[SessuOhhhlogismi 11] – Il Ragnatelismo

Quando avevo meno di 30 anni e capitava che qualche amica più grande mi parlasse dei suoi lunghissimi periodi di astinenza (che, per intenderci, variavano dai 10 mesi ai 5 anni di inattività), la mia reazione era sempre di puro e semplice sconcerto. Sì, insomma, com’era possibile? Come si poteva ridursi a non praticare l’arte della fornicazione per un lasso di tempo così incredibilmente lungo? Cosa dovevano subire, i poveri colleghi di quelle mie amiche che non assumevano appropriate razioni di Penina, un integratore ormonale fondamentale, la terapia omeopatica migliore per conservare l’equilibrio psichico delle interessate (e di tutta l’umanità che con loro doveva quotidianamente relazionarsi)? Come potevano non molestare sessualmente il cassiere del supermercato, l’idraulico, il tassista simpatico che le riaccompagnava a casa?

Come spesso avviene, il tempo mi ha fornito le risposte che cercavo, quando i 30 li ho raggiunti e li ho superati e mi sono resa conto di un innegabile fenomeno: il rapporto con il sesso cambia, cambia davvero e non cambia soltanto perché prima ti piaceva d’un modo e ora ti piace d’un altro. Cambia perché cambi tu, come persona, come donna. Cambia il tuo rapporto con te stessa, la consapevolezza che hai di te. E poiché il sesso è un fatto intimo e delicatissimo, prezioso e vitale, molto più complesso di una sessione di fit boxe, ebbene per tutte queste ragioni è naturale che cambi il tuo rapporto con l’appassionata pratica dell’accoppiamento umano Ne ho parlato con diverse amiche e così ho deciso che in questa undicesima puntata di SessuOhhhlogismi – la rubrica mensile in cui affrontiamo temi scabrosi con la collaborazione di Ohhh – parleremo esattamente di questo: il Ragnatelismo, ovvero perché donne piacenti e in età fertile a un certo punto della vita prediligono l’astinenza (e il fenomeno, badate, ha un contraltare maschile, in tutti quelli che preferiscono una sessione di 2 minuti e 36 secondi su YouPorn – o sito equivalente – alla fatica di sostenere un appuntamento di 3 ore con un esemplare di donna in carne e ossa).

Una cosa da specificare subito è che la Ragnatelista non ha un principio di Frigidità (tema che affronteremo nei prossimi mesi), non ha perso l’interesse nel Sacro Augello, non si è improvvisamente disaffezionata a tutte le pratiche carnali e ai giochetti attinenti. Ne è, al contrario, un’accalorata estimatrice, ne patisce la mancanza, avverte la nostalgia spiccata del Gioioso Pisello, ma per una serie di ragioni si astiene dal fruirne. A riprova del fatto che la sua libido non versa in un coma irreversibile, sottoposta a flirt o a tentativi di seduzione non del tutto mediocri, ella risponde. Risponde il suo corpo, che viene attraversato da vibrazioni risapute, manifestando i sintomi tipici della voglia (leggi: lo scioglimento dei ghiacciai) e risponde pure la sua emotività, che per almeno un paio d’ore si fa giuliva e civettuola. Finché non interviene un qualsivoglia espediente a ricordarle che grazie-ma-no.

Ma entriamo nel merito e scopriamo i Precetti Fondamentali del Ragnatelismo:

1. Non accetterai più di giacere con i mariti delle altre, i fidanzati delle altre, i single innamorati ancora delle proprie ex, né con i tuoi ex che se sono ex generalmente un motivo c’è.

2. Non andrai a letto con i Cazzi Morti, convinti d’avercelo d’oro e d’avercelo solo loro; né con i fallocrati intenti ad ammorbarti per due ore parlando di sé, senza farti neppure per sbaglio una sola domanda, che sia una, su di te; né con i metrosexual che hanno meno peli di te e che potrebbero scappare via piangendo allorquando il tuo monte di Venere presentasse della ricrescita.

