ma me la sono cavata. Vai di Metformina e stai controllato. O per lo meno ci provi.
    Il resto, grande bellezza inclusa, è la conseguenza di uno stile di vita differente.
    P.S. il vino fa salire i trigliceridi a palla, ma di tanto in tanto mi salta fuori un “francesismo” tarantino stile codice fiscale “C’ m n futt”!!! e vai di prosecco. 😉
    Alla tua salute, (quella vera), Geena. 🙂

      1. Hai ragione Metalupo, penso che riguardarsi sia giusto ma anche che non sia giusto vivere da malati per morire sani 😉

    1. uh, ma io sapevo che i problemi della tiroide erano quasi sempre femminili!
      eh insomma, bella sòla, lo capisco, proprio l’altro giorno pensavo che dovrei ricontrollarmi i valori perché ho sbalzi d’umore inenarrabili e non sono nemmeno in premestruo.
      tuttavia, caro mio, che dire, ci sono cose peggiori e noi conviviamo con la tiroide di hashimoto (che poi è assurdo come una cosa così piccola e insulsa come la tiroide sia cruciale in tutto l’organismo cazzo)

  15. quante parole vere!io sono nella fase..”A secca!” (perchè so de Roma aò) urlato a gran voce per strada, nei corridoi dell’ufficio, quando tutto sono tranne che Secca, ma ho perso 13 kg per ora e me ne mancano 7 per arrivare a toccare tutti I punti che hai elencato tu. E devo dire che anche a +7 si inizia a stare da Dio. 🙂

  16. Davvero congratulazioni! Ti ammiro per essere riuscita a cambiare quel modus vivendi fatto di burrate e nutella che ci piace tanto 😛 Io ero dimagrita qualche anno fa, mi sentivo decisamente bene…per qualche tempo mi sono sentita addirittura bella, entrare in un tubino taglia 42 è stato meraviglioso. Peccato che è durata poco…adesso i kg li ho rimessi, so che dovrei rimettermi in riga ma è un momento troppo stressante per farlo e invece so che per ricominciare dovrei essere assolutamente motivata…ma lo farò prima o poi …in quel tubino ci devo rientrare 😛

    1. assolutamente lo farai.
      arriva il momento giusto per farlo, e ci riesci.
      se non sei pronta è meglio non provare nemmeno (è quello che mi dico io con le sigarette). ma lo sai già.
      e comunque ammazza, io 42 manco adesso eh! 🙂
      baci

  17. DIMAGRIRE ?!? 😯
    Per essere IN … o per esigenza ( motivata o meno ) personale … DIMAGRIRE ?!?
    A chi ti proponesse ciò, o alla te stessa che te lo chieda da dentro, fossi in te risponderei citando i versi del @Belli : “Dimagrire ??? Er patto è bbello assai ma nun me tocca – ritornate a li trenta de febbraro” ! :mrgreen:
    Dopodichè, ritrovato il giusto equilibrio interiore ( alla faccia delle commesse con cresta, tempia rapata e tatuaggi ), mi dedicherei ad un piattone de bbucatini a l’ amatricjana, facenno sì che ner pjatto nun ne rimanga l’ ombra ! 😀

  18. bell’articolo, complimenti! Io sono in una fase intermedia del mio peso, devo perdere ancora parecchio ma ho iniziato a dimagrire qualche mese fa (anche io per l’azione congiunta di gastroenterologo ed endocrinologo). Ora i miei vestiti da cicciona mi stanno troppo larghi ma quelli da magra (si, sono stata anche magra e magrissima) non mi stanno ancora! mi sono imposta di non comprare nessun pantalone finché non raggiungo il peso forma (o giù di lì), così giro o con cinture oppure con pantaloni strettini (mettendo in pericolo chi mi sta intorno – c’è sempre il rischio che salti il primo bottone). Lo sport è stato fondamentale ma anche mangiare proprio molto meno, soprattutto il cibo consolatorio. Mi riconosco in diversi punti, quando ho perso 15 kg qualche anno fa mi sentivo proprio come te, anche perché li persi in pochissimo tempo, per cui il cambiamento era molto evidente!

