La Terza Fase dell’Amante

Sono andata a cena con una mia amica, una di quelle conosciute in questi anni milanesi che però mi pare di conoscere da una vita, come se avessimo fatto le scuole insieme e ci fossimo raccontate tutto dei primi fidanzatini, anche se – di fatto – non è stato così. È una di quelle amicizie adulte, che per empatia e affinità, ha saputo radicarsi abbastanza, ed è uno di quei rapporti che chiamo ad esempio quando sento dire che l’amicizia tra donne non è possibile.  Fatto sta che la mia amica ha recentemente (e dolorosamente) chiuso una storia clandestina durata più di due anni, infarcita delle solite aspettative dolosamente alimentate e puntualmente disattese. Così, mentre mangiavamo un piatto tipico della tradizione gastronomica meneghina (un veggie-burger) mi è venuto in mente che, dopo aver parlato in passato delle 2 Fasi dell’Amante, fosse giunto il momento di riaprire il controverso argomento e parlare della Terza (ed ultima) Fase dell’Amante, che segna il termine di quegli amori di contrabbando, che non hanno alcun valore legale e alcuna cittadinanza, e che alcune di noi si trovano a vivere. Tema sul quale, non lo nascondo, ho anche una personale e pregressa expertise .

La Terza Fase dell’Amante (TFA, d’ora in poi) è l’atto conclusivo, che non è dato sapere quanto durerà, e consiste in tutto ciò che si verifica dal momento in cui capite che nulla di ciò che EGLI ha promesso si realizzerà: non vivrete mai insieme, non mollerà la moglie o, nei casi più grotteschi, la mollerà per stare con voi, ma poi si metterà con un’altra (sì, succede anche questo).

Sovente accade, inoltre, che tutte queste preziose deduzioni voi dobbiate farle in autonomia, spulciando i suoi account social (che poi bloccherete perché non ne potrete più di avvelenarvi il fegato), in quanto l’Uomo Feccia (UF, d’ora in poi) non avrà la dignità di dirvelo, guardandovi in faccia, o mandandovi un telegramma, o un whatsapp, o una nota audio. L’UF lascerà che siate voi a comprendere e ad agire, perché ha gli attributi con la retromarcia, due minuscole concavità laddove un uomo degno di tal nome dovrebbe averci le palle. E, spesso, interrogato in maniera precisa e chirurgica (Stai con quella?/Stai tornando con lei?), lui negherà. Negherà guardandovi negli occhi, negherà muovendosi su e giù tra le vostre cosce, negherà anche di fronte all’evidenza (dove con “evidenza” si intendono le fotografie pubblicate su Instagram con didascalie tipo “love, lovvissimo, superlove, iperlove” e altre amenità di tale caratura – il giorno che mi fidanzo e inizio a fare lo stesso, per cortesia, defollowatemi in massa).

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Non usiamo edulcorate perifrasi e diciamolo chiaramente: la TFA è una merda e uscirne non è semplice. I principali sintomi che ci consentono di diagnosticare questo stadio della malattia amorosa sono i seguenti:

1. Ammorbamento –> fai un soufflé dei coglioni di tutti i tuoi amici e amiche, raccontando loro quanto faccia schifo lui, quanto sia paradossale e surreale e inconcepibile il modo in cui ti ha presa per il culo, e il modo in cui tu gli hai concesso di farlo. Perché tu ne eri consapevole, naturalmente, ma hai scelto di credergli. Credergli quando ha detto di amarti come mai nessuna nella sua vita, quando ha detto di non volerti perdere mai più, quando ha detto di voler vivere con te, di volerti dare un figlio e prendere una casa più grande, con un terrazzo e una grande libreria, e un giradischi per ascoltare i suoi vinili e, naturalmente, un bel gatto di quelli sontuosi che avrebbe dormito ai piedi del vostro letto, ogni santa notte. I tuoi amici saranno accondiscendenti ma, fondamentalmente, penseranno: “cosa cazzo t’aspettavi da uno così?” (cioè: perché t’aspettavi correttezza da uno che è stato scorretto con la sua compagna?). E c’avranno ragione. Completamente ragione. Quindi passerai allo step successivo.

2. Negazione –> non parlerai più in alcun modo dell’UF. Ti darai ad altri hobby, altre passioni, cambierai le tue abitudini, dopo almeno un paio di mesi passati in uno stato larvale chiusa in casa. E farai finta che non sia esistita questa enorme e devastante parentesi della tua vita. Uscirai con altri uomini e spererai che chiunque tu abbia di fronte non ti faccia domande sul tuo passato sentimentale, che è un passato che non vorresti avere, che è un vissuto che duole, che ti causa imbarazzo, e livore, e vergogna. Probabilmente inizierai un percorso di psicanalisi, ma non è detto.

3. Subconscio –> anche quando tu avrai fatto in modo di eliminare la sua presenza formale dalla tua vita, il tuo cervello continuerà a tenderti tranelli continui. Perché se puoi (con fatica) dominare i pensieri durante la veglia, non puoi farlo nel sonno. E così, proprio come avviene con le più subdole tossicodipendenze, tu continuerai a sognarlo. Sognerai lui. Sognerai sua moglie. Sognerai la nuova tipa. Sognerai di parlarci. Di discuterci. Di farci una lotta nel fango. Di tirartici i capelli. Di spiegarle che è successo perché lo amavi, perché l’hai amato per buona parte della tua vita, perché sei stupida, anche se tutti ti considerano particolarmente intelligente.

4. LoveLeaks –> Sentirai un impulso fortissimo a contattarle e a raccontare loro tutto. A inondarle di screenshot non richiesti, e foto, e prove che dimostrino che non sei pazzah, che non sei una Circe, che non hai circonvenuto un incapace di intendere e di volere. Tutt’altro. Che è stato lui a proporti scenari di vita possibile insieme. E che lui è un UF, che ricicla sempre le stesse idee, le stesse fandonie, le stesse promesse, che finge di mantenere e non mantiene. Che nasconde, che dissimula, che scopa una e poi l’altra, e mente a una, e poi all’altra. E in qualche maniera tutte ci credono, ottenebrate dal potere della Santa Minchia. Ma starai zitta. Perché noi donne in questi casi ci odiamo tra noi, invece che ascoltarci. E lasciamo terreno fertile per le loro rielaborazioni e distorsioni storiche dei fatti. E siamo piene di criminali sentimentali che vagano a piede libero nelle nostre vite, mentre noi non collaboriamo e non condividiamo il nostro know how sul loro livello di pericolosità.

5. Sclero –> In ultimo, avrai voglia di chiamarlo, così, all’improvviso e urlargli a voce che ti fa schifo, che è un essere immondo, che è la peggiore sciagura che ti potesse capitare, che non sai come possa guardarsi allo specchio, e dormire, e ridere, e fumare, e scopare, e mangiare senza che la vita gli vada di traverso. Avrai voglia di dirgli che lo odi, che lo disprezzi, che ha deluso tutte le persone della sua vita, che è un povero fallito, che ti ha rovinato l’esistenza e che odi anche te stessa per averglielo lasciato fare. Ma anche qui, starai zitta, perché ti hanno insegnato che la cosa più intelligente da fare con la merda è tirare lo sciaquone, di certo non impastarci le mani dentro. Perché pensi che passerà, che questa carogna se ne andrà, che prima o poi riuscirai a ripulirti e ad assolverti.

L’unica cosa davvero utile che bisogna fare in caso di TFA è rompere il proprio pattern di pensiero e guardare le cose da fuori. Ed è una roba che dovete fare da sole, che non servirà che vi dicano le vostre amiche, le vostre madri, o le vostre blogger di riferimento. Ciò che dovete fare è pensare che con quell’uomo lì, a dispetto delle suggestioni vaginali che vi annebbiano le facoltà cognitive, al di là dell’amarezza che nutrite hic et nunc, oltre la delusione e il senso di sconfitta che provate e che è normale, ebbene voi con quell’uomo non sareste state felici mai. Avreste vinto una battaglia, ma perso la guerra. Perché gli UF sono investimenti fallimentari, truffe emotive belle e buone, alle quali abbiamo la responsabilità d’esserci prestate, ma dalle quali la sorte ci ha dato la possibilità di salvarci.
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Ed è per questo che quell’altra, che sia la pre-esistente o una new entry, quella che sta con lui adesso, quella che avete soprannominato nelle varianti più creative (da WcNet a Rutto di Satana), quella che state a guardare se sia più bella o più brutta di voi, più giovane o più vecchia, più magra, più grassa, più alta, più simpatica, più intelligente, ecco quella non è una vostra rivale. È solo una disgraziata, una poveretta, una che ha perso in partenza, tradita prima ancora d’essere amata, raggirata da principio da quel genere d’uomo capace di mentire a chiunque, incluso se stesso. È una come voi, che ha la colpa di credere alle menzogne di un UF e che forse avrà il privilegio di non accorgersi mai di quanto pusillanime sia il soggetto che s’è messa accanto. Forse avrà il privilegio di non capire mai che è solo l’ennesima comparsa di una messinscena già nota, sempre uguale a se stessa, con un copione già scritto, con gli stessi viaggi, le stesse canzoni, le stesse battute, le stesse bugie e gli stessi inesorabili fallimenti.

Ma non dovete menargliela, sia chiaro. Auguratevi che siano felici. Auguratevi che siano fatti della stessa materia, così che possano percorrere un lungo tratto di vita insieme. Nella consapevolezza che questo a voi non fa differenza. Perché voi appartenete a un altro genere di essere umano.

E questa è un’evidenza per la quale non ci sono colpe né meriti da attribuire.

È un fatto, che vale oggi e varrà anche domani, quando la rabbia vi sarà passata.

Perché, statene certe, passerà. Ci vorrà tempo, ma passerà.

E, vi prego, non condannatevi. Vogliatevi bene, non dico amarvi alla follia, ma almeno cercate di starvi un po’ simpatiche. E fatevi un detox emotivo. E trovate il modo di venir fuori da questa TFA. E guardate avanti.

E credeteci, che essere single sia un’opzione più dignitosa che avere accanto un UF. Ma anche essere una militante di Comunione e Liberazione, una Scientologist o una che vota Salvini. Tutto è più dignitoso, che avere accanto un UF. Prima non lo sapevate, adesso sì.

E ricordate che, senza un UF che interferisca – in maniera deleteria – con la vostra vita, avrete più possibilità di incrociare e apprezzare un Uomo Normale (UN, d’ora in poi). Non subito, perché dovete prima riabilitarvi da questa dissenteria sentimentale. Ma gli UN probabilmente esistono e probabilmente sanno vivere con coerenza, probabilmente sono emotivamente presenti a se stessi, non completamente egoriferiti e inghiottiti dal proprio sterile narcisismo. Probabilmente non sono solo dei vuoti a perdere, inadeguati alla vita, drammaticamente insicuri e perennemente bisognosi di conferme alla loro puerile vanità.

Probabilmente esistono e sono alla vostra altezza.

A patto che voi scegliate di essere Donne Sane. 

Donne che per sé vogliono il bene. E lo vogliono per davvero.

E succederà così, che un giorno vi sveglierete e vi accorgerete che la TFA è finita.

E che faceva tutto parte di un viaggio, la cui meta non era un uomo mediocre e vile.

Abbiate fede.

86 thoughts on “La Terza Fase dell’Amante

  1. Temo si stiano sgretolando molte delle mie convinzioni.
    Circa il lesbismo, intendo.
    Si ricomporranno entro le 11:32 di mercoledì, sempre che la tua amica non mi dimostri la sua propensione per l’urethral fingering.

    1. Sei fantastica! I tuoi scritti catturano la mia attenzione e mi spingi a riflettere su quello che ormai mi accade da tanti, troppi anni, nella mia vita… passata ad aspettare un UF, che è riuscito a tenermi vicino a se’ riempiendomi di bugie che ho finto di credere, dandomi dei contentini per tenermi sempre legata a se … Riuscendoci 😡 perché fino ad ora c’è riuscito! Ma dentro di me bolle il sangue della ribellione. La voglia di mandare a quel paese qualcuno che non mi potrà mai rendere felice, perché come la moglie, ha sempre riempito di corna anche me, perché è uno schifoso narciso manipolatore che ha creato in me una dipendenza peggio di una sostanza stupefacente che al limite potrebbe mandarmi in estasi. Mi manca il passaggio alla terza fase e finché non faccio quel salto non potrò vedere la luce. Le tue parole mi aiuteranno sicuramente. E’ come se avessi letto nella mia mente. Io so tutto ma non riesco ancora a mollare tutto e per questo mi arrabbio con me stessa. Voglio arrivare alla terza fase per poter tornare a sorridere alla vita. Grazie di cuore.

      1. senti cara, per piacere fai un esperimento: tu prova (PROVA) a fare una breve disintossicazione. cioè non pensare cose in salsa drama, tipo che devi chiudere per sempre, che devi trovare la forza che non hai e blablabla. fai un piccolo passo. prova a non sentirlo per un giorno. non lo stai perdendo e non stai chiudendo per sempre con lui. semplicemente non lo stai sentendo. un giorno. due giorni. tre giorni. una settimana. ti accorgerai in fretta che stai bene. che stai meglio. ti chiederai perché ti ci è voluto tanto. certo, ti mancherà. ma i benefici che sentirai sulla tua emotività saranno talmente evidenti che, secondo me, naturalmente, continuerai. è lo spirito di sopravvivenza, e ce l’abbiamo tutti, anche tu.
        un abbraccio
        v

  2. Sei bravissima,scrivi in maniera stupenda,semplice e colta e quando si finisce di leggere,abbiamo la totale certezza di aver capito e quello che si capisce non è mai banale. Grazie

    1. Beh qui si parla più di ciò che si vive, in quanto donna, e non mi sembra di farne mistero 🙂
      ma ci prendiamo le nostre responsabilità. qualcuno ha commentato che esistono le “persone feccia”. ecco è quello il senso. al di là del sesso. mettiamola così.

  3. _a parte che vale anche per le vagine e nn solo per i peni in circolazione, la soluzione personale che ho trovato “efficiente” e stabilire una linea di confine: 6 mesi sono perfetti per viversela quanto basta e per nn impaludarsi nello scenario che hai dipinto 😉

  4. Tutto giusto e condivisibile Vagina, anche se non ho esperienza diretta sull’argomento (mai comportato da UF); però aspetto con ansia la tua disamina sullo stereotipo della donna double face, quella che dice sì per intendere no e viceversa. Molti penseranno che “tutte” le donne siano da interpretare e che si relazionino in siffatto modo però io credo nella lingua italiana e nell’emancipazione femminile per cui mi chiedo perchè, all’alba del terzo millennio, la donna non possa dire ciò che pensa e vuole senza esprimersi dicendo l’esatto contrario di quello che intende. Ma sarà per la prossima volta…

    1. mio caro, a parte che volte è una cosa che fatichiamo a controllare (io a volte dico espressamente il contrario di ciò che voglio, ma ci sto lavorando). secondariamente, se siamo troppo dirette non è detto che ciò non vi spaventi. perché nell’emancipazione femminile ci credi tu, ma non ci credono tutti. sia tra i tuoi simili che tra le mie simili.
      detto ciò, tuttavia, è in lavorazione un pezzo sul fronte femminile. non saprei dirti in che tempi, ma giungerà 🙂

  5. Abbiate fede, incontrerete un unicorno 😀 Comunque spezzo una lancia per averne avuto testimonianza diretta (amica): talvolta si passa da essere amanti all’essere coppia. Raro ma succede. Per il resto in una relazione clandestina spesso c’è una bella dose di masochismo perchè sinchè lo si fa “solo” (che non è mai solo) per appagamento fisico ci si fa relativamente poco male ma quando ci si fa prendere dal sentimento in fondo in fondo si sa che non si andrà mai da nessuna parte ma lo si nega nascondendosi dietro un dito.

    1. Ahhh ci voleva. che altro aggiungere, se non che in genere io li ho sputtanati con un savoir faire da par mia, viste le promesse e l’ opportunismo e i ricattini di tali soggetti?
      l’ ultraquarantenne vuole teoricamente un’ altra, ma vuoi mettere la comodità di tornare da quella CHE NON LO LASCIA?
      Ma poi ci si sveglia, e la vita inizia a sorridere, vedrete.

    2. sono d’accordo sulla componente masochistica. latente o evidente, conscia o inconsapevole, essa c’è.
      e sì, alcune volte, una minoranza delle volte, può esserci l’happy ending. così come c’è gente che vince al superenalotto, però, per intenderci 🙂

  6. Temo che questo articolo potrebbe generare un polverone…non tanto per la terza fase dell’amante quanto perché, la chiave di lettura da te intrapresa, non lascia via di scampo al genere maschile. E questo, scusa, mi sembra una presa di posizione un po’ troppo semplice.

    Lasciando perdere per un attimo i motivi che potrebbero portare un uomo a tradire, vorrei ricordare al gentil sesso, che se una donna inizia una relazione con un uomo sposato non lo fa perché ha una pistola puntata. In cuor suo, la donna è pienamente cosciente del fatto che si sta infilando in un gran casino ma, come spesso avviene, pensa di essere l’eccezione che conferma la regola. Invece l’eccezione non esiste…è così che dovrebbe pensare chiunque, perché i luoghi comuni esistono ed esistono per un motivo. I luoghi comuni sugli uomini e sulle donne esistono proprio perché, uomini e donne, sono fatti così…o forse è meglio dire che SIAMO fatti così. Quindi ci sarà lo stronzo e l’uomo con la U maiuscola, come ci sarà la stronza e la donna con la D maiuscola.
    Perché, sembrerà strano, ma anche le donne tradiscono e lo fanno proprio come gli uomini, magari trovandosi in motel o in qualche parcheggio per rubare qualche attimo di felicità dimenticandosi tutti i problemi che la vita “regala” o non pensando alle conseguenze che possono nascere dal loro comportamento. E sbagliate se pensate che un uomo possa “accusare” meno una relazione clandestina rispetto ad una donna: alcuni “tematiche” rimangono identiche anche se viste da prospettive diverse.

    Sono arrivato ad un conclusione sulle coppie: non esistono persone cattive (o voglio fortemente crederlo), esistono cattive combinazioni. Come dici tu, ogni persona merita di avere al proprio fianco una persona normale a patto che la situazione di partenza sia di normalità per entrambi.

    Le persone con la P maiuscola esistono, sia uomini che donne, è che a volte fanno fatica ad incontrarsi e allora…nascono i casini.

    La soluzione, comunque, c’è: si chiama astinenza!
    eh eh eh

    1. Bel post,come sempre ben scritto e molto vero! Rispondo qui ad anonimo scrittore in virtù di un’esperienza diretta: non credo che trovarsi in un motel/parcheggio con l’amante sia più squallido rispetto a vivere una vita mediocre con il compagno della propria vita che magari ci sta accanto stancamente,più per quieto vivere che x altro. Ognuno secondo me si crea i propri equilibri anche emozionali come può,l’importante è non ferire nessuno e stare appunto attenti alle conseguenze di ciò che si fa.

      1. Forse mi sono espresso male ma non ho mai detto che trovarsi in un parcheggio o in motel sia squallido e sono pienamente d’accordo con te sul fatto che trovare un proprio equilibrio emozionale (bella definizione) siano importante…se non vitale a volte.

        P.S.: Che poi, in motel, ognuno di noi ha passato momenti memorabili…

    2. dunque, partiamo dalla fine e diciamo che l’astinenza non è una risposta 🙂
      è una soluzione temporanea, ma ha delle controindicazioni anche quella 🙂 e lo sappiamo bene, credo.

      quanto al resto, è molto vero ciò che dici. tutto per carità. è vero che anche le donne tradiscono ed è vero che il tradimento è sempre sgradevole e non ha sesso. tuttavia qui, evidentemente, si parlava di una posizione specifica (come chiaramente espresso nel titolo). se vogliamo parlare del tradimento in quanto tale, magari lo faremo, tutte le tue puntualizzazioni sono centrate.

      venendo alle responsabilità, come detto: noi abbiamo la responsabilità di esserci prestate alla truffa emotiva, non c’è dubbio, e le ragioni per cui succede sono innumerevoli. ma ciò non toglie il fatto che, spesso, ci siano aspettative dolosamente e inutilmente alimentate. sono stupide le amanti? forse. ma così fosse, saremmo pieni zeppi di persone (anche uomini) colpiti da temporanea demenza sentimentale.
      è comunque un fatto.

  7. 1 – dovevate mangiare un Vaggy Burgher 😜
    2 – sul finale per un attimo ho letto “abbiate Fedi” ….poi ho letto meglio, e capito che parlavi di Emilio.
    3 – sul tema amanti ce ne sarebbe da scrivere per ore. Io lo sono stato per quasi un anno di una donna sposata, finché ho realizzato emotivamente (dopo che razionalmente me lo aveva ripetuto allo sfinimento) che non avrebbe mai lasciato il marito. Il fatto è che – come osservi anche tu – non ti puoi fidare.
    Va bene, detto da uno con il mio nickname può suonare strano, ma è proprio così ….un conto è la relazione “occasionale” (quella che dura al massimo tre mesi, per intenderci), ma se lui (o lei) coltiva per anni una doppia vita puoi essere certa/o che lo farà anche se diventassi tu la/il partner ufficiale.

    Per chi, invece, volesse ad ogni costo provare il brivido di essere l’amante, riporto quanto diceva sempre la moglie di un mio conoscente (moglie che poi fu lei a farsi un amante, ma questa è un’altra storia): se vuoi scoparti un’altra fai pure, ma dopo che l’hai portata fuori a cena portale anche i tuoi panni da lavare e stirare……..

    1. Letto! De Silva eccezionale, come sempre. La soluzione alla storia clandestina fatta di amore, emozione, e mancanza di responsabilità ha il finale che tutte vorremmo ma che non è quasi mai reale.

  8. A mio parere in una storia per non rimanere sconfitti, nè vendicarsi con innocenti, bisogna fare una terapia d’urto dove ci si pone su di un gradino più in alto rispetto all’altro. Questo soprattutto nei casi descritti dal post, perchè razionalmente si sa che tra i due chi ha più intelligenza è l’amante, non l’accoppiato. In questo caso si dovrebbe partire con l’autoconvinzione di essere superiori, di accontentare i desideri reconditi di una persona insicura e vile (pur sapendo di esserne perdutamente innamorate) e, nel caso di rottura, chi ha perso è l’altro. Non tu. Insomma non cercare di vedere dove si è sbagliato, dove si è fatto il possibile e dove l’impossibile, ma cercare di essere snob, di convincersi che chi ha perso qualcosa è lui, e non tu. A prescindere da chi troverà sulla strada, a prescindere se tornerà o meno dalla moglie. E’ un modo per evitare che le ferite si infittiscano.

    1. non posso che dirmi concorde.
      non è semplice, è una prospettiva che si elabora e non è immediata perché, nell’immediato per l’appunto, prevalgono altri sentimenti deteriori, come il senso di sconfitta e fallimento, la collera, il rancore.
      poi gli eventi si normalizzano e con essi la nostra lettura trova un equilibrio. che tende a qualcosa di simile a ciò che dici tu.
      non so se mi sono spiegata. ma insomma, brava 🙂

      1. Grazie, beh, si dovrebbe (a mio modestissimo parere) martire proprio con l’idea di essere un tantino migliori 8non superiori) rispetto la controparte, senza presunzioni nè egoismi, ma semplicemente preparando l’anima a qualsiasi evento, sia esso positivo o negativo.

  9. C’è anche il caso in cui tu sei l’amante, lui è single, sei tu che vuoi lasciare il marito e vivere con lui ma lui non fa una piega perchè ama stare da solo? questo forse è un caso raro ma succede, eccome se succede! Quindi alla fine chiudi, o almeno ci tenti da 4 anni, perchè capisci che lui sta bene così, che non vuole nessuno tra i piedi, che è peggio di tuo marito, che non ti ha mai detto nemmeno che lavoro fa e che forse in verità non sai nulla di lui perchè lui lascia sempre parlare te e ti ascolta. Mannaggia!

    1. Se dopo 4 anni non sia neppure quale sia la sua professione è un “amico con benefici” più che un amante. Oppure spaccia.
      Comunque il succo è che uno così: 1) non è innamorato 2) teme di fare la fine dell’attuale marito

    2. esiste anche una terza opzione, tuttavia. che è lasciare il marito, se non lo si ama più, e stare da sole. per carità, non è semplice, ma al mondo tanta gente lo fa. non dico sia la cosa più giusta, ma forse sarebbe la via per essere il più coerenti possibile con se stessi e con il proprio partner ufficiale. anche se l’amante, l’altro, non diventerà mai quello che ci porterà le buste della spesa. non so se rendo l’idea…
      in generale, le casistiche in questi casi sono effettivamente innumerevoli, e i vostri contributi che ne evidenzino altre, sono sempre preziosi 🙂
      un abbraccio
      v

      1. Carissima scrittrice di questo blog non posso fare a meno di rispondere proprio ora .
        è un’ora che leggo questa pagina e a questo punto devo assolutamente scrivere
        …perché purtroppo l’UF che è capitato sulla mia strada, le borse della spesa e me le porta . ECCOMEE,,,…e non solo quellE.
        É questo il grande problema che non mi PERMETTE di staccarmi da lui…..Che non mi fa riuscire a staccarmi da lui ,,
        Lui c’è sempre per tutto …per qualsiasi cosa di cui ho più bisogno ….per me, per la mia casa , per i miei figli…qualsiasi lavoro ci sia da fare é sempre pronto in qualunque momento
        Tutti i momenti in cui ho più bisogno di lui è sempre pronto a correre da me.
        In qualsiasi momento in cui ho voglia di sentirlo é sempre pronto .
        …ma poi delle volte cerco di capacitarmi del fatto che lui è così di natura ,
        perché è così con tutti ,
        Lui accorre sempre da chiunque gli chieda un favore
        Sono arrivata a dirgli dritto in faccia che in fondo infondo (anche se in fondo al mio cuore io amo quello che lui fa per me), non mi fa sentire tanto speciale .
        osservando attentamente il suo comportamento con tutte le persone alla fine effettivamente gli ho detto che io non sono poi così speciale come lui vuole farmi credere, perché quello che fa per me lo fa per chiunque.
        E lui si è offeso MOLTO quando gli ho detto così.

        come faccio a staccarmi??????
        devo staccarmi !!

  10. Dire che mi ci ritrovo in ogni singolo punto è dire poco… tanto più che io l’ho sgamato proprio su Instagram!! Punto n. 4 “Loveleaks” a parte, perché io ho contattato LEI su fb e le ho raccontato tutto… #finalmenteunagioia!
    Felice di non essere l’unica cogl***iona al mondo e di sapere di essere in buona compagnia!

    1. hai fatto superbene a contattarla e a raccontarle tutto anche se, ne parlavo con un’amica, spesso chi c’è dall’altra parte non è detto che preferisca sapere. in fondo, quando il nostro partner ci tradisce, un po’ lo sappiamo, no?
      no, non sei l’unica al mondo. è un mondo pieno di coglione e coglioni, se è per questo 🙂
      (ma che problema hanno questi con instagram io non lo so)

  11. Abbiate fede
    Che finale semplice ma megli di così non potevi terminare. UN esiste e come se esiste, peccato che le donne spesso e volentieri cerchino qualcosa che UN non avrà mai. Vogliono lo SPECIAL ONE (SO da ora in poi) che come abbiamo visto cadono nella polvere e vi lasciano di sterco di mucca.
    Primo errore: cercare uno sposato o dare confidenza a uno sposato (anche in coppia non fa molta differenza). Errore di valutazione che come hai scritto in modo chiaro e ben comprensibile si paga a carissimo prezzo. Chi tradisce moglie/compagna lo farà di nuovo. E’ matematico. Inoltre il divorzio può costare caro. Mantenere due donne è un costo insopportabile, salvo per un milanese anzianotto, che si crede ancora giovane.
    Ergo non pianterà mai la moglie, salvo che non lo faccia lei.

    1. Non comprendo bene la tua posizione ….vorresti avere un’amante, ma non te la puoi permettere? 😛 ….economicamente (ma anche per molti altri aspetti) la soluzione migliore è essere amante di una donna sposata, piuttosto che essere sposati e farsi l’amante.
      Comunque vorrei farti notare che Uomo Normale è differente (per come lo intende una donna) da Uomo Ordinario …l’ordinario stanca presto, e non è nemmeno troppo rassicurante, appiattisce il rapporto e le donne anche dopo anni hanno bisogno di essere emozionate dal proprio compagno.

      1. IO? Credo che tu abbia toppato completamente la idea. Non cercherò di correggerla. sarebbe inutile.
        L’uomo normale? Evidentemente non li conosci o non li sai riconoscere, come la stragrande maggioranza delle donne – Vagina ha spiegato bene cosa s’intende per chi vuole capire.
        Le donne che vogliono essere emozionate dal proprio compagno non prenderanno mai l’Uomo Normale ma si tuffano un quello Feccia. La psicologia femminile è alquanto contorta al riguardo.

      2. Quella dell’amante era una battuta, mi pareva chiaro.
        Scusa la mia presunzione di conoscere un po’ le donne, quando dico che cercano le emozioni in un uomo che non sia un bastardo totale ma neppure ordinario; diciamo che un po’ bastardo attira sempre molto, ma se poi dimostra di avere anche una solidità oltre allo charme diventa irresistibile.

      3. D’accordo per l’uomo bastardo e solido. Ma esiste? L’impressione, non sono un ragazzino, è che esista sulla carta e che dovrebbe trovare una donna special per resistere nel tempo. Combinazione assai difficile da coniugare.

      4. e comunque io non vorrei nemmeno creare il mito del bastardo e gentiluomo. me pare un falso mito.
        c’è una mia amica che dice che forse crescere significa anche imparare un po’ ad annoiarsi insieme e non avere il perenne bisogno di sentirsi rivoltati come un calzino.
        non siamo più adolescenti. forse non c’è più bisogno di essere sentimentalmente bulimici. per intenderci.

      5. al bastardo-gentiluomo non ci ho mai creduto né comincerò adesso.
        Certamente siamo cresciuti in tutti i sensi ma restare eterni Peter Pan non paga. Col tempo le sensazioni cambiano. Se c’è affiatamento prima, ci sarà anche dopo.

    2. esistono anche degli scellerati che si infognano, che compiono aborti sentimentali, che fanno casini senza capo e senza coda perché sono ignari di ciò a cui vanno incontro. la morale della favola però non cambia: non si fa, e non per una questione morale, dalla quale ci teniamo per amor di sintesi alla larga, ma perché è un investimento fallimentare, o una scommessa azzardatissima, se preferisci, nella quale ci sono scarsissime possibilità di vincere e una quasi certezza di giocarsi tutta la proprietà (emotiva e mentale).
      insomma, that’s it. però sì, passa.

      1. per queste persone non ho nessun rimorso a etichettarli come scemi. Cercare improbabili unioni è veramente da sciocchi e dimostra un’immaturità senza confini.

  12. Girato direttamente al mio (ex) UF.
    Un calcio nelle palle gli avrebbe fatto meno male. Anche perché, in quanto UF, ne è sprovvisto.

    Grazie.

  13. cazzo sono io
    almeno spero di essere io alla terza fase, spero sia la fine
    spero di svegliarmi libera uno di questi giorni
    ma libera davvero
    e questo significa non essere più innamorata
    non vedo l’ora e mi spaventa
    non si può essere liberi se si ama, almeno non io
    buonanotte

  14. Da sopravvisuta alla TFA voglio confermare che gli Uomini Normali esistono e non sono affatto male. E’ dura disintossicarsi da un narcisista mentitore seriale che, dopo averti giurato amore eterno e averti addossato la colpa della fine della vostra “storia” solo perché hai provato a riappropiarti di te stessa, riesce ancora a stare con la tipa e a far apparire la sua vita come la perfetta famiglia del mulino bianco. Come tutte le disintossicazioni ne esci solo quando ti rendi conto che vuoi solo essere felice.

    1. sante parole.
      e comunque: cazzo quanti ce ne sono in giro.
      tutti uguali, poi.
      e sì, la responsabilità naturalmente è sempre nostra.
      nostra, se finisce tra noi.
      nostra, se finisce con la compagna. perché l’abbiamo ammaliato. perché l’abbiamo traviato. perché c’è una carenza drammatica e agghiacciante di umanità e maturità.
      essere felici, desiderarlo e provarci, is the way.

  15. Sottoscrivo in pieno. Gli UF sono la peggior specie, ma si sopravvive e soprattutto è vero: esistono Uomini Normali, con la U maiuscola…e io uno me lo sono appena sposato!Coraggio a tutte quelle che stanno uscendo dalla TFA!

  16. Cara vagy, ti leggo da quando ho fatto una ricerca su internet contenente la parola felicità. Mi sono ritrovata su un tuo articolo è ti ho seguita. Non amo molto commentare perché nei tuoi pezzi non voglio aggiungere nulla. Arrivi diretta al punto, in modo chiaro e genuino. Con te ci si ritrova seduti dall’altra parte del tavolino ad annuire e condividere le tue emozioni nella maniera più umana possibile. Apprezzo moltissimo questa tua capacità e per questo ti faccio i miei complimenti. Anche nel post di oggi mi sono ritrovata in pieno: a dire il vero l’uomo confuso da me conosciuto non mi raggirava neanche con grandi promesse o frasi altisonanti ma più facendomi sentire una confidente, un sostegno, un aiuto. Alla fine comunque le esperienze sono tutte simili e bisogna solo prendere atto di ciò che é. L’amore é un’altra cosa,no? Grazie per il modo con cui concludi l’articolo. Ci si riossigena, si spera, ci si vuole sempre un po’ più bene. Un abbraccio vagy!

    1. ma che bella sei? grazie a te, del tuo commento e delle tue parole. quando mi scrivete queste cose penso che ciò che si fa qui (cioè sbrodolare paturnie che molti non comprendono) ha una qualche specie di utilità. e questo crea la ragione (o “reason why” come dicono a Milano) per continuare.
      quindi davvero, grazie a te.
      far leva sul nostro spirito da crocerossine è un altro, intramontabile classico. e quella è una leva terribile, la sensazione che come lo capisci tu nessuna, che come lo aiuti tu nessuna, che lui abbia bisogno di te. io una volta mi sono sentita dire da un UF “tu sei tutto”. Amante, amica, madre, sorella, complice, compagna, passato e futuro. Io ero TUTTO.
      Inutile dirti com’è finita. Ma lì per lì, uh come mi sono sentita in brodo di giuggiole, a essere niente popo di meno che TUTTO.
      Siamo così, l’importante è riprendersi, poi.
      un abbraccio e grazie a te, di nuovo ❤

  17. Diciamo questo…lo sposssato fa parte di quelle malattie esantematiche dell”anima che prima o poi quasi tutte ci cucchiamo…chi prima chi dopo chi durante. Che farci? Nulla…approvo i sei mesi massimi di frequentazione prima suggeriti…diversamente …prendere e portare a casa l esperienza …per starne poi alla larga come davanti alla prospettiva di riempirsi di pustole sierose e maleodoranti a macchia di leopardo su tutto il corpo. Chi insiste…bhe…magari si lamenta per finta e alla fine le va bene cosi. Perche diranno sempre “io sono diverso”… il fatto è che sono diversi allo stesso modo tutti…cioè diversamente dotati di coglioni. 😉😊

  18. Cara Vagy, premesso che pereferisco morire domani di infarto con il colesterolo a mille piuttosto che mangiare un veggie burger (per noi con origini del sud é l`ewuivalente di una bestemmia) , veniamo all`argomento del post. 🙂 Nella vita mi é capitato di provare interesse e/o attrazione per qualcuno che non era libero, ma poi, dopo qualche riflessione non sono mai andata oltre. Non per un fatto moralistico (non si puó scegliere di chi si innamora) ma perché queste situazioni sono sempre dei gran casini e qualcuno finisce sempre con le ossa rotte.
    Condivido un commento sopra in cui si dice che chi inizia una relazione con una persona non libera deve sapere a cosa va incontro. Non si puó cadere dal pero, insomma. Bisogna sapere che la notte non c`é, i weekend non c`é, a Natale e Capodanno non c`é e ad agisto starà via con la famiglia e/o fidanzata/o. Quelli che fanno promesse altisonanti sono chiaramente in pessima fede e trovo che il loro modo di fare sia un`insulto all`intelligenza, e già solo per questo andrebbero fanculati per direttissima. . Per metterli alla prova bisogna dirgli `Mi piaci moltissimo ma non voglio fare l`amante`. E se ti dice `dammi tempo`, stabilire una data precisa entro cui lui si libera, e non accettare rimandi e scuse.
    Quela piú gettonata é `Abbiamo figli piccoli non posso separarrmi`. Un cazzo. Se le cose non vanno con il coniuge e se non si riesce a sistemare le cose, non si sta con il piede in due scarpe: ci si separa e si fa lo stesso i genitori. E si evita ai figli di cresecre in una famiglia senza amore dive ci si cornifica, magari a vicenda.
    Tuttavia, io penso che nemmeno in questo caso accetterei, perché credo che non sia mai bello costruire la propria felicità sull`infelicità altrui. Specie quando ci sono bambini di mezzo, appunto.
    Un libro splendido sull`argomento, trattato con infinita delicatezza e maturità é `Consigli di una vecchia amante a una giovame moglie` di Michael Drury. A me ha aperto gli occhi e insegnato tantissime cose. Baci

    1. ok mi sono fatta una lista su amazon per i libri che mi consigliate e che leggerei tutti, se solo fossi in grado di leggere.
      detto ciò: tutto vero, tutto sacrosanto. in teoria non fa una piega, solo che spesso la pratica le pieghe le fa, e in quelle pieghe la vita si consuma. l’importante, a mio avviso, è imparare. perché la cosa più terribile che può succederci, in termini umani ed evoluzionistici, è la recidiva…

      1. Leggilo leggilo. ..é piccolino ma incredibile. Magari nel tuo prossimo viaggio 🙂 Guarda. ..la vita sa sempre soprenderci e spesso ci si ritrova a vivere cose che mai ci si sarebbe sognati. ..come appunto, fare l`amante.
        Io sono purrroppo ho visto amiche, donne distrutte da queste relazioni con vigliacchi. Una mia amica é anche rimasta incinta e il tizio, dopo averlo saputo, si é prima mostrato gentile poi é scomparso nel nulla lasciandola sola per tutta la gravidanza, peraltro difficile e rischiosa. II tizio sapeva bene che lei non prendeva la pillola e si é rifiutato di usare il preservativo, quindi sapeva benissimo cosa rischiava. La sola colpa di lei. …l`ingenuità ed esserne innamorata e pensare che lui sarebbe stato uomo fino in fondo, e si sarebbe preso le sue responsabilità. Per questo dico che se proprio non si puó resistere a questo genere di situazioni, almeno essere consapevoli che si rischia, stare attente e prendere precauzioni. Meglio ancora sarebbe evitare direttamente in partenza tizi del genere, ma purtroppo spesso costoro sono molto bravi a vendersi. Salvo poi dimostrarsi, appunto, uomini con la `fregatura incorporata`.

  19. Capisco benissimo la tua amica, essendomi trovata anche io nella medesima situazione qualche tempo fa. Ho conosciuto l’UF ad una festa e abbiamo iniziato a frequentarci. All’inizio non mi aveva detto di essere sposato, ma solo di aver avuto un figlio da una precedente relazione. Poi lo scopro e lui confessa. I primi tempi era tutto bellissimo, weekend fuori (sempre lontanissimi da parenti e amici, ovviamente), paroloni e promesse di mollare la moglie (con la quale diceva di non avere rapporti, di essere come fratelli, CREDEGHE). Io ci credevo, credevo alle sue parole, credevo a quello che provavo quando stavamo insieme. Passo sopra ai vari -super privatissimi- profili fb, alle bugie, ai ripensamenti, passo sopra a tutto. Litigo con famiglia e amici. Nel frattempo passa un anno e mezzo e io sono sempre più legata a lui, che continua ad essere legato a me, alla moglie e chissà a quante altre. Poi piano piano inizio ad aprire gli occhi, a capire che erano solo parole, che non avrebbe mai detto di noi a sua moglie, a meno che non fosse stata lei a scoprirlo. Comincio a pensare a me, a tutelare me stessa. Lui non la prende bene, diventa geloso, mi addossa tutte le colpe, fa scenate. Il punto di non ritorno arriva una sera, dopo l’ennesima scenata condita da variopinti insulti, il mio migliore amico (grazie al cielo gli UN a quanto pare esistono) scoppia, gli dà un pugno e gli rompe uno zigomo. Da lì ho iniziato veramente a realizzare il tutto, a vedere le cose per quello che sono, con estrema razionalità. Ho scelto di essere una donna sana. Ho perso 10kg e non so quanti € in analisi ma ce l’ho fatta, ho lentamente superato il tutto. Ci vuole tempo e ci vuole forza, tanta, ma se ne esce. Una abbraccio a te e uno pieno di sostegno alla tua amica. ❤

    1. grazie a te della tua testimonianza ❤
      anche io sono convinta che con tanta forza si possa uscirne. e il copione è in linea di massima sempre lo stesso. considera che poteva anche andare peggio. considera che poteva, incapace di dirle di voi, farsi scoprire dalla moglie. che avrebbe saputo tutto. e a quel punto, i kg da perdere e gli euro in analisi, sarebbero probabilmente raddoppiati.
      sei stata brava e ti sei tirata fuori in tempo. non presto, ma in tempo.
      mi auguro anche che tu abbia ricucito con amici e famiglia, perché spesso per loro, per chi ci ama davvero, è difficile starci accanto. davvero difficile.
      un abbraccio a te!

  20. TFA… per assonanza mi richiama il TFR. In fin dei conti è pur sempre una liquidazione, a volte consensuale molto spesso no. In ogni caso vai a riscuotere ciò che hai seminato.
    Fa parte dei rapporti della vita; anche sul lavoro troviamo persone con cui andiamo d’accordo e altre che detestiamo, alcune volte ce la raccontano altre ce la raccontiamo, ma in sostanza arriviamo al dunque quando ne abbiamo abbastanza.
    Ed è lì che facciamo i conti con la realtà e con la verità.
    L’attore Richard Pryor in un film recita la seguente battuta: “Solo tre persone dicono la verità: I bambini, gli ubriachi e chi si è rotto il cazzo”
    Nel caso della TFA mi verrebbe da dire la terza che ho scritto…
    Potrebbe sembrare facile giudicare, ma i sentimenti non si accendono e spengono come un interruttore, ON-OFF. Quando inizi, credi che la tua parte razionale riuscirà a tenere tutto sotto controllo, poi ti ritrovi invischiato/a in qualcosa che va ben al di là della tua immaginazione e che non riesci a fare meno di di quell’altra persona, anche se sai che stai rischiando parecchio.
    E’ come quelle maledette a partite a poker dove per rilanciare su quello che non sai se sia un bluff, alla fine scopri di aver messo sul piatto quasi tutti i tuoi soldi mentre l’altro/a ha rischiato poco o nulla.
    Sei ti fai un amante è ben diverso dall’avventura di una notte magari ubriachi fradici con uno/a che di fatto non rivedrai a breve.
    Avere un amante è un universo parallelo che interseca la tua realtà quotidiana e quindi tutto si complica esponenzialmente.
    Che tu sia single o sposato mentalmente poco cambia. C’è una persona che incrocia la tua vita e il tuo letto e se non sei disposto/a a mettere dei limiti ben precisi entro cui fare instradare la relazione, prima o poi tutto sfuggirà di mano con risultati imprevedibili o comunque dall’esito sicuramente negativo.
    Il problema però sta nel fatto che tutte le passioni votano a favore e tutte le ragioni votano contro. E noi ovviamente diamo il nostro voto alle passioni.
    La coscienza è come un cane da guardia, abbaia solo agli estranei e noi da bravi padroni la zittiamo come nessun altro potrebbe fare.
    Gli investimenti ad alto rischio e le truffe nascono da un nostro smodato senso del possesso, ci piace ciò che non possiamo avere. E allora se la passione prende il sopravvento siamo disposti a infrangere i dieci comandamenti, la costituzione, il codice della strada e magari il giuramento fatto da boy-scout.
    Chiudo con una frase trovata su FB (a volte ci sono cose intelligenti anche lì) 😉
    “Nasciamo senza avere nulla e moriamo senza portare via nulla, ma nel mezzo lottiamo disperatamente per avere qualcosa”.

    1. urca che commentone ale!
      allora, innanzitutto vorrei dire che oltre ai bambini, agli ubriachi e a chi si è rotto il cazzo, anche i vecchi tendono a dire piuttosto spassionatamente ciò che pensano.
      poi, tutto vero. vero che all’inizio si pensa di poterla gestire, vero che ascoltiamo la pancia come se essa – che s’attiva più di rado, quando si tratta d’amore – avesse più diritti della ragione. vero che ricerchiamo il possesso in ciò che sappiamo che non potrà mai, per natura o circostanza, appartenerci. che ci accaniamo per trovare conferme dove non possiamo averne. che ci affatichiamo e sperperiamo vita ed energie per ottenere qualcosa, senza ponderarne a fondo il valore. che, in quei momenti, sembra immenso e prioritario su tutto il resto. sembra l’ossigeno emotivo di cui non possiamo fare a meno. è come uno stato di prolungata alterazione mentale. dalla quale, quando il cazzo s’è frantumato o quasi, si ha la possibilità di riprendersi. quando tutto appare macroscopicamente ingestibile. quando praticamente non ricordi nemmeno più come cazzo ci sei finito, in quella tossicodipendenza, di cui ti pesano tutti gli effetti collaterali e latitano i benefit.
      il discorso del volersi bene sembra banale, ma in realtà è una delle cose più difficili da imparare a fare. e quando si impara, forse, si impara anche a evitare come la peste ciò che può danneggiarci così gravemente.
      a me resta un’ultima lotta, al momento, e sono le sigarette.
      un abbraccio
      v

  21. Bell’articolo, però puoi/potete voi donne togliermi una curiosità? Come mai ce l’avete tanto con la solidarietà femminile? Non è una pretesa assurda chiedere che un estraneo valuti i nostri sentimenti più dei propri? Nel mondo maschile questo concetto non esiste, se un tipo che non conosco va a letto con mia moglie me la prendo con lei, non con lui (ok, se li sorprendo insieme magari un paio di schiaffi volano, ma solo per sfogare la rabbia 😉 ).
    Ve lo chiedo perché credo che questa illusione vi faccia malissimo e crei solo odio reciproco! Non sarebbe meglio una vera solidarietà, senza presupposti irrealistici?

      1. Parlavo più dei commenti che ho letto in realtà. E non vuole essere una provocazione, sono curioso di conoscere la tua/vostra opinione.

  22. Grazie di cuore per questo articolo. Sono fresca di una settimana per aver chiuso definitivamente una pseudo storia con un UF. L’ho fatto non appena ho capito che non l’avrebbe mai lasciata. Ho sofferenza e senso di sconfitta, ma altrettanta voglia di sorridere, ripartire da me e soprattutto imparare da questa esperienza. Semplicemente grazie, non mi sento sola.

  23. ma a nessuna di voi viene in mente mai il dolore che causate alle mogli e ai figli? Persone che a voi non hanno fatto nulla di male. Io sono stata tradita dopo 30 anni di matrimonio mentre avevo il cancro! e lei lo sapeva.

    1. cara maura,
      il tema che tocchi è pertinente, ma credo che la risposta sia sempre estremamente soggettiva.
      queste sono situazioni diffuse, che vivono persone anche molto diverse tra loro. per carità, esistono macro-dinamiche che ci permettono di scrivere post come questo, ma le specificità dei casi sono innumerevoli. e, nella fattispecie, mi dispiace per ciò che è accaduto a te, mi dispiace che in un momento in cui hai dovuto affrontare la malattia, si sia aggiunto un tradimento. e la responsabilità principale di questo è e resta del tuo ex-compagno, prima che della sua amante, che se sapeva di sicuro non ha fatto una scelta edificante (non che queste scelte lo siano mai, con o senza malattia, come molte altre). ma solo per suggerirti di non prendertela con lei, perché non è lei il punto.

      secondariamente, esistono coppie che non hanno figli, esistono coppie che sono in crisi, esistono coppie con figli grandi, esistono mariti che non rispettano la propria famiglia e la propria compagna. e sì, certo, esistono donne che non antepongono il benessere di altre donne al proprio. ma sai, a volte ci si innamora. ci si innamora della persona sbagliata, perché succede, perché forse non ci si ama abbastanza. ma quando si è a quel punto, tra la propria illusoria felicità e l’infelicità di un’altra, che non si conosce nemmeno, umanamente si sceglie la propria (che, a volte, arriva dopo un periodo lungo di solitudine, perché succede anche questo).

      non esistono persone in assoluto sante e in assoluto cattive. questa è la mia opinione.
      non esistono le vittime al 100% e i carnefici al 100%.
      anche se c’è sempre una parte più lesa dell’altra.

      non so se mi sono spiegata.
      comunuque un abbraccio
      v

      1. E’ vero le responsabilità sono tutte del partner che tradisce!!!
        Non raccontiamoci cazzate però.. non è che ci si innamora della persona sbagliata al primo sguardo o al primo incontro!!!
        E allora non sarebbe forse più semplice per tutte darsi delle semplici regole e lasciare perdere gli uomini sposati/fidanzati? Anche quando sono loro a provarci e sono loro a voler tradire le loro compagne??
        Non voglio certo stare qui a biasimare nessuno, ma sinceramente, da donna, non provo empatia per chi soffre perchè lui UF non lascia la moglie o perché non mantiene le promesse fatte all’amante.
        E non venitemi a dire che se lui tradisce è anche colpa della moglie; questo ve lo potete raccontare per andare a dormire con la coscienza pulita, ma sapete benissimo che lui tradisce perchè è un uomo senza palle che cede alla prima difficoltà e perchè, dall’altra parte, trova una donna pronta a prenderselo per poi accorgersi che non ha le palle per lasciare la moglie….

  24. Vedo che siamo in tante vittime di questo olocausto, io purtroppo mi trovo ancora impantanata nella fase TFA da ormai 3 anni!!! 3 anni che non lo vedo ma lo penso sempre e sempre e stanotte l’ho sognato ancora! La rottura è arrivata all’improvviso, rimasi incinta del mio compagno che stavo per lasciare e questo cambiò tutto, ma ora so che non avrebbe comunque mai lasciato la moglie. Inizio a pensare che per me questa 3a fase non avrà mai fine. Cerco di essere una buona madre, ma quando sono da sola il mio pensiero è sempre lì Mi domando se tutta questa sofferenza ha un senso, credevo che dopo 3 anni si potesse dimenticare una persona, e ora arrivo addirittura a pensare che, forse, a questo punto soffrire per soffrire tanto vale rivederlo e vedere cosa succede.. ora certo lo farei con un altra consapevolezza, la consapevolezza che non sarà mai mio e che io restero’, se vorrà frequentarmi ancora, la seconda…

    1. io eviterei.
      quando ti sembra che le cose non possano peggiorare, quando ti sembra che “soffrire per soffrire”, ricorda (e se non lo sai, credimi) che si può sempre soffrire di più. e che non è giusto. non lo è per te e neppure per la tua progenie.
      all’analisi hai mai pensato?

  25. Dopo 3 anni di TFA senza riuscire a venirne fuori, mi chiedevo se qualcuna, dopo anni, ha provato a rivedere lui, il cosiddetto UF, e sapere com’è andata…

  26. Se solo distribuissero degli opuscoli non ci cascheremmo con tutte le scarpe.Ad essermi documentata prima quanta sofferenza avrei evitato.Mi avessero detto che il repertorio il frasario è sempre lo stesso avrei conservato indenne la mia anima..anima in cui non credo più perché il dolore e lo stupore della disumanità mi hanno resa totalmente atea.
    Io ero felicemente fidanzata, amata,protetta ignara di quanta meschinità ci fosse al mondo.
    Un maledettissimo giorno lo incontro..bello da impazzire,occhi celesti enormi,profondi dannatamente profondi,alto,elegante,serio,intelligente..perdo la testa. Tengo tutto dentro perché era sposato con un figlio,molto professionale. Il mio mondo era crollato,le mie certezze vacillavano, il mio fidanzato divenne un fratello e quando non sognavo quell uomo ad occhi aperti lo sognavo di notte. Lui era molto ambiguo,o distaccato e freddo o tentennamenti appena accennati. Faccio finta di nulla e per staccare parto,vado via da parenti qualche giorno.Al ritorno mi arrivano suoi messaggi dove mi chiede se sto tornando se mi è mancato se avevo voglia di ritornare o restare lì.Un giorno fa in modo di restare soli a lavoro.Mi confessa che pensa a me. Cado dalle nuvole,gli rispondo che è impossibile perché è sposato,lui replica dicendo che stava meditando su di una separazione che le cose non vanno bene,mi bacia. Eccoci il giorno dopo in albergo.
    Per primo mi scrive che mi ama.Per primo mi da il buongiorno tutte le mattine, passiamo tutto il tempo assieme e nei We la vita si svolge a messaggiare a dirci quanto maledettamente ci manchiamo.Dopo un mese qualcosa scatta in me.Lo lascio.È insopportabile l idea che dorma con un’ altra,nonostante mi professasse fedeltà la sola idea di un contatto con la consorte mi consumava e poi avevo il sospetto che le sue parole fossero solo parole. Impazzisce. Mi tempesta di sms dove mi chiede disperatamente di tornare, scrive ti amo a profusione,confessa che cercava di reprimere i suoi sentimenti per me ma che era inutile.Il giorno dopo è sotto casa mia con il viso sfranto di chi non ha dormito e mi chiede di dargli più tempo perché ha avuto l esempio dei genitori uniti ed era difficile per lui,temeva che lei gli mettesse il figlio contro,conclude con” la mia felicità è con te”.Ci casco più coinvolta di prima..gli do tutta me stessa.Dopo due mesi arriva il mio compleanno, mi fa un regalo.Il giorno dopo era triste perché dice che ha passato la serata a chiedeRSI dove ero a festeggiare…ero con gli amici al pub.Passiamo la serata assieme,stavolta però l epilogo è che mi emoziona così tanto farci l amore che scoppio in un pianto di piacere. Poi diventa un pianto disperato. .ero all’ apice del mio amore ma c erano anche il dolore lo struggimento l incertezza la paura i non detto.Così torno a casa..non noto l ora e invio un sms con una canzone ad hoc.
    Alle cinque del mattino mi arriva un sms, era lui aveva dormito in auto perché proprio mentre litigavano per lo scontrino del mio regalo lei vede il mio sms.Mi dice che dobbiamo cambiare il rapporto che mi ama un giorno ci saremmo ritrovati. Mi casca il mondo,aveva giocato.
    Torno a lavoro e mi ritrovo un invasato che doveva a tutti i costi sistemare la questione consorte,anche a mie spese. Così divento invisibile. Il mio dolore,il mio spaesamento, le mie lacrime non lo distolgono.Diventai il suo Cupido. Mi fa restituire il regalo per darlo a lei,mi fa restringere le foto del mio compleanno su fb,mi assilla perché dice che lei sostiene di aver inviato un messaggio su fb a cui non rispondo e lo aggredisce perché questo la fa insospettire. Gli do la mia password fb,trova il messaggio in una cartella a parte per i non amici e le risponde al posto mio.Un messaggio umiliante in cui chiedo sommessamente perdono per il disturbo. In quei giorni divenne una macchina da guerra.Doveva sistemare le cose.”se deve finire Non deve finire per questo” diceva.E io?incredula,senza una spiegazione decente,com era possibile che dalla sera alla mattina aveva invertito i suoi sentimenti?
    Passa la tempesta e io mi chiudo nel mio silenzio, diplomaticamente rispondo solo a domande di lavoro,non colgo le allusioni che ogni tanto mi arrivavano come macigni dall alto,non rispondo a dispetti da terza elementare,allontano i maldestri tentativi di riavvicinamento.Il mio cuore a pezzi.Dopo un anno me lo ritrovo alle spalle con braccio avvinghiato,mi giro ci baciamo e poi nulla. Dopo una settimana di silenzi mi precipito da lui gli dico che è una merda e gli chiedo perché mi ha baciata.Lui mi guarda con gelo,distaccato mi dice che sono problemi suoi,un momento di debolezza che non capisce perché sto male per una persona così e che dovrei avere un Po di dignità.
    Lascio il lavoro. Tento il suicidio. Passo un mese in ospedale a curare le ferite subite dal mio corpo e dieci giorni in un reparto di cure psicologiche. Lo chiamo dal reparto.Viene e purtroppo porta anche un collega con sé (cosa che mi ha fatta vergognare da morire). I miei parenti àll ingresso non gli dicono nulla, ma solo che ero lì per una crisi dovuta al lavoro (c era anche quello sicuro ma era una parte) .non so perché non entra da me in reparto. Dopo sparisce, Non chiamerà mai più.
    Ieri incontro una amica,avevo un sospetto e lei conferma, la moglie è incinta.Me lo ritrovo alle spalle,”ciao come stai?, “e sorride felice e appagato. Fuggo senza proferire parola.

  27. Ciao vagy sono contenta che esista il tuo blog, perché a parte che mi fa ridere da matti, mi fa anche rendere conto e mi tiene compagnia.. si sono così disperata che alle 02:47 scrivo su google come si dimentica uomo impegnato… però… visto che ci sono passate anche altre.. passerà anche a me no?? Io sono ancora nel periodo di di 1 giorno fantastico e 25 da schifo.. preghiamo!!

Parla con Vagina, Vagina risponde

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