3. Non la darai più per pietàsimpatiagenerosità o circostanza; non la darai a quelli che ti infilano la lingua in bocca dopo un’ora che ti conoscono e che puntano a portarti a letto con due noccioline e un pinzimonio di crudité consumato al primo aperitivo; non a quelli che ti scrivono per vedervi alle 23 di mercoledì sera; e neppure a quelli convinti di essere uomini evoluti, femministi persino, e che poi danno della bottana e/o figa-di-legno a qualunque donna attraente passi sotto i loro occhi. Non a quelli che, in altri termini, palesemente non ti piacciono, non ti fanno ridere, non trovi interessanti, ai quali per anni hai pure concesso udienza perché non-si-sa-mai, perché per forza bisognava trovare qualcuno, perché tanto-non-la-ama-più, perché altrimenti cosa racconto alla prossima cena tra amiche? Perché non sarà mica possibile vivere senza chiavare come mandrilli perennemente?

4. Non dovrai, di conseguenza, più gestire tutto ciò che c’è a contorno di quelle scapestrate avventure: le doppie spunte, gli atteggiamenti deplorevoli, le bugie, la sete di conferme che inevitabilmente si innesca dopo che l’hai data a uno e conti i minuti prima che si faccia risentire dichiarando quanto staordinaria tu sia stata. Non è rilevante quanto importante lui sia per te (e spesso non lo è affatto), è pur sempre auspicabile che – chiunque egli sia – constati quanto divina tu sia e manifesti un principio di innamoramento nei confronti della tua persona, che se non lo fa, se non richiama (cioè se non scrive), se non arde dalla voglia di rivederti il prima possibile, se non sogna già il colore delle piastrelle del cesso della casa che condividerete, si sa, è ‘na tragedia. È pur vero, d’altra parte, che non dovrai gestire il fenomeno contrario: il tizio che s’accozza ma in verità non ti piace, in verità non vuoi rivederlo, non lo presenteresti mai ai tuoi amici, in verità era solo che dovevi fare la revisione alla passera e quindi sei andata con lui, ma anche basta.

5. D’altra parte non dovrai neppure dividere il letto con uno sconosciuto, che russerà togliendoti il sonno, che al mattino si sveglierà con la fiatella, che andrà al bagno e scoreggerà e tu lo sentirai, e proverai un filo di nausea, e odio perché non hai chiuso occhio, e ancora nausea, perché se una persona non ti piace abbastanza, se un uomo non ti piace davvero, come fai a non schifarti di tutta quella verità? È vero pure che non dovrai neppure spendere 30 euro di taxi per tornare a casa all’alba, che quello abita all’altro capo della città e figurati se ha una macchina, o se la prende per riaccompagnarti. Mica siamo ancora negli anni novanta in Terronia, purtroppo. Ed è vero anche che non aggiungerai soggetti improbabili all’inventario di uomini con i quali sei andata a letto e, quando ci ripensi, ti chiedi in effetti: PERCHÉ? Quali ti saresti potuta evitare. Quali si vanteranno davanti a una birra di essere andati a letto con te, quanto facilmente, quanto tu ci sia rimasta sotto (se ti hanno mollata loro), quanto tu sia troia (se li hai mollati tu).

