Quando Ti Si Fidanza l’Amica

Esistono molti momenti critici nella vita di una donna single.

Per esempio quando un promettente flirt si rivela un ulteriore flop che s’aggiunge all’assortito portfolio di umanità residuali con le quali abbiamo periodicamente a che fare. O per esempio quando tutte le nostre amiche iniziano a riprodursi e noi guardiamo ancora l’ultimo accesso su whatsapp di qualche Pene Ingrato. Oppure quando i nostri ex si sono accasati tutti, oppure quando veniamo etichettate per la prima volta come “milf“, anzi “cougar“, e non capiamo come sia possibile giacché fino a ieri l’altro non eravamo che invereconde declinazioni di Lolita; per non parlare di quando c’ammaliamo e pensiamo che moriremo sole, un giorno, senza neppure i gatti che ci rosicchino la faccia perché noi al cliché della gattara abbiamo deciso che no, non ci piegheremo MAI! E poi c’è un altro momento di estrema difficoltà, nella vita di una donna single, di cui si parla ingiustamente poco, un po’ come della piaga dei peli incarniti, ed è quello in cui la sua amica-spalla (o una delle) si fidanza. Ma procediamo con ordine.

Mi chiama, qualche giorno fa, Patti, una delle mie – ormai poche e selezionatissime – amiche single. Una di quelle che sai che ci sono e saperlo è importante, poiché esse girano sulla stessa giostra del dating metropolitano sulla quale giri tu, perché combattono nella stessa trincea degli amori impossibili, perché capiscono esattamente cosa provi periodicamente quando ti manca il respiro all’idea che questa meravigliosa e rivendicata singletudine possa non avere termine MAI; perché sanno come certe volte – nonostante tutta la tua indipendenza – vorresti soltanto il conforto della normalità, dello standard, della banalità persino, d’un uomo che ti desideri più o meno come sei. Sono le stesse amiche che ti suggeriscono di scopare quando il pH raggiunge livelli troppo acidi, e che riscuotono gli stessi identici servizi d’assistenza emotiva, a termini invertiti, quando sono loro ad averne bisogno (perché non esiste single che sia perennemente favolosa, o perennemente disagiata; si è sempre entrambe le cose, a fasi alterne, un po’ di qua e un po’ di là, a seconda dei periodi). Per capirci, è una specie di welfare sentimentale, insieme a chi vive nel tuo stesso quartiere, nella marginalità suburbana delle storie inconsuete, nella medesima periferia dell’amore (che però, guarda, ci stanno facendo delle grandi rivalutazioni).

Ecco, Patti mi chiama e deliberiamo che verrà a cena da me. Com’è consuetudine, venire a cena da me significa ordinare da mangiare su Deliveroo, scegliendo tra tutto l’ampio ventaglio di proposte, molto più golose e gratificanti di qualunque cosa potrei cucinare io (che, come i più attenti ormai sanno, nutro una profonda avversione per l’arte della cucina, una radicale incapacità, una specie di ribellione politica alla schiavitù del fornello in quanto tale).

Ordiniamo un sempreverde sushi a domicilio e mentre attendiamo che arrivi, Patti mi da la notizia (meravigliosa per lei, ferale per me): ha trovato un tipo. Non che sia un fulmine a ciel sereno, me l’aspettavo, lo sapevo che aveva iniziato a frequentarsi con questo tizio, il quale vantava un buon coefficiente di “normalità”. Ma ora, neppure il tempo d’accorgermene, le cose sono sfuggite di mano e questi già si considerano “morosi”. Morosi, innamorati, fidanzati, uniti nel sacro vincolo di una relazione sentimentale non-occasionale, capito? Adesso la mia amica Patti, quella che “finché c’è Patti c’è speranza“, pilastro di quel network single faticosamente edificato negli ultimi anni (perché noi single bisognerebbe fare MOLTO più rete sociale, ma il problema è che se facciamo rete sociale diventiamo Tinder), ecco lei, adesso, così, in men che non si dica, dopo tre miseri anni di singletudine, passa all’altra sponda, migra sul Dark Side of the Heart, che potrebbe essere un terrificante medley tra i Pink Floyd e Bonnie Tyler, se ci pensate, ma anche no, meglio non pensarci.