  19. Da ex-ex-cicciona, poi ex-magra e neo-cicciabomba che vuole tornare magra… io ti adoro XD
    Tutto quello che hai detto me lo ricordo perfettamente, alcune cose con nostalgia, mi hai fatto ridere 🙂

  20. tornata in visita alla famiglia per qualche giorno, che dove vivo io si festeggia un carnevale strano, non festoso, colorato e strano. un continuo di sei magra. troppo magra. ma mangi, cosa mangi. sei sicura che mangi.
    tutti sereni, sono cresciuta! non mangio più qualunque cosa usando il cibo per consolare le mie frustrazioni (vabbè più o meno). adesso faccio sesso.
    riparto domani. in valigia solo cibo. mamma italica ti amo e ti odio, per fortuna ho tanti amici. ci farò sesso e cucineremo e mangeremo.
    vagi. questi ultimi post, li sento così miei. sulla pelle e nella pancia.

    non sono diversa se magra, grassa o media. io sono PUNTO

  21. Tanto per cambiare ti leggo e mi ritrovo praticamente in ogni singola parola. Anche io negli ultimi due anni ho perso quasi 20 chili e anche la mia psiche non l’ha ancora compreso fino in fondo, tanto che quest’estate, in un camerino di H&M, continuavo a provare indumenti più grandi di 2 o 3 taglie e mi stupivo che fossero tutti enormi. Ti sono vicina ❤️

  22. Ho scoperto il tuo blog tentando di aprirne uno mio, ed è già tanto se con una decina di click non ancora ben chiari sono riuscita a trovare qualcosa da leggere e devo dire: WOW! Ho letto un bel pò di articoli uno dopo l’altro tutti d’un fiato e mi sono piaciuti uno più dell’altro. Commento questo perché anche io ho perso peso, 15 kg, ma poi per cambi importanti nella mia vita mi sono fermata e ora combatto con la mia voglia di cioccolata-pizza-pasta tutto insieme per mantenere il peso raggiunto. Quanto piace alla gente farti notare che sei ingrassata? Da morire! Poi peró quasi sembrano straniti a dirti che sei dimagrita!!!
    Ti faccio comunque i complimenti per come scrivi, una manciata di minuti e già mi piaci! 🙂

  23. Cara Vagina, posso comprendere benissimo la tua situazione! Mi è stata diagnosticata la sindrome di Hashimoto circa un anno fa dopo che un sedicente endocrinologo mi convinse che, in realtà, avessi il Basedow (praticamente il contrario dell’Hashimoto) e mi portò per due anni ad assumere tapazolo (tradotto, azzeramento dei pochi ormoni tiroidei rimasti)!
    Grazie a questo genio, son passata dai 60 kg ai 110 e, solo dietro dieta e sacrifici, dai 110 ai 70!
    Posso quindi capire la “meraviglia” delle commesse quando chiediamo una taglia più grande della nostra o la “tristezza” nel non poterci più dar della suina da parte dei cugini!
    Ma sai che ti dico? Chissene; personalmente mi sento meglio così e anche la mia vita sessuale c’ha guadagnato 😛
    Alla faccia di Hashimoto e di tutti quelli che han speso l’adolescenza ricordandoci i kg in eccesso!

      1. No, purtroppo non l’ho denunciato anche se la mia attuale endocrinologa era tentata di andarlo a smerdare davanti a tutti (oltre che “luminare” è anche professore del corso di specialistica in endocrinologia) dato che, secondo lui, avrei dovuto sottopormi ad una tiroidectomia totale per levare ogni dubbio -.-

  24. Negli ultimi mesi sono dimagrita anche io una quindicina di kg, ma me ne mancano ancora 7/8 per raggiungere il mio peso forma. Ovviamente c’è gente che mi dice “Stai bene cooooosí, ma quanto sei dimagrita!?”. Beh… Vagi… Dovresti vedere le loro facce quando gli rispondo: “Troppo poco!”.

Parla con Vagina, Vagina risponde

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