Parrebbe, a questo punto, che il genere maschile nella sua quasi totalità sia tagliato fuori, ma il punto è in realtà molto più semplice di quanto non appaia. In sostanza, la Ragnatelista, cerca dell’altro. Ama il sesso al punto da non volerlo squalificare in queste più o meno raccapriccianti manifestazioni. Lo ama nel senso più alto del termine, come un atto di scambio, di dialogo, di comunicazione, di condivisione e d’ascolto. Lo ama come si ama il piacere di sentirsi respiraregodere e vivere, in libertà, con la confidenza necessaria, con quel patto tacito di fiducia che nell’atto sessuale c’è, nel momento in cui vedrai i miei più intimi pertugi, le mie imperfezioni, le facce che faccio, annuserai i miei odori, ascolterai i miei mugolii e i miei gridolini annaspando tra le mie carni, e io ascolterò i tuoi; avrai accesso al punto più profondo della mia intimità, rovisterai nella mia persona, non solo nelle mie lenzuola. E tutto questo, la Ragnatelista non ha più voglia di farlo con qualcuno che palesemente di lei se ne fotte sta gran sega, e viceversa. Tutto questo ha un valore e, in pieno Ragnatelismo, appare giusto offrirlo a qualcuno a cui si voglia almeno un po’ di bene. E che di bene ce ne voglia almeno un po’. Che non è, come potrebbe apparire, una deriva reazionaria e oscurantista, quanto piuttosto la consapevolezza che il sesso è questo che dovrebbe fare e dare: benessere, al corpo e all’anima, soddisfazione dei sensi e dello spirito, espressione di attrazione e rispetto. E invece, un sacco di volte, lo usiamo impropriamente, come strumento dei nostri irrisolti, viatico per l’accettazione, supplica d’attenzione e ricerca perpetua di rassicurazioni. Così ne ricaviamo paturnie, frustrazione, insicurezza. Nei casi migliori, solo un poco di tristezza post-coitum. E, capite, c’è qualcosa che non va bene, messa giù così.

Insomma, se il sesso – come spesso diciamo – è simile al cibo, il Ragnatelismo è la scelta di mangiare meno e mangiare molto meglio. Perché, quando cresci, la differenza tra McDonald e Cannavacciuolo la distingui. Eccome, se la distingui.

Noi ci vediamo alla prossima puntata di SessuOhhhlogismi, quando la primavera avrà probabilmente sortito i suoi effetti e interrotto il Ragnatelismo. Fino ad allora, come di consueto, vi consiglio l’acquisto di un ottimo alleato, che no, chiariamolo, non rimpiazza la presenza di un UOMO, ma è un buon compagno da avere sempre nel cassetto! [Qualora voleste procurarvi questo utilissimo tool, usando il codice “Memorie” avrete il 15% di sconto!]

83 thoughts on “[SessuOhhhlogismi 11] – Il Ragnatelismo

  1. Io, che sono cultrice del ragnatelismo intermittente da ben prima dei trenta, approvo pienamente questa chiave di lettura e apprezzo l’accento sul fatto che si parli di una certa esigenza di qualità.
    E poi, il cazzocentrismo ha scassato da mò.

    1. Grande come sempre…Alla mia eta’ sono arrivata ai fatidici 50 ….mi ritrovo appieno in quello che hai descritto carissima….Quando ero ragazza e se mi rivedo mi rendo conto di quanto sia stata in un certo qual modo stupida a darla via…non nego che a tratti m i sia divertita, ma certe volte il “dopo” NON era per niente simpatico…Darla via a volte solo perche’ ti piace qualcuno in quel momento o perche’ vuoi divertirti, ha il suo perche’ quando sei giovane…ma quando cominci a “CRESCERE” ti rendi conto che apprezzi altre cose…………aspetti di trovare la persona che ti dia qualcosa, non qualcuno che te la batte solo per il semplice motivo che vuole dimostrare agli altri che e’ riuscito a portarti a letto (certi soggetti purtroppo li ho incontrati sulla mia strada, ma grazie a Dio gli altri non erano cosi mediocri per fortuna!!!) Comunque mi e’ capitato tra un ragazzo e l’altro di avere il momento di ragnatelismo come lo chiami tu…un mio amico mi diceva sempre:” ma hai messo la figa attaccata al chiodo???”…DIVERTENTE EHHHHHH?????Comunque questo lasso di tempo tra un uomo e l’eventuale divertimento con uno qualsiasi mi ha dato modo di apprezzare la qualita’ del tipo di turno e di pensare che a volte una sana riverginita’ NON guasta!!!!!