Faccio del mio meglio per comportarmi da buona amica e fare ciò che s’ha da fare: gioire per lei e accantonare la mia puerile (ma inevitabile, let’s be honest) sindrome dell’abbandono. Nel farlo, fingo che nella mia mente non vada in scena il seguente copione:

  1. Niente, è finita, basta, mi devo arrendere, sono l’ultima delle impiazzabili

2. Oddio adesso le cose cambieranno, Patti non sarà mai più la stessa, diventerà una di quelle che ti guardano con compassione, come se la vita senza un maschio non avesse senso. Ricorderà a malapena quel tempo lontano nel quale rivendicavamo insieme il diritto d’essere femmine e libere, quelle serate passate a bere vino e fumare, e discutere di emancipazione, e uomini, e sesso anale, e letteratura.

3. Cazzo inizierà a parlare alla prima persona plurale

4. E poi metterà la foto profilo su Facebook, e su Instagram, e su WhatsApp, e su Telegram,  insieme a lui, sì, sì, lo farà, perché lo fanno tutte, più a lungo sono state single più non vedono l’ora di far sapere al mondo che adesso c’hanno pure loro un’appendice, l’agognato lasciapassare per la felicità…

5. E poi gli racconterà tutte le confidenze che le ho fatto in questi anni!

6. Beh no, dai, non esageriamo adesso…però sì, gli racconterà quelle che le farò d’ora in avanti, non da subito forse, ma ci arriverà, vedrai, lo fanno tutte, azzerano il filtro, maledizione.

7. E quando bisticceremo? Quando avremo quelle incomprensioni che anche le amiche migliori a volte hanno? Oh, vedrai, si sfogherà con lui! Pensa: con un maschio! E sarà lui a dirle se sono una buona amica oppure no! Le dirà che ho una cattiva influenza, che sono una causa persa, che dico troppe parolacce, che dovrebbe lasciarmi perdere un po’…

8. Ma soprattutto, adesso al weekend che cazzo facciamo? Non usciremo più insieme. Farà le serate private. E la sera mica la riaccompagnerò più a casa? Mica divideremo più il taxi? Nossignore adesso se ne andrà con lui.

9. E scusami e quell’ipotesi di co-housing? Sì, insomma, quell’idea di prenderci tra qualche anno una casa figa in condivisione, per unire le forze, per permetterci un appartamento migliore, più in centro, con un terrazzo, e un salotto, e una libreria, e le poltrone, e le lampade per fare il nostro circolo letterario domestico? E il doppio servizio? E l’andirivieni di giovani amanti? EH? EH? Allora?

10. E la vacanza che volevamo fare insieme? Figa, figurati, andrà col fidanzato. Andrà col fidanzato e altre coppie. Andrà col fidanzato e gli amici del fidanzato…

11. ….aspetta però….

12. …gli amici del fidanzato, ovverosia nuovi esemplari di maschio, probabilmente eterosessuale, con i quali entrare in contatto, sì, insomma, senza irretirli su una dating app

13. …magari c’è qualcuno carino. Esagero: simpatico e carino, cioè non unguardable…magari, no?

14. Sì, vabbé…sveglia, baby! Gli amici del fidanzato saranno tutti fidanzati a loro volta, o sposati, è questa la legge, a meno che quello non abbia inspiegabilmente una comitiva di 21enni

15. Doveva succedere, comunque, lo sapevo che prima o poi sarebbe successo. Che sarebbe arrivato qualcuno ad alterare lo status quo e avrei preferito che capitasse prima a me, cazzo, sarebbe stato più giusto così no? Più giusto per me, voglio dire.

Ma mentre questo tornado di pensieri s’abbatte nefasto sul mio equilibrio psichico, mi accorgo di qualcosa in Patti. Non saprei spiegare. Sono i lineamenti più rilassati, la pelle del viso più luminosa, i capelli che le stanno da dio e le chiedo cos’abbia fatto e quella mi dice che non ha fatto nulla, se non lavarli, ma che usa questo miracoloso e costosissimo shampoo agli estratti di so-io-che-cazzo, e che ogni volta le viene fuori questa chioma fluente e lucida, e mi cerca su google il link, e me lo gira, così se voglio me lo compro, che guarda è un investimento. M’accorgo tutto a un tratto che Patti stasera è più bella di tutte le altre sere. Ha gli occhi vispi, la risata allegra, la voce serena, l’animo pacificato, e so che non è il pilates, non è quel complimento che ha ricevuto in ufficio e neppure il fatto che la gastroenterite della settimana scorsa le abbia fatto perdere quasi 3 kg, a renderla così. La guardo e irradia benessere, e a ciò m’arrendo, alzo le mani, sorrido e penso che forse sì, le cose cambieranno, ma in meglio.

E che è decisamente più piacevole ascoltare una bella notizia (#EccoUnaGioia, sarebbe il caso di dire), invece che raccogliere i cocci dell’ultimo disastro, ricucire i brandelli dell’ennesima lite, fare iniezioni di autostima, analizzare gli screenshot dello stronzo del momento, medicare l’anima contusa dalla più recente schermaglia amorosa. Mi accorgo, mentre ci avventiamo sugli edamame ancora caldi, che questa sera Patti è smagliante e ha in sé la luce limpida delle cose belle. E che forse questo non può considerarsi un vero e proprio festeggiamento, che per scaramanzia non facciamo baccano, che lo champagne aspettiamo ancora un momento a stapparlo, ma intanto pucciamo i sake-maki nella salsa di soia col wasabi, e che questo – mangiare a casa insieme con la cena a domicilio – è il nostro modo normale di celebrare un momento che, esattamente qui, esattamente ora, è speciale. E che in definitiva farsi contagiare dalla felicità altrui, magnando e bevendo di gusto, è assai più bello che farsi contagiare dall’altrui paranoia. Che condividere speranze e desideri, persino il coraggio di mettersi in gioco in un amore nuovo, è più stimolante di condividere preoccupazioni e delusioni. Che è ovvio, a pensarci, ma sapete com’è.

E poi sì, vedrai, tra gli amici del suo moroso ce ne sarà certamente almeno uno carino. Simpatico e carino. E la primavera è in arrivo. E, come tutti gli anni, porta con sé la suggestione irresistibile delle avventure e delle novità.

 

[E per voi che, come me, invitate le amiche a cena e non siete buone a (o non avete il tempo di) cucinare, gli amici di Deliveroo regalano 2 free delivery, usando il codice MEMORIE*, come a dire: mangiatene tutti e raccontatevene anche di più]

*Codice del valore di 5 euro complessivo, valido sul primo ordine per nuovi clienti, che dà diritto a 2 consegne gratuite (2.50€ sul primo ordine + 2.50€ sul successivo), dal 01/04/2017 al 01/06/2017 . Si applica su una spesa minima di 15 euro. Per utilizzare il buono, scegli cosa mangiare, registrati e inserisci il codice al momento del checkout su deliveroo.it. Alcuni piatti sono soggetti a disponibilità. Più informazioni su deliveroo.it/legal

69 thoughts on “Quando Ti Si Fidanza l’Amica

  1. Vedi, sbagli tutto. Beh, magari tutto no, ma una cosa fondamentale sì.
    Perché ordinare delle “cose” invece di chiamare un cuoco a domicilio? …tranqui, non mi sto proponendo (ovvero lo faccio anche, ma dietro compenso monetario adeguato, per chiunque lo desideri …parlo di cucinare a casa di altri!!). Se cerchi bene puoi trovare dei discreti cuochi in età interessante ed adeguata, e provandone più d’uno potresti unire l’utile (mangiare bene) all’utile (trovare un “papabile” magari non fidanzato)
    😜

    1. ahah fedi io temo che lo chef a domicilio ci costi di più. e poi la mia casa non è proprio funzionale per la cucina, come dire 🙂
      e fidanzarsi con uno che va in casa di altre a cucinare leccornie?
      ci stai forse sopravvalutando? 🙂

  2. …per credere, ma davvero non raccontandosela, nella felicità altrui, in special modo in quella delle amiche che, da single, ad un buon certo punto, si improvvisano fidanzate, c’è bisogna di una dose extra di profonda maturità, capace di diventare addirittura una sorta di poesia… poesia della quale, decisamente io non sarei capace… recentemente il mio matrimonio sta andando a puttane, e mi ritrovo l’unica single in un gruppo ultra impegnato/sposato/perennemente accompagnato e con prole addirittura… ergo, con molta molta tristessa, mi devo inventare persone nuove, delle quali al momento non me ne potrebbe fregare meno, ma chissà che non diventino amiche… ti auguro lo stesso

    1. patalice cara, ti mando la mia solidarietà per la situazione. per il matrimonio che va a a puttane, e anche per il contesto di persone che forse non sono le più indicate per supportarti in questo momento. quella che adesso ti sembra fatica (doverti interessare a nuove conoscenze), potrebbe rivelarsi una sorpresa. capisco che l’umore adesso non sia dei migliori, ma incontrerai storie e sensibilità molto più in linea con il tuo percorso al momento. hold on. un abbraccio.

  3. Comunque stiamo vivendo una vita parallela, o abbiamo le stesse amiche e frequentiamo gli stessi uomini. Tra questo articolo e il “cazzotene” non è possibile che ne hai azzeccati 2/2 nel giro di 15 giorni!
    Mi offro per diventare la tua nuova amica single..avremmo sicuramente di che parlare!

  4. Vagi, tu scrivi che la tua amica sembra più rilassata, radiosa, felice. Aristotele diceva che “l’uomo è un animale sociale” cioè non è fatto molto per star da solo e ciò giustifica lo stato d’animo della tua amica e il pizzico d’invidia da parte tua. D’altronde t’invito a NON fare l’errore di abbassare le pretese su quello che dovrebbe essere il tuo ideale di uomo solo per non rimanere sola! Se il tuo tempo con la tua amica inizia ad assottigliarsi pesantemente ti devi inventare qualcosa di nuovo. Te la butto lì: al posto di rischiare di passare il sabato sera in pigiama potresti scegliere di uscire con una persona della comunity che ti segue (e che ti apprezza molto) uomo o donna che sia. Avresti altre storie con cui contaminarti….

    1. ahahah atipico tranquillo, se fossi in grado di abbassare questo presunto standard, forse non sarei più single.
      ma comunque io lo faccio per loro, risparmio agli uomini l’esperienza disastrosa di fidanzarsi con me 🙂
      degli incontri con la community li vorrei fare, ci sto pensando per l’autunno/inverno. voi rimanete sintonizzati 🙂

      1. Mica esco con altri uomini!! Era perché non uso il “noi”, perché non do per scontato che le amiche spariscono o che devo raccontare tutto a lui.. mi riferivo ai punti elencati da Vagi

  5. Se lei e’ una grandissima amica come dici, allora non cambierà (quasi) nulla tra voi. Al più riuscirà ad esserci 1 volta anziché 2 a settimana per una cena insieme. Ma non tradirà mai le tue confessioni (che vorrebbe dire tradire la vostra amicizia)!

  6. Considerati fortunata se questo problema l’hai a 30 anni: di solito ciò succede verso i 20 o anche prima.
    Fortunatamente questo problema ,al mondo, non è affatto una malattia rara, anzi è comune quasi quanto l’influenza stagionale.
    Quindi l’umanità conosce già l’approccio terapeutico adeguato, o comunque da manuale: ciclicamente e inesorabilomente ti troverai a dover fare nuove amicizie mentre quelle vecchie si allontaneranno lentamente (senza traumi).
    This is the life.

      1. 😀 Sì… son sempre un po’ pessimisita….. ma io mi definisco “realista”.
        Perchè tu vorresti dire che ciò che ho predetto non è la realtà della vita?
        Finita l’adolescenza, le amicizie vanno e vengono; forse restano un po’ più solide se entrambi si è single, ma se invece uno dei 2 o entrambi si è accoppiati è diverso.
        Poi se mi parli del mio pessimismo sul blog di Vagina, è perchè la vedo costantemente alla ricerca della sua dolce metà, non sapendo che poi…. non dico che se ne pentirà, ma di certo ci sono anche degli aspetti negativi nella vita in 2.
        Questo desiderarla come se fosse la terra promessa, il paradiso, la totale realizzazione e felicità completa….mmmmm….. mahhh…..
        Però ,quando scrivo così , Vagina si incazza come una biscia! 😀 😀

      2. No, non è sempre così. Alcune amicizie certo che vanno e vengono. Ma quelle vere, e almeno tre ne posso contare, hanno attraversato periodi single, fidanzamenti, convivenze e traslochi che mai hanno combaciato, e sono ancora lì. Me le tengo strette anche se ora siamo fisicamente lontane.
        (E Vagina ha ragione ad incazzarsi 😅)

      3. ahahah dunque:
        1. mi incazzo come una biscia? ma se sono così tanto peace&love? 🙂
        2. dire che io considero la coppia una terra promessa, è accettabile da uno che NON legge questo blog con costanza come invece, mi pare, tu faccia già da tempo. la maggior parte delle mie paturnie, anzi, lavora proprio sul non confondere ciò che vogliamo da ciò che crediamo di volere. senza negare come a volte, comunque, una relazione possa mancare. ti assicuro però che se c’è una che pensa che la vita a 2 non sia tutta rose e fiori sono io. e credo di averlo sbrodolato in lungo e in largo in questo piccolo angolo del ueb.
        3. sì, le amicizie ciclicamente possono cambiare e sono d’accordo che fa parte della vita. ci sono persone che frequentiamo intensamente per qualche anno e poi cambiano le condizioni, e ciò si può accettare senza recriminare esageratamente.
        4. tuttavia, come dice 321, è vero pure che le amicizie vere, sono capaci di sopravvivere a questi cambiamenti; sono poche, ma ci sono.
        qui è tutto, alla prossima 🙂

      4. in effetti, se tu fossi così disperata e in cerca di un compagno a ogni costo, saresti già accoppiata fin dall’età di 13 anni (senza trascorere più di 2 gg da single tra un fidanzato e l’altro).

      5. cmq , rispondendo anche a Fedifrago, sì…… forse sì….. sono un po’ scoglionato in questo periodo della vita, per più motivi: salute, lavoro…. e non che la vita sentimentale vada male però diciamo che sono disilluso, ecco.
        Sì, non sono molto felice in questo periodo. E’ vero.
        Cioè, canto e fischietto, ma è come se mi sentissi invecchiato di botto. E’ brutto quando il grafico della vita non è più in impennata, bensì è già nella fase discendente.
        Il più è fatto. Adesso restano solo rotture di coglioni da smazzarsi per restare al mondo.
        Se almeno riuscissi a cambiare posto di lavoro, cose nuove da imparare mi darebbero uno slancio di entusiasmo almeno in quell’aspetto della vita.
        Invece sto ammuffendo come un vecchio all’ospizio.
        Dai…. sopportatemi…! 😀

      6. Ma certo che ti sopportiamo, altrimenti non saremmo qui a discuterne 🙂
        Io credo che se ci guardiamo negli occhi, tutti noi che siamo qui dentro ma anche quelli là fuori, non ce n’è uno che possa dire che gli va bene tutto. E io che nel giro di neanche due anni ho mollato uomo, lavoro e città, ti posso dire che pure ripartire da zero non è così facile, considerando anche l’età. Tante cose nuove, tanto entusiasmo,si, è vero, ma la maggior parte delle sere le passo in compagnia di un libro. Tutto ciò per dire che la perfezione non esiste, come la casa che sto cercando: si tratta “solo” di trovare quella che soddisfa le esigenze fondamentali con difetti accettabili.

      7. No, affatto. I libri sono molto meglio di una bella fetta di umanità.
        Io invece sono seriamente preoccupata dal fatto che sono QUINDICI giorni che non riesco a passare una serata spalmata sul divano. Non è normale, ci dev’essere una congiunzione astrale o un asteroide in avvicinamento che sta per schiacciarci tutti, pure voi che non ne avete colpa. Non sono abituata a tutta questa socialità.

      8. ahahaha eh sta arrivando la primavera e ora pure il salone del mobile!!! tranquilla comunque, ti rifarai godendoti alla prima occasione 2-3-4 sere di intimità domestica. tipo a settembre 🙂

      1. che sono una scombinata irrisolta e in questo periodo sono perennemente con la valigia a fare su e giù per l’Italia.
        ma da metà maggio dovrei prendere pace. almeno per qualche settimana 🙂
        e quindi possiamo pensarci…

  7. Mia nonna diceva sempre “se la pecora deve essere del lupo, non c’è cane che la mangi”. Perciò stai tranquilla, da qualche parte c’è anche per te!
    Ci siamo passati tutti da queste situazioni, pensa che io ci sono passata ben 2 volte… li per lì è davvero una rottura perché per quanto possano assicurarti che non cambierà nulla, qualcosa cambia per forza.
    Pensa che io ho questa amica che faceva tutto con me, eravamo come sorelle, poi si è fidanzata e improvvisamente con me non fa più niente, persino cose che avevamo detto di fare insieme, un giorno, chissà quando di preciso.
    È un po’ triste ma ehi, così fan tutte e forse lo farai anche tu senza accorgertene 😉

    1. no io no! IO SARò DIVERSA!!! rido.
      sì, lo so, hai ragione e infatti come dici, è una reazione a caldo. poi si metabolizza e le cose si rimettono a posto.
      accettare che tutto cambia, anche i rapporti, è stata dura ma ce la sto facendo 🙂
      un abbraccio

  8. Hey vagina. Ho appena ricevuto un free delivery su Deliveroo. Lo vogliamo usare insieme? Sempre zona città studi nel caso acettassi.

  9. “Se dovessimo costruire l’amicizia su solide fondamenta, dovremmo voler bene agli amici per amor loro e non per amor nostro.”
    (Charlotte Bronte)

    “Non basta restare al riparo
    Chi vuol sopravvivere deve cambiare”
    (Luciano Ligabue – G come Giungla)

    Ciao Geena, riesci sempre a farmi da Virgilio nell’accompagnarmi attraverso le giungla dei sentimenti che a volte ci fanno paura e altre ci sono di conforto.
    Ho quasi toccato con mano le tue angosce, sottili e taglienti di quel senso che tu chiami sindrome dell’abbandono.
    Non è una cosa puerile; affatto. Nel mezzo della guerra che affrontiamo giornalmente, le amicizie sono fari che ti guidano, oasi che che ti danno ristoro.
    E il senso della potenziale perdita è istintivo, fa risvegliare in noi tutte quelle insicurezze e fragilità che cerchiamo di nascondere anche a noi stessi.
    Ma è anche vero che sapere un amico felice ci fa stare meglio, perchè vedi che le cose hanno di nuovo un senso, che c’è speranza anche per noi.
    E se le cose vanno bene per loro dobbiamo partecipare alla festa, perchè gli amici veri non ci sono solamente nei giorni di sole, ma anche nei giorni di tempesta.
    Nel tuo manifesto in 15 punti lo hai descritto alla perfezione. Come sempre.

    Io non mi cimento più col sushi dopo che ho erroneamente messo del wasabi puro su un uramaki. L’effetto taser dentro le narici con la scarica dritta al cervello non me lo dimenticherò per un bel pezzo. 😛
    Preferisco fare come ieri sera alla “Farmacia dei sani” di Sasso Marconi dove davanti a piatti di ottima cucina tradizionale io, la mia dolce metà e tre amiche mezze single abbiamo parlato di una serie di relazioni in fase iniziale. Erano tutte radiose, e bellissime per questa aura di felicità e di speranza che emanavano attorno a loro.
    Piccolo inciso, la tre ragazze hanno : 50, 56 e 60 anni….
    Come diceva il replicante Roy Batty (Rutger Hauer) in Blade Runner: “Tempo.. bastante…”
    Geena sei pronta è c’è tempo più che sufficiente. Per tutto.
    Un abbraccio forte forte.

    1. ❤ ogni volta leggere i tuoi commenti, come sai, mi è di conforto e ispirazione.
      sono d'accordo su tutta la linea e mi fanno ampiamente sorridere le tre ragazze mezze single tra i 50 e i 60 🙂 però non dirmi che se la fanno con i 30enni che mi viene lo scompenso.
      ma il wasabi se ne deve mettere una puntina! oppure nella soia! 🙂
      ricambio l'abbraccio, più forte.

      1. Grazie per il consiglio della salsa di soia, mi eviterà l’effetto Gatto Silvestro col petardo esploso in bocca e il fumo che esce dalle orecchie.

        Per la questione toy-boy ti tranquillizzo subito; due dei pretendenti sono settantini tonici (per dirla alla Camilleri); il terzo è un quarantino (43 per l’esattezza), ma siamo ancora alle prime schermaglie, che tuttavia sanno già di capolinea per lui.

        Qui l’unico toy-boy 😀 “ufficiale” mi sa che sono io perchè la mia dolce metà ha 6 anni e mezzo di più ma non li dimostra affatto, ed io sono un 1963. 😛

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