52 thoughts on “10 Cose da NON fare se fa Cilecca

  1. succede, mi è successo, a volte. sono stato preso a calci (non violenti). essendo bipolare mi è successo anche l’opposto, non ho raggiunto il momento topico restando “operativo” ad libitum, incastrato diciamo. beh l’effetto è lo stesso. diciamo che non è facile trovare la giusta comprensione. quindi grazie per il decalogo.
    ma servirebbe un decalogo (ne bastano tre) anche per noi, semplice:
    1) rimani un uomo lo stesso
    2) se è un problema medico trattalo come tale
    3) non vergognarti

    ciao vag

    1. sacro sante parole, le tue! ho avuto l’esperienza con un uomo che aveva ogni tanto problemi di questo tipo e lo viveva talmente ma talmente male, come un dramma terribile, che lo diventava, purtroppo. Perché, per me, alla base, non era (appunto) la fine del mondo, ci si poteva riprovare mezz’ora dopo, tanto più che ci amavamo, non era una bottarella da una sera. Ma lui entrava in un loop suo che rendeva ogni mio tentativo di sdrammatizzare vano e, alla lunga, ha finito col pesare molto sulla fine del nostro rapporto.
      Quindi, uomini, lo so che siete uomini, appunto, e che il vostro regale augello è il simbolo della vostra virilità; ma per tante donne non è una gara, non si vince niente. Non è grave, non è la fine del mondo; si può fare altro, farcisi una risata e poi l’ispirazione torna. Non siete solo quello, come noi donne non siamo solo un paio di tette ambulanti (o si?). Magari val la pena ricordarlo…

  2. Per quanto riguarda i deficit dovuti a ansia da prestazione o da semplice calo del desiderio causato da periodi poco entusiasmanti della vita (ma senza particolari problemi gravi), secondo me la soluzione sarebbe una maggiore (enorme) intesa tra le 2 persone, cosa talmente rara che…. facciamo prima a dire che questa soluzione non esiste.
    Non so come spiegarmi con poche parole tramite tastiera…. non sono un bravo scrittore. La butto lì per capirci:
    Oggi al tuo uomo non si rizza? Soluzione: fai da sola, ma davanti a lui! Ficcati un dito e poi ciuccialo, confessagli le tue fantasie erotiche (anche quelle più depravate), masturbati anche il lato B mentre lui ti guarda, ecc.
    Lo faresti? Qualcuna lo farebbe?!?!? Ma figuriamoci!!! Se già nei momenti felici molte coppie non hanno nemmeno la confidenza sufficiente per masturbarsi uno di fronte all’altro, nei momenti di difficoltà è ancora più difficile riuscire a reagire in questo modo!
    Confessargli le fantasie più perverse?? Ma finchè ci sono uomini che non accettano nemmeno che la propria fidanzata si metta la minigonna…..!
    Ecco: è un problema che ,IN ASSENZA DI PATOLOGIE, teoricamente è di facilissima soluzione, ma in pratica viene più facile metterla sul difficile.

    1. Mi sembra normale fare tutto ciò che hai menzionato.. ma anche con partners occasionali. Tante volte il problema è nella testa di tanti uomini. Il fallo dovrebbe funzionare.. E anche li’ credimi.. ne ho viste e sentite di stronxate. .per non raccontarsi la triste verità: ovvero non abbiamo nulla da dirci o darci. Non volete che sia greve vero?

    2. beh io certo che lo farei…
      comunque sì, diciamo la stessa cosa. e per questo secondo me ci vorrebbe più empatia e la capacità di non drammatizzare. certo, ovvio, non è facile. ma ci sono un sacco di cose difficili che vale la pena di imparare a fare per il benessere condiviso.

  3. Mi è successa una volta sola, circa 25 anni fa, a causa dei farmaci antiallergici che assumevo, allora era come prendersi in testa una magnum di champagne, senza averla bevuta perciò piena, sulla testa… lei non mi ha dato una seconda possibilità. Fortunatamente i farmaci attuali non hanno più questi effetti collaterali, e le mie partner successive hanno sempre parlato bene di me, da quel punto di vista.

  4. Facciamo un po’ di chiarezza: la DE si manifesta quando non si erige il membro al maschio e NON quando lui è eretto ma non viene (condizione questa che può risultare anche piacevole alla donna che magari può fare più giri di giostra). Suppongo di concordare con Vagina per l’esposizione delle cose da NON fare nella situazione (non ho esperienza diretta) peró chiederei, in un recente futuro, un post su come comportarsi quando lei emette le funny-fart, tradotto: le scoreggia la passera, altra situazione discretamente imbarazzante.