      1. Credo che il sesso sia un tema così complesso nel nostro “io” (sia quando lo esercitiamo, sia quando non lo esercitiamo), che sia facile assumere condotte anche molto diverse tra loro, nel corso di una vita intera. E che, come dice 321clic, non ci sia ragione di vergognarsi, mai. Ma di capire, di crescere, di maturare, di fare tesoro delle esperienze positive e pure di quelle disastrose, beh, tutto questo invece sì. Sempre e a qualunque età 🙂
        un abbraccio

  2. Brillante come al solito ma c’è un però!
    Non è che il contraltare maschile al ragnatelismo sia una sessiome di 2′ 36″ su youporn, dai!
    Ci sono anche maschietti che praticano l’astinenza per le stesse ragioni da te esposte.
    Detto questo, mi faccio un giro su Xhamster, che youporn ha rotto le palle.

  3. Superlativa come al solito. Vagi mica hai scritto un post sulla figura dell’amante (quando ce l’hai non quando lo fai)? E uno sull’amore ai tempi di WhatsApp? Let me know!

  4. Col tempo si impara a dare il giusto valore a tutto. Anche alle persone che meritano la nostra intimità. Quello che hai descritto penso sia l’equivalente di saper stare soli per accompagnarsi con chi ne vale davvero la pena! Grazie come sempre. Ed in bocca al lupo per tutto.!!! 🙂

  5. Sentimento contrastante, quando superi i trenta e ti rendi conto di aver capovolto la tua visione della vita rispetto anche a solo pochi anni prima. Una cosa brutta ma bella contemporaneamente, che ti spinge irrimediabilmente a pensare: ma che persona ero? Ogni volta che mi capita, torno col pensiero a tutti quelli che pensavo mi ammorbassero dicendomi “quando crescerai, capirai”. Cazzo se è vero.
    Detto questo, confermo che il fenomeno del ragnatelismo non è prerogativa esclusivamente femminile. Un mio caro amico (non quell’amico che tutti abbiamo, che a volte è il cugino, il parente più o meno lontano o un qualsivoglia alter-ego per non parlare in prima persona singolare – giuro, si tratta di un amico!) piacente e che non ha mai avuto problemi ad “acchiappare”, per un certo periodo della sua vita si è autodichiarato “Asceta del sesso”. Credo non avesse gli strumenti linguistici per spiegare nel dettaglio quanto hai scritto nel tuo post, ma il senso della sua scelta fosse quello. Basta correre dietro alla prima gonna che ti passa sotto il naso, basta assecondare l’istinto primordiale che ti spingerebbe ad accoppiarti con un comò in legno massello se solo ti guardasse in modo provocante, basta cercare ossessivamente qualcosa che non si riesce quasi mai a trovare per rimanere poi svuotati sì, ma soprattutto vuoti.
    Giusto essere choosy, per dirlo alla Fornero? ora dico di sì, ma penso anche che il buon cibo si apprezza di più se si ha la giusta esperienza di fast-food.

    1. Bravo. Questa cosa che anni e anni di fast food mi serviranno per apprezzare meglio Cracco, continuo a ripetermela pure io! Rido.
      Comunque dovresti dire al tuo amico che appena organizzo il primo Raduno Italiano dei Ragnatelisti, ci tengo partecipi 🙂

      1. Eh, la fase ascetica l’ha terminata da un pezzo ormai 😂 Non é però ricaduto in quella bulimica.

  6. “Perché, quando cresci, la differenza tra McDonald e Cannavacciuolo la distingui. Eccome, se la distingui”, il succo del post è tutto qui e nella similitudine tra il cibo e il sesso.
    Al fast-food ci siamo stati tutti, e pure all’all-you-can-eat, non c’è da vergognarsene, e se mi guardo alle spalle, anche io qualche grosso PERCHE’? con tutte le maiuscole lo vedo.
    Ma quando cresci tutto questo fast e tutte queste robe già pronte da ingozzare a più non posso semplicemente non ti vanno più. Meglio una bella cena ogni tanto ma organizzata per bene, preparata con cura, con qualcuno che la sappia apprezzare.
    Un aperitivo sfizioso, poche portate cucinate con ingredienti di qualità, un buon vino. E soprattutto, che sia una serata SLOW, senza alcuna fretta. Così si che va bene.
    E ti dirò che dopo anni passati a fianco di uno smilzo, allo switch degli -anta del genere Cannavacciuolo ho iniziato ad apprezzare anche la stazza 😀

    1. Cazzo, l’all-you-can-eat rende il concetto MOLTO MEGLIO del fast food 🙂
      E sì, a una certa capisci che sono molto più belle le cene slow, esattamente come le hai descritte tu.
      Per quanto riguarda Cannavacciuolo, io comunque continuo a preferire Cracco (lo so, sono banale) e tutto sommato pure Bastianich (ma più per la verve) 🙂 (così divento l’angolo delle fantasie sui giudici di Masterchef)

  7. Sarà che alla stessa età chi più, chi meno , tutti si vive nella stessa situazione, si affrontano le stesse crisi e le stesse paure, ma ogni volta che leggo un tuo pezzo è come se mi avessi letta dentro.
    Non lo so come mi sono ritrovata ad essere una che pratica il Ragnatelismo, ma tant’è. Mi sono svegliata una mattina e ho deciso che io non ci voglio più stare male per tutto quello che il sessosenzaimpegno comporta. Perchè alla fine, parliamoci chiaro, anche viverlo senza impegno può diventare impegnativo ed io non ne ho più voglia, di perdere le mie energie per questo.
    Anyway, divina, come sempre ❤

  8. Ma la ragnatelista è colei che attende l’Uomo Ragno? …
    Mi sa che in questo ambito (non parlo dei supereroi della Marvel) ci siano corsi e ricorsi periodici; io ad esempio ho incontrato nel periodo tra i 42 ed i 46 anni (miei) parecchie coetanee (ed alcune donne più giovani, ma comunque non sotto i 35) che la davano come se non ci sarebbe potuto essere un domani. Tra la ragnatela ed il volantinaggio penso ci possa essere una sana via di mezzo, data non tanto da considerazioni aprioristiche e calcolate, ma dalla sensazione di stare bene (con un uomo, quanto con una donna) anche solo per poco.

    Ma è risaputo, di amore e di sesso non me ne intendo molto…

    1. Non mi sembra sia stato detto che la Ragnatelista si aspetti un pezzo di carta firmato per rifare le pulizie di casa, e neanche la promessa di un persempre.
      Io l’ho interpretato proprio come uno star bene, a prescindere dal poco o tanto tempo. Che comunque non lo puoi mai sapere prima, quanto sarà.

    2. Fedifrago, la donna che in quella fascia d’età la “dà via come se non ci fosse un domani” immagino lo facesse anche a 25 anni eh…:)

    3. sono fasi e non escludo un ritorno al volantinaggio. tutto può essere e, come detto, spesso il sesso viene rivestito di significati aggiuntivi – è normale sia così – e può diventare strumento di accettazione, riscatto, evasione e via discorrendo. ma, nel momento in cui riduci all’osso ciò che ti aspetti dalla pratica (benessere, per l’appunto, che duri tanto o poco, come dice 321), è chiaro che la cernita dei partner si fa più fitta. ambo i fronti, a quanto pare 🙂
      non so se mi sono spiegata.

  9. Grazie! sei riuscita a spiegare benissimo a parole quello che sto passando io! mi permetterò di far leggere questo post ai miei amici che mi prendono in giro per la mia situazione, perché qui è spiegato meglio del mio succinto “non trovo la ragazza giusta”. (tralascio le risposte dei miei amici, ma potete immaginare)

  10. Nata ragnatelista e figa di legno, evoluta in diffidente stronza. Qualsiasi cambio di rotta dettato dagli ormoni non è contemplato dal cervello. E va bene così, o no, bboh, benissimo. Ciao Vagi ❤

  11. Per esperienza personale aggiungo che magari non si fa sesso semplicemente perché gli uomini non corteggiano più, non si mettono a in gioco, sono troppo presi da se stessi e sembrano quasi non essere più interessati all altro sesso. Più importanti gli hobbies, lo sport, il lavoro, gli amici…
    Parliamo delle varie apps da rimorchio? Una totale delusione anche quelle… Io mi sono rassegnata al ