Manuale di Gestione dei Belli

La mia amica Janis l’altro giorno mi ha detto: “Tu non hai paura dei belli“.

Dopo un accurato studio dei soggetti che le ho proposto in questi anni, infatti, è giunta alla conclusione che io non sia intimidita dagli uomini di bell’aspetto.

Così ci ho riflettuto, perché ha ragione, in parte, sebbene io abbia avuto nella vita anche degli uomini relativamente brutti, in quanto da giovane se un uomo mi affascinava dialetticamente, con l’ironia, con l’intelligenza, con la cultura, avrei potuto dargliela anche se fosse stato il sosia di Marzullo.

È pur vero, d’altra parte, che quasi tutti quelli che ho propinato a Janis negli ultimi tempi erano discretamente manzi nel senso volgarmente canonico del termine e quindi mi sono chiesta se io sia diventata una persona superficiale, se Milano mi abbia imbruttita fino a questo punto o, più in generale, cosa mi sia successo. Magari la mia percezione di me stessa s’è fatta gli steroidi, o magari sono diventata “virile” nel pesare l’estetica.

Ovvio è che “dove c’è gusto non c’è perdenza“, come dice sempre mia madre. Ma è vero pure che “non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che è bello“, come dice il mio amico Frecciagrossa (cioè la bellezza è oggettiva – per quanto suscettibile di influenze e contaminazioni culturali – mentre il gusto, quello sì, è soggettivo).

In linea di principio la differenza la fa il piacere che ci da essere in compagnia di quella persona, bella o meno bella che sia (com’è ovvio), e quali corde essa riesce a toccare nella nostra emotività. In altre parole: non vedo perché dovrei escludere a priori uno tipo Luca Argentero solo perché è un figo della misericordia e solo perché io non sono altrettanto bella. Ma allora la moglie di Hugh Jackman non ci ha insegnato proprio niente? Non è, del resto, del tutto normale vedere donne molto belle accanto a uomini che se una dote ce l’hanno è evidentemente occultata nella zona pelvica, o nelle mutande, o nella tasca che contiene il portafogli? Perché l’incontrario non può valere?

matthew-mcconaughey

Proviamo a fare un discorso odioso, asettico, politicamente scorretto, essenzialmente maschile (è solo un esercizio di stile, noi abbiamo la vagina, le ovaie, le tube di falloppio, lo sappiamo bene): i belli, esattamente come i non-belli, hanno dei pro e dei contro. Avete presente quando gli amici maschi vi dicono che le strafighe poi non danno più di tanta soddisfazione, mentre le bruttarelle fanno performance da mille e una notte? Ecco, diciamo che vale pure per loro. Non è una legge, naturalmente, ed è una brutale semplificazione, ma assumiamola come valida. Alla luce di ciò, tuttavia, non è che gli uomini rifiutino una gnocca atomica perché è bella ma non balla, perché secondo loro non è particolarmente brillante, perché è troppo bella e ne sarebbero gelosi. No. Loro comunque, se possono (e se riescono, cioè se non ci viene l’ansia da prestazione),  se la fanno. Perché? Perché è bella. Punto. Tanto basta. E quel tanto, circoscritto e circostanziato, può bastare anche a noi, quanto meno per bullarcene con i nostri amici omosessuali che ci intasano il whatsapp di peni ingiustamente strappati alla passericoltura.

Basta diversificare (come negli investimenti e nell’alimentazione, mangiare un po’ di questo e un po’ di quello, seguire una dieta equilibrata per non sviluppare carenze di autostima insomma), ed essere consapevoli di alcuni accorgimenti da usare, come:

  1. Il bello può essere più bello di voi. È una possibilità concreta. Invece che farvi le paranoie per quell’accumulo di grasso sulla pancia, o per quella cazzo di cellulite sulle chiappe, godetevelo. Vi ha invitate a uscire, non gli fate schifo, forse non vi chiederà la mano, ma santo cielo, chi se lo sposerebbe uno così? Solo per collezionare tradimenti e impazzire di gelosia? No. Col bello ci si può fare un giro (o più giri) e non esiste ragione valida per non farlo. Non ricollegabile a una nostra presunta inadeguatezza, per lo meno.

2. Il bello è abituato alle belle. Cioè le sue ex, quelle che verranno dopo di voi, e quelle che a voi si alternano, sono facilmente più fighe di voi. Non è che voi non siate fighe, è che quelle sono pertiche di 1.80, toniche al limite dell’immoralità, con la pelle perfetta, il sorriso abbagliante e gli occhi-fanale naturalmente chiari. Oppure sono replicanti di Giorgia Palmas. Voi ve ne dovete sbattere.

3. Il bello è tendenzialmente vanitoso. Non vi riempirà di complimenti, non vi farà sentire donne speciali (a meno che non siate Mila Kunis), non vi dirà che state benissimo con il nuovo taglio di capelli. Non sarà particolarmente gentile (se è troppo bello e troppo gentile, ocio, potrebbe essere una criptochecca, come le definisce la mia amica Sbarbi), e avrà sempre un’aria da uomo che non deve chiedere mai. Voi assecondatelo, non vi interessa redimerlo. Compiacetelo, se v’aggrada, e non assumete una inutile aria da femmina alpha, che tanto per farsi un giro di giostra non è necessaria.

4. Il bello non vi darà l’esclusiva. Siamo serie: non la danno i non-belli, figurarsi uno che potrebbe scoparsi (e probabilmente si scopa) mezza fashion week milanese.

5. Il bello è da NON seguire sui social. Se siete amici su Facebook, ignoratene gli aggiornamenti. Quando cambia la foto profilo ed è bono come il pane di Altamura, voi fate finta di nulla. Assolutamente NON mettetegli il like (il fatto che occasionalmente gliela diate mi sembra già un endorsement sufficientemente esplicito, seppur privato) e NON guardate chi l’ha commentato e gli ha messo il like. Perché, scremati gli amici (tendenzialmente ugualmente belli, perché per una legge di natura i belli vanno con i belli), vi imbatterete in un ginepraio di figa (anche di importazione) davvero pericoloso. Sì, sono tutte più tope di voi. Pazienza. È a casa vostra, però, che viene, a fare fit-sex, una nuova forma di attività aerobica che va per la maggiore nel 2016.

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6. Il bello è bello perché s’impegna per essere bello. Ha uno stile di vita che lo rende bello. Quindi è difficile che ci fumiate una canna insieme, restando a parlare e a ridere fino all’alba, con le guance che vi fanno male per l’accumulo di acido lattico e divertimento. Segue un’alimentazione corretta, quindi lo vedrete mangiare tartarre, di sicuro non il cuoppo napoletano. Voi berrete più di lui, senza dubbio, quindi quel bel sesso alcolico ve lo potete pure scordare. Non meno importante, per vederlo dovrete incastrarvi tra gli allenamenti di tennis, di squash, di golf, di basket, la corsa al Parco Sempione e i weekend in montagna a sciare (oltre che tra tutte le altre fighe di cui sopra).

7. Il bello è egocentrico, il ché significa che quando siete a letto è fallocentrico. Cioè tutto ruota attorno al suo uccello. Quanto è bravo. Quanto vi fa godere. Quanto gli piace farsi usare e fornirvi una prestazione all’altezza. Avete ragione. Non c’è amore, né sentimento, né tenerezza. Dopo non vi coccolate e non vi addormentate, insieme, attorcigliati nel letto, per svegliarvi l’indomani coi bacetti sulle spalle e ricopulare sull’entusiasmo dell’erezione mattutina. Tutto vero. Però non è che se non la date ai belli, trovate il cesso dei vostri sogni. E piuttosto che l’astinenza, santo cielo, meglio questo.

8. Il bello è schizzinoso. Peli ne ha meno di voi e la sua pelle è più idratata della vostra. Quindi prima di una sessione con il bello, voi dovete essere perfette. Ok, non perfette, ma se siete state dall’estetista e dal parrucchiere nelle precedenti 24 ore, è meglio. Escludete l’imprevisto imprevedibile della ricrescita da letargo invernale sulle gambe e siate pronte – in caso d’emergenza – a recidere il vostro eccesso pilifero mediante lametta o crema depilatoria (con buona pace della vostra estetista, che vi farà una paternale infinita lamentandosi del fatto che i peli sono duri, alla prossima ceretta, che vi sgama subito, ogni volta, e voi del resto non potrete spiegarle che un bello-bello-in-modo-assurdo veniva da voi e dovevate essere glabre). Possibilmente, dopo la doccia spalmatevi di olio di argan, ma non troppo. Tanto per essere ancora più lisce.

9. Il bello è passeggero. Con il bello non bisogna soffermarsi e non bisogna mai pensare cose come: “Quanto mi piacerebbe portarlo davanti al mio ex, tanto per fargli fare una sfilata e far sì che a quello gli detoni il fegato“, perché questo non succederà. Mai. Mettetevi l’anima in pace.

10. Il bello potrebbe non avere argomenti interessanti. Potrebbe non essere nemmeno particolarmente seduttivo poiché, in quanto manzo, presume che gli sia sufficiente esistere per far calare le mutande al genere femminile. E a volte ha ragione.

Detto tutto ciò, personalmente i migliori match della mia vita li ho fatti con dei non-belli, che non erano brutti ma manco belli impossibili.

Le più appassionate, viscerali, sfacciate, indimenticabili avventure, quelle in cui il sesso si fa primitivo, reale, totalmente umano, non ginnico, pornografico in senso sublime, sono state con uomini che al centro mettevano la coppia (perché almeno per qualche ora – bene che vada – si è una coppia) non l’individuo.

Uomini che con ogni centimetro del proprio corpo, attraverso ogni centimetro del mio, mi hanno fatta sentire desiderata, e voluta, e bella, e donna, e femmina.

Così. Tanto per ricordarlo.

 

81 pensieri su “Manuale di Gestione dei Belli

  1. Che BELLO Vagi questo post. È vero,è sempre un sottile piacere farsi un bello…ci ricorda che si, siamo desiderabili e si, anche dai belli.i belli sono consci di essere belli e se la tirano…però da 30 enne, vedo che noi donne normali preferiamo i non bellissimi (con pancetta, un po’ di gotta, oppure troppo magri…). beh loro sono sono quelli che ci capiscono, ci amano, condividono i valori che cerchiamo…È perché no,ci fanno vivere serene…pensaci 🙂

  2. Praticamente trombarsi un bello è come la nouvelle cuisine, bei piatti, belle portate, un grosdo piacere in quell’ unico boccine…. però poi rimani con la pancia vuota e una fame incolmabile…. e molli quel ristorante da puzzaculo per una trattoria alla buona….

      1. No no, parlavo per me. Dove posso magnà tutto quello che vojo….. senza limiti riesco a dare il meglio di me stesso…. 🙂

  3. Concordo con la conclusione, soprattutto per i punti 6 e 7. Ma sai che palle cenare con uno che ordina insalatina e mi guarda storto alla seconda birra. E le patatine? La parmigiana che ho nel frigo? Neanche lo posso invitare a dividerla per lo spuntino di mezzanotte. Ci sono un paio di “regole” non scritte che hanno sempre guidato i miei istinti, una è che chi non sa godersi una buona tavola raramente sa godersi un tot di altri piaceri della vita, e l’altra è che un uomo palesemente bello passa più tempo a curare se stesso che la donna che ha accanto. Che poi sono regole che guidano in generale anche i rapporti di amicizia.
    Un po’ razzista? Forse, ma i gusti son gusti, come dice lo stimatissimo Frecciagrossa.

    1. Io frequentai per alcuni mesi un ex (ma non del tutto ex) anoressica. Si sforzava, di tanto in tanto, di assaggiare un boccone di carne e mezzo bicchiere di vino, ma infine si alimentava quasi solo con yogurt e cereali.
      Non è cosa!!

    2. concordo con ogni singola parola.
      specie la cura, più per se stessi che per la donna che hanno accanto 🙂

      e frecciagrossa quando ha letto che era citato mi ha scritto tutto contento 😀
      perché insomma, ho usato uno dei suoi cavalli di battaglia. non puoi capì.

      1. I tuoi amici Frecciagrossa e Drugo sono entrati nel mio immaginario. Li vorrei conoscere davanti a un paio di negroni fatti come si deve, ho idea che ci sarebbe da divertirsi.

  4. Nei miei 42 anni di attivita’ vaginale, mai, e dico mai, uno bello bello mi ha fatta impazzire a letto. Ma in effetti, non e’ che io abbia mai detto no ad uno bello. Passare il dito su una pancia a tartaruga ha sempre il suo perche’. Brava Vagi.

  5. Mah…mi ritengo da sempre un po’ esteta…quindi il bello in tutte le forme che la vita riserva non mi e’ mai sfuggito allo sguardo…però però..se si parla di uomini con cui ti va di scambiare anche solo per poco un po’ di fluidi corporei direi che essere solo belli o bellissimi con me non ha mai attaccato…e’ pur vero che non ho mai scambiato tali fluidi con uomini oggettivamente brutti per quanto intriganti potessero essere a livelli cerebral sessuale quindi che dire…ok ai belli ma…con qualche spessore interno 😊…almeno il sufficiente…diversamente…basta un fischio di approvazione 😊

  6. Uno dei miei motti (e parlo di quelli coniati da me) recita: la bellezza non conta, quando la distanza tra un uomo ed una donna è inferiore a dieci centimetri.
    Però prima di arrivare a tale vicinanza ha la sua importanza, anche se non sempre è determinante. Poi potremmo addentrarci nel discorso su fascino, attrazione ecc. che non necessariamente sono connessi alla bellezza. Però siamo onesti, se in un locale ne vedo una bella ed un’altra molto meno, è matematico che io ci provi con la prima.

    1. non avrei avuto alcun dubbio fedi! 😀
      e comunque io continuo, tra un bellissimo e uno molto meno che però mi colpisce nei modi e nella dialettica, a preferire il secondo.
      però non insomma anche i belli, se ben gestiti, hanno il loro senso di essere ecco 🙂

      attrazione e fascino restano i miei moventi preferiti. by the way. ma so che per gli uomini può essere diverso ecco 😀

  7. E’ vero che ci sono molte belle donne con uomini brutti ma il contrario capita più raramente…e io faccio parte di quelle che davanti ad uno bello hanno voglia di scomparire perché non si sentono all’altezza e credono di non avere la minima possibilità..quindi il tuo post mi piace particolarmente perché mi dà torto marcio 🙂

  8. Fondamentalmente il soggetto da te descritto ha un problema: è noioso altrimenti detto non interessante. E sarà pure bello ma io son soggetta a notevoli cali di interesse e attenzione e già ho i miei casini a combinarci qualcosa a letto (o altrove) se lo trovo interessante, se mi interessa meno di un cantiere della M4 capisci che non mi prendo neanche la briga di smuovermi a farci nulla.

    1. ahahahha ma non è detto che comunque tutti i belli abbiano tutte le enunciate caratteristiche/problematiche tutte insieme eh. sia chiaro.
      poi è chiaro che se uno è interessante come un ananas una non ci pensa nemmeno. naturalmente c’è anche qualche elemento in più, ed è allora che il manuale torna utile. per non precludersi niente, ma non strippare 😀

  9. In effetti lo strafigo è spesso superficiale, narcisista, fallocentrico. Uno dei miei ex strafighi era davvero un gay latente e diventò, dopo avermi lasciato, un finto mangiafemmine, prima di passare ai trans etc… Fu veramente atroce per me che ero inesperta allora di certi individui dissociati..
    Ma come già dicevo altrove, varie volte sono stata io la figa panterona, la giovane, ma anche affettuosa e colta amante… Eppure come son stata trattata? Ricordo che per alcuni anni non ho avuto un partner che mi abbia guardato davvero o fatto un complimento galante.. senza contare quelli che avevano ansie da prestazione ( e qualcuno voleva incolparmene, peggio per loro).
    Ma manco “un grazie”.. un “Sono stato bene”. Ed io indagavo, trovavo il vuoto e non insistevo. Cauterizzavo e via. e allora nacque il famoso: ” Se mi facevo pagare, era meglio”.
    Non credo di aver mai trattato nessuno come una cosa, anche se poi sono selettiva. Ed ho avuto partners o fidanzati piuttosto sgradevoli esteticamente, ma interiormente ricchi o affascinanti.
    Sarà un problema di educazione sentimentale- direbbero le brave signorine-?
    Certe persone non sono maturate davvero. Si divertono così?
    Quindi w il sesso con i bronzi di Riace, poi se non danno segni di empatia o educazione, ciao.
    Da qualche parte esistono strafighi che si evolvono.. dicono ;).

    1. Diciamo che il discorso può valere anche per le donne belle. Però noi uomini abbiamo un vantaggio, ovvero volendo fare i bastardi non è difficile rendere insicura anche la maggior parte delle donne belle ….e una volta resa insicura diventa più facile farla scendere dal piedistallo.
      Volendo fare i bastardi, però 😜

      1. ahah sì mi è capitato. Appunto sul piedistallo non ci son mai stata. Gl’ è che le querce un fanno i limoni, si dice da queste parti.

      2. guarda fedi, quanto mi infastidisce che abbiate la consapevolezza di ciò. e cioè della potenziale insicurezza di tutte le donne.
        suca, mi verrebbe da dire.
        volendo essere volgari 😀

    2. Ho provato a rispondere sotto, ma è troppo difficile.
      Volevo dire, mi hai fatto ripensare ad un vecchio episodio, e la scena è la seguente:
      banco di bar, bellezza spaziale seduta con aria algida è un po’ snob, probabilmente in attesa del sultano di turno, che sorseggia svogliatamente un drink. Io ed altri due amici a poca distanza, che beviamo e ci guardiamo attorno, i due sbavano all’indirizzo della strafiga spaziale che ovviamente ci riserva lo stesso sguardo che avrebbe rivolto a tre scarafaggi (non di Liverpool). A questo punto mi alzo dallo sgabello e mi avvicino, e per farmi ben sentire dagli amici e dal bartender esclamo a voce alta “è inutile che guardi, tanto non te lo do!.
      ….amici caduti dagli sgabelli, e bellona che necessita di aiuto chirurgico per far chiudere la mandibola spalancata.

    3. mia cara, si denota una tua preparazione in materia dal fatto che introduci nel discorso due keywords fondamentali: educazione ed empatia. PORCO CANE PORCO.
      non aggiungo altro ma sono convinta che ci siamo capite.
      quando trovi la riserva dove si nascondono quelli evoluti, dopo aver pasteggiato in serenità, fai un fischio anche a noialtre 🙂
      un abbraccio

      1. Ahh Vagy, ora ci rido su.. Proprio oggi Ero a sdrammatizzare altri funesti incontri ( eh il tossico vestito da studioso? io ce l’ ho .. e scappai a gambe levate). Ah io un maschio evoluto l’ ho trovato, in modo inatteso.. E ora si naviga in acque tranquille.. Di certo per essere evoluto ha avuto una certa storia.. Perchè anche i Toscani non brillano.. Mah. Cmq la vita ci può sorprendere.. ma non dove crediamo noi. A presto

    1. Hai scritto il commento che stavo per scrivere io.
      Il prossimo però lo voglio bellerrimo anche solo per vedere di nascosto l’effetto che fa.

  10. Il bello da copertina come la bella da copertina sono persone vacue, come hai ben descritto tu. Loro sono il centro dell’universo e il resto è, bontà loro, contorno più o meno gradito.
    Bello o non bello, bella o non bella deve dare qualcosa, esattamente come l’altra’altro deve dare qualcosa.

  11. Carissima, io ho avuto molte situazioni con uomini vari e devo dire che scavando scavando nei ricordi …non ricordo il bello da paura, anche se sono stata corteggiata da alcuni oggettivamente belli.
    Il piú bello che mi é piaciuto risale alla terza elementare, e già da allora ho capito che il gioco non valeva la candela. 🙂
    A me non basta che sia bello. ..deve stimolarmi anche altro, deve avere qualcosa che lo renda speciale e una spanna sopra gli altri. Non parlo di cultura, (anche se quella non guasta eh) 🙂
    Non so. ..deve aver fatto qualcosa di figo (il mio ex boy non era bellissimo e non aveva nemmeno studiato un granché ma e` diventato campione nazionale di braccio di ferro e a me questa cosa mi piaceva tanto) o avere delle idee forti o essere un tipo completamente fuori dagli schemi.
    Il bello e basta puó piacermi esteticamente come una statua del Bernini, li guarderei come si guarda una bella opera d`arte al museo, ma non gli salterei addosso, ecco.
    Il sesso migliore l`ho fatto con non bellissimi ma che ci sapevano fare. 🙂
    Insomma. ..sarà vero che essere belli fisicamente puó dare tante chance in piú ma non é detto che il bello possa avere tutte quelle che vuole in quanto `bello`. OK. ..discorso contorto, ma spero di essermi spiegata lo stesso. Bacissimi 🙂

  12. Grande Vagina…….come sempre!!!! Personalmente dall’alto delle mie esperienze visto che Non sono piu’ una ragazzina confermo i tuoi punti di vista….Nella mia vita ho avuto uomini alcuni belli e altri un po’ meno talora bruttini e ti assicuro ho sempre preferito i secondi…e sai il perche’???? Perche’ devono faticare per farsi piacere da una donna mediamente piacente, sviluppano almeno alcun,i nel corso della vita qualita’ che Non sempre i belli hanno….l’Intelligenza per esempio, l’autoironia, la galanteria, la dolcezza e la voglia di stare con l’altro. I belli danno tutto per scontato, alcune volte anche loro hanno sicuramente delle insicurezze, ma fanno fatica a mostrarle, per loro e’ facile rimorchiare le tipe Non hanno bisogno in fondo di fare molto, sono BELLI!!!!! e le donne gli cascano ai piedi……una volta tanto tempo fa un ragazzo mi aveva portato a casa sua e….tahhhh dahhhhh….dopo nemmeno 5 minuti si era spogliato….era davanti a me e Ti assicuro, sembrava un bronzo di Riace……morale della favola NON ci ho fatto NIENTE!!!! quando l’ho raccontato alle mie amiche non sai quanto me ne hanno dette…..morale della favola…Non perche’ tu sia figo io devo automaticamente permetterti di frugare tra le mie mutandine…..quindi CICCIA!!!! Comunque viva gli uomini magari non Belli ma che ti fanno stare bene e ti amano per quello che sei!!!!!!!

    1. la morale della favola conclusiva è sempre cosa buona, giusta e sacrosanta 🙂
      semplicemente, nell’attesa 😀

      (cosa sarebbero i belli senza il narcisismo, del resto, e la propensione a denudarsi gratuitamente – dal vivo o in foto?)

  13. 20 anni fa ha conosciuto anche in senso biblico un figo da paura!!!! io bonazza ma non troppo…. molto insicura….
    stiamo quasi insieme per 5 anni poi ci perdiamo di vista
    l’anno scorso l’ho rivisto… siamo ritornati in posizione orizzontale… lui è ancora notevole e io sono migliorata prima di tutto in sicurezza…
    facciamo ancora fuoco e fiamme….
    viva i bellissimi!!!!!!!!

  14. Le belle…m’hanno sempre messo più in soggezione rispetto alle brutte, ma non tanto per una questione di confronto sul piano estetico quanto per la differenza sul piano…..boh… della personalità.
    Perchè chi è bello lo sa di esserlo ed è abituato ad avere continue conferme e molti successi. E poi è spesso egocentrico, vanitoso, snob… e tutte quelle cose che hai detto tu: soprattutto quelle ai punti 3, 6, 7, 8.
    Insomma, chi è bello non è bello e basta, ma è anche uno snob che fa una vita di merda (vedasi il punto 6).

    Proprio ieri eravamo in 2 coppie, in moto, fermi in un autogrill, sudati, spettinati dal casco, sporchi di smog, vestiti da motociclisti tutti neri e imbacuccati, con bagagli essenziali caricati sulle moto… e il mio amico (il lui dell’altra coppia), vedendo passare una donna che sembrava un manichino in minigonna e tacchi di 1 metro, ha fatto un commento…positivo.
    Sua moglie ha fatto uno sorriso di compatimento e gli ha detto ,sospirando, : “guarda che una così mica viene con te in moto e tenda”.
    Ed effettivamente…….

  15. io ho dei grossi problemi ad arrivare al dunque con un bellone e non per timore e reverenza. prima di tutto almeno due chiacchiere le vuoi fa? e su, sennò non riesco a creare il giusto ambiente!
    quindi con uno iperattivo, iper attento alla forma fisica, io ho poco da condividere.
    secondo, a me le tartarughe mi hanno proprio fatto sempre un po’ schifo. giuro, non è la volpe che non arriva all’uva, su me i muscoli non hanno proprio appiglio.
    però oh, chi può dirlo che non succeda anche a me di provare a fare un giro con un figone? ora mi stampo l’elenco e me lo metto in tasca nel caso in cui.

    1. ahahahh bravissima! stampa e porta il bugiardino con te! 😀
      detto ciò, tutto vero, le chiacchiere prima sono fondamentali, però a volte succede che anche i belli sappiano parlare.
      questo diciamolo, a difesa della categoria 😀

  16. Quindi se un bello non si depila, è sportivo ma si concede tranquillamente carboidrati e birra, è gentile, fa complimenti e non è per niente noioso, c’è qualcosa che non va? Perché io ne ho incontrato uno e, per ora, gli unici “difetti” riscontrati sono che ha 9 anni meno di me e che è – in un certo senso – un mio collega.
    La storia dei commenti sotto le foto è VERISSIMA porca miseria…ne letti alcuni addirittura in russo, o almeno credo fosse russo! 😱
    Ti lascio con questa chicca: eravamo insieme, apre fb per farmi vedere la foto del nipote pubblicata dal fratello e sulla home appare una figona che spiccava più delle altre. In maniera vaga gli ho chiesto chi fosse e ho scoperto che l’ha conosciuta in vacanza, lavora per Victoria’s Secret e no, non fa la commessa.

  17. Acc… arrivo con ritardo a questo post che è il mio pane.
    Attualmente sto con un bello-non-bello, fuori dai canoni ma fascinosissimo e molto ambito. Navigo tranquilla perché mi ama e lo amo e tra tutti e due abbiamo navigato attraverso mille tempeste. In ogni caso se qualcuna più fica di me si palesa un po’ troppo la rimetto brutalmente al suo posto.
    Col precedente è stata dura: bello veramente bello, viso bellissimo, corpo proporzionato, unico neo la poca sicurezza l’essere diversamente alto: 1,68, esattamente come me ma poco per lui, al punto da minare la sua autostima. Donne precedenti a mazzi, di tutti i tipi, belle, meno belle, carucce. Una moglie con un bel viso ma una taglia 50 e un’altezza superiore alla sua.
    Ho passato anni a convincerlo del suo fascino sia intellettuale che fisico. Quando ne è stato ben certo mi ha tradita una prima volta. L’ho mollato. Mi sono fatta riacchiappare. Due anni ed era già a caccia di dispensatrici di allori, di nuovo. L’ho mandato a cagare in un campo di ortiche ma il tutto è durato ben più di un decennio.
    Ora sta con una che gli stende tappeti di broccato, gli cucina manicaretti e non fa altro che ripetergli sui social quanto sia bello.
    Io sto con un uomo stupendo che non ha bisogno di rassicurazioni. Vade retro abbelli.

    1. Comunque 1.68 è poco eh, c’aveva ragione lui 🙂
      scherzi a parte zia, la tua storia – come sai meglio di me – rassomiglia alla storia di molte di noi, in cui la forma di insicurezza virile è variabile e il nostro amore che si vota alla rassicurazione, è la costante.
      Ma poi si impara, che siamo donne, non assistenti sociali o maestre di sostegno, o multivitaminici per ego claudicanti…
      insomma, si cresce. Goditi il tuo bello-non-bello zia, che te lo meriti totally :*

  18. Da giovane, quando ancora pensavo che valesse la pena, ci ho provato a uscire con qualche bello. E ho capito che madre natura ha 100 da donare, se mette 80 in bellezza, resta ben poco da distribuire tra buona conversazione e altro.
    Poi sono invecchiata, le priorità sono cambiate, io bella bella in modo assurdo non sono comunque mai stata e in fin dei conti preferisco fumare una canna e guardare le stelle e poi svuotare insieme il frigorifero sfondandosi di birra.

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