    1. che io sapessi, gli uomini si compiacciono e si divertono delle funny fart.
      al punto da provocarle. non entrerei in dettagli tecnici.
      ah e nel sesso sarebbe bene non ci fosse imbarazzo, specie su una cosa così frivola 🙂

      1. Ma infatti io non parlavo del mio imbarazzo, che non c’era, quanto del suo. Si prese malissimo per il fatto che l’eccitazione che stava provando desse un risultato sonoro di quel genere (che nella fattispecie era veramente notevole, sembrava di stare in un film di Massimo Boldi). Tra l’altro ho trovato la cosa anche abbastanza utile: se lei scoreggiava vuol dire che mi stavo muovendo nel modo giusto.

  5. Certo che se “nel mentre” inizi a pensare al commercialista (uomo) e alle tasse da pagare, il rischio che si ammosci è notevole.
    Per il resto qualche volta nella vita capita a tutti, chi lo nega mente (oppure ha 15 anni) e i motivi possono essere tanti, incluso (e non escluso) che alla prova dei fatti lei non ti attizzi quanto pensavi (una volta mi capitò con una donna molto carina di viso, ma anche molto sovrappeso; da vestita non pareva così eccessiva, ma una volta spogliata aveva le cosce ed i fianchi così grossi che sarebbe servito uno speleologo per aiutarmi nella ricerca …risultato immediato ammosciamento, saluti e ritorno a casa)

    1. le donne così possono piacere comunque molto.
      se tu ordini il piatto sbagliato al ristorante, scegliendo una pietanza che non ti piace, impara a ordinare meglio 🙂
      l’attrazione è fatta da un milione di cose, secondo me. forse parlo così perché sono donna, perché so essere (non è detto che lo sia sempre, perché i manzi piacciono anche a me) meno visiva. o non solo visiva. mi piace pensare che ci siano anche uomini così, che nell’attrazione coinvolgano tutti e 5 i sensi e che non s’ammoscino se una c’ha qualche taglia di più (cosa che – ribadisco – con tutti i trucchi contenitivi del caso, comunque un occhio attento dovrebbe rilevare già da vestita :))
      saluti fedi 🙂

      1. Infatti la mia è un’iperbole.
        Il senso è che ci può stare anche la donna, al dunque, possa non piacere, non solo per questioni estetiche ma anche per le sensazioni che trasmette …si dice questione di pelle. Non è una colpa, sia ben chiaro, ma anche questa può essere una causa 😜

  6. Purtroppo l’uomo è fallocentrico, preferirebbe avere un polmone o un rene di meno piuttosto che un pene che fa cilecca. Dobbiamo essere noi per primi a prendere consapevolezza che una defaillance può capitare, capita o capiterà. Se poi il problema dovesse protrarsi nel tempo, avere le @@di andare da un medico. Anche qui, la maggioranza degli uomini preferirebbe lanciarsi con il paracadute (pur soffrendo di vertigini) all’andare da un medico e dirgli di avere problemi là sotto.
    Ringrazio Vagi per il decalogo rivolto alle lei, perché immagino l’imbarazzo che si possa provare in una situazione del genere quando si è l’altra parte interessata. Vera soprattutto la 8): molte donne tendono ad addossarsi la “responsabilità”, anche se responsabilità effettivamente non c’è. Difficile essere di supporto in questi casi, ma è possibile almeno non esacerbare una situazione già difficile di suo.

    1. bravissimo, era esattamente ciò che intendevo dire. difficile che ci sia un modo eccellente di comportarsi, anche perché è un momento delicato che tocca l’identità persino dell’uomo (che è fallocentrico, come dici). però si possono evitare merdoni ecco, quello sì. e comunque, a proposito del fallocentrismo, ho approfondito l’argomento anche qui: http://www.linkiesta.it/it/article/2016/12/15/caro-maschio-contemporaneo-riscopri-il-tuo-sacro-pene-senza-catto-pudo/32711/
      🙂

  7. Articolo stupendo ma impossibile da mettere in pratica. In sostanza in momenti del genere dovresti vaporizzarti e resettarti, invece ci sei, ci siete, e le tracce restano. Ho appena chiuso una storia apparentemente intensa e seria, nella quale gli episodi dell’articolo erano all’ordine del giorno, intervallati da amplessi nei quali lui andava dritto come un treno senza aspettare. Non esistono DE, esistono paranoie, preconcetti, poca empatia e poca condivisione . Godetevi la vita, amate e amatevi!

    1. Non mi è ancora successo, non so dire perché. So però dire che il sesso lo vivo bene, senza complicazioni, generalmente mi rende allegro e anche se non c’è rimango allegro lo stesso. Sarà per questo che ancora non è successo? Piuttosto, mi piacerebbe leggere qualche tua parola al riguardo di qualcosa che ho visto diventare un problema. Ossia avere l’erezione, ma stentare ad eiaculare. Succede infatti che l’erezione duri molto, si potrebbe dire anche troppo in certe occasioni, e la soddisfazione, per lei, di vedermi venire non arriva. Ecco, questo ho visto che è un problema. Si tratta quasi del caso inverso dell’eiaculazione precoce… No, l’inverso in realtà sarebbe l’eiaculazione tardiva: significherebbe fare sesso al mattino e venire al pomeriggio. Due giorni dopo. Mentre si è alla posta. Mentre si spedisce un pacco. Piccolo. Alla propria ex. No, in effetti non è il contrario dell’eiaculazione precoce, ma è un’eiaculazione dura ad arrivare. Il problema è che purtroppo lei non si sente gratificata, e posso capire. Ma non posso farci granché. E lei inizia ad evitare il sesso. Con me. Che fare in questo caso? Ecco, mi piacerebbe leggere due righe su ciò. Ma lo so: sono ot. Il tuo articolo credo invece che mi tornerà utile un giorno, anche perché ho sentito dire che capiti a tutti prima o poi di vederlo morto. Mi chiedo come sarà il funerale a cui assisterò.

    2. Cara Gabriella,
      sì, molto vero quello che dici. Quando gli episodi sono frequenti, bisognerebbe parlarne. Una coppia, quando non riesce a condividere una sessualità appagante, dovrebbe affrontare il tema. Ma lo so, è un casino. È terribilmente difficile dirsi cose che rischiano di ferire la nostra virilità o la nostra femminilità. Eppure tocca essere assai intelligenti. In una relazione il cervello serve tanto quanto il cuore e quanto gli altri arnesi del caso. La DE esiste ed è una patologia. A volte. Altre volte, invece, è ciò che dici tu.
      Godiamo la vita e amiamoci, senza dubbio 🙂

      1. Ahahah! Bella battuta Fedifrago. Però dai Frank, siamo seri: di quale penetrazione parli? Pensi a penetrare una torta? No, perché c’è anche la crostata, vedi un po’ se ti riesce di penetrarla a pene morto. Tutt’al più puoi darle dei colpetti se ti va, dei piccoli schiaffetti tra la marmellata al mirtillo e la crosta, che può anche diventare qualcosa di molto folkloristico. Ci si può guadagnare anche in simpatia. Anche. E qualche soldino. Anche. Però, sul serio, cosa vuoi dire?

  8. “O cazz nno vvole pinziere”
    Antico detto napoletano

    “un palpito d’amore che sfugge sul più bello, verso il tuo nido non s’invola più l’augello”
    La Tranviata – Squallor

    Credo che la parola “cilecca” derivi dal tedesco “schleckt” (pessimo) un modo di dire dei Lanzichenecchi durante l’assedio di Roma, ogni qual volta il fucile non sparava a dovere a causa della cattiva qualità delle polveri.

    Quindi ritengo che Geena abbia ragione nel passare a terminologie mediche come la disfunzione erettile.

    Anche nell’uomo accade che la “pistola non spari perché le polveri siano bagnate” 😉 e può succedere per una marea di motivi, il che rende tutto assolutamente normale.
    Ma se la frequenza da episodica diventa ciclica, allora c’è un grosso problema a monte che va immediatamente individuato o ne va della qualità della vita.

    Un fatto è certo: abbiamo perduto la serenità, siamo stressati e perseguitati dall’ansia della prestazione. Almeno in certi segmenti della vita. Ci portiamo dietro un fardello pesante. Perchè se da un lato il maschio viene incoraggiato a fare gallo del pollaio, la femmina viene lasciata in una sorta di apartheid sessuale. Ma all’atto pratico quale esperienza portano i due al momento topico? ZERO…. o peggio, una sorta di sessualità da autodidatti che fa più danni di un tornado nel Midwest. E questo vivere male la sessualità che toglie serenità e che aumenta le possibilità di fallire, e soprattutto nessuno dei due sa come affrontare il problema.
    Ma succede anche a uomini adulti, che entrano in una spirale estremamente dannosa a livello mentale, perchè l’uomo è uomo finchè ce la fa….. secondo il sentire comune….
    La sfera sessuale è delicata, per questo ci vuole serenità.
    Mi ricordo che una mia amica mi disse, “ricordati sempre che l’organo sessuale più importante si trova fra le nostre orecchie”.
    Mi sa che i napoletani avevano ragione; il sesso non vuole pensieri.
    Oggi ci sono dei veri specialisti sia in ambito medico specifico, sia a livello psicosessuologico.
    E se talvolta non si entra in partita e si resta avulsi dal gioco, non facciamone un dramma, non c’è nessun allenatore che ci richiama in panchina.
    Grazie a Geena ancora una volta per aver spezzato una lancia a favore di noi maschietti e averci dato la possibilità di acquisire consapevolezza del problema.

    1. di tutte le preziose citazioni che ci hai regalato in questi anni, “il cazzo non vuole pensieri” è una delle più indubitabili e definitive 🙂
      quanto al resto, sì, io sono d’accordo. la verità è che queste situazioni non sappiamo gestirle. un po’ è normale, perché appunto non esiste una formula precisa. un po’ è normale, nel sesso c’è una componente istintiva ed emotiva indomabile, ineducata e ineducabile (e ciò fa pure parte della sua bellezza). ma se riuscissimo a eliminare il giudizio (per la tua performance, per il mio cuscinetto) e rivalutare l’umanità, sarebbe un grosso passo avanti. sembrano parole a caso, ma hanno un senso, lo giuro! 🙂

    1. eh lo so. non è semplice metterle in atto.
      ma è un lavoro che si fa ambo i fronti. io ho fatto il decalogo per le LEI, ma ci sarebbe da fare anche per i LUI.
      non va bene farne un dramma, e neppure far finta di nulla come se il fenomeno non si verificasse (perché quando inizia a verificarsi con frequenza, delle conseguenze ce le ha).
      insomma, non facile, ma proviamo a fare quello che si può 🙂

  9. Indagherò, ma credo che modi di reagire giusti non esistano, in quel momento si sentirebbero ugualmente attaccati/compatiti/ignorati… ergo… fingiti morta.

  10. Il fatto che nessuno abbia commentato sul Cialis “pillola del week-end” mi induce a pensare che questo farmaco sia ingiustamente sottovalutato. Non si chiama così perchè ci mette tanto a fare effetto (anzi, circa una mezz’ora come gli altri) ma perchè il suo piacevole effetto dura intorno alle 36 ore, comodissimo per quelle giornate in cui stare pelle contro pelle non è abbastanza. Basta un piccolo pretesto erotico e, zac, il joystick è pronto all’uso anche cinque-dieci minuti dopo aver concluso la pratica precedente! Letto, tavolo di cucina e sala, lavatrice, divano, pavimento, mobiletto dell’anticamera, balcone per i più intraprendenti: solo l’infarto è il tuo limite!
    Ha anche il pregio di favorire erezioni credibili, ovvero compatibili con la fisiologia umana. Fa l’effetto di avere una turbina nel pisello, col Viagra hai un razzo Saturn nelle mutande e lei ti sgama subito che ti sei bombato come un cavallo. Se ha fatto studi classici comunque potrebbe apprezzare la colonna corinzia. 🙂

    (Naturalmente queste cose le so perchè me le ha dette mio cugino, a me non è mai successo, eh! Anzi, adesso ricordo che me le disse un amico di mio cugino, che nemmeno in famiglia ci è mai successo!)

    Ma se succedesse a me piacerebbe che lei mi guardasse negli occhi seria ma non severa, mi buttasse le braccia al collo e mi stampasse un bacio in bocca avendo cura di spalmare il suo corpo sul mio come se fosse l’ultimo giorno del mondo, senza dire assolutamente niente, e che continuasse così fino ad ottenere l’effetto desiderato. Perchè siamo moderni e lo chiamiamo scopare ma qualche tempo fa l’attività era conosciuta come fare l’amore.

    1. Cara Vagi, questo tuo post mi tocca profondamente. A noi è successo 2 volte. Il sesso non è mai stato frequente nel nostro rapporto. Purtroppo a quasi 30 anni viviamo entrambi a casa con i genitori e la nostra unica isola di privacy è la macchina, atmosfera che non aiuta a rilassarsi. Io ho veramente bisogno di contatto, lui già a livello caratteriale meno. Fatto sta che io muoio dalla voglia di fare l’amore con lui, mentre per lui sta diventando un argomento difficile, lui che già si imbarazza quando gli dico che lo amo. Mi chiedo cosa posso fare, mi chiedo se ha un’altra, mi chiedo quando avremo una vita meno precaria. So solo che anche a me è successo di dirgli “Tranquillo, può capitare”, ricordandogli che anche io non sono riuscita a provare piacere a volte, per l’eccessiva stanchezza. Poi gli ho solo chiesto di spogliarci e l’ho stretto forte. Come ha detto Them, ho fatto in modo che la nostra pelle combaciasse. Non è una situazione semplice. E lo ammetto, a leggere questo commento le lacrime sono scese senza chiedere permesso.

      1. Se a 30 anni, per lui il sesso diventa sempre più rarefatto (ed ha pure qualche difficoltà) dovrebbero suonare una sirena di allarme atomico.
        Qualcosa che non funziona c’è, o state già scivolando nella routine (e se succede ora non oso immaginare qualora dovreste vivere insieme) oppure ci sono altri fattori non meno preoccupanti.
        Non di mai consigli, ma ti dico cosa farei io: ne parlerei apertamente

      2. A trent’anni stare con un ragazzo con il quale si muore dalla voglia di fare l’amore e lui no merita una riflessione, sul perché e sul quanto possa durare. Perché l’amore ha bisogno anche della “carne”, anche se la “carne”, da sola, non basta.

      3. si, credo una riflessione profonda sia necessaria. tanto più che il mio bisogno fisiologico non diminuisce. e non nascondo che tanti ex scopamici che ronzano intorno, non aiutano… (mi sento uno schifo solo a sfiorare l’idea)

      1. @fedifrago io esprimo apertamente questo mio bisogno fisico, ma proprio apertamente tanto 😀 purtroppo sono periodi molto stressanti per entrambi, solo che io quando sono stressata ho bisogno di scaricare lo stress, lui ha invece l’effetto contrario. cercherò di essere comprensiva, perché a volte mi sembra che le parole che dico mi ritornino indietro senza fare alcun effetto. ma questa ovviamente è solo la mia versione…

        @vagi Adoro-Ti tanto, grazie per la tua sensibilità piena di leggerezza

  11. Vagina, oltre alle cose da non fare ci sarebbe una cosa da fare: spostare il problema. Se si è abbastanza pronte, alle prime avvisaglie del patema che sta arrivando ci si può inventare un appuntamento che ci si era scordate, rivestirsi in fretta, dar l’idea che si è proprio svampite, “ma come avrò fatto a dimentircarmi?”, uscire con “scusa scusa scusa” e far tutto questo come se non ci si fosse accorte di nulla. Fingere un malore mettiamo ad un alluce, un colpo preso contro qualcosa di fantastico, correre in bagno, correre a chiamare l’amica che ha un cane nuovo che ha un pustolone che non guarisce, che non corre, che chissà come abbaierà ormai, ah che bei tempi quando si abbaiava alla Luna. Insomma, la vedo come un modo per togliere sé stesse e lui dall’impiccio, no?

      1. Macché, mica la si sfanga così. Spostare il problema, questo è il punto di una probabile soluzione utile ad evitare l’impiccio, mica gli esempi fantastici scritti lassù, che servono esclusivamente per far ridere un pochetto – ma proprio un pochetto pochetto. O a far disperare, vedi tu. Poi la mia è una probabile soluzione, non la soluzione. Spostare il problema potrebbe funzionare se si tratta di un fatto episodico, se poi non ci sta amen. Perlomeno ho fatto la mia proposta sulle cose che si potrebbero fare. Poi ogni caso è a sé, si sa.

  12. tre ragazzi su i quattro avuti, la prima volta non ci sono riusciti. Purtroppo sono paranoicainside quindi continua a ronzarmi la convinzione che io nuda non soddisfi le aspettative, purtroppo alla giustificazione “troppa emozione” non riesco proprio a credere pienamente. Conclusione: se mai ricapiterà mi fingerò morta 😄

Parla con Vagina, Vagina risponde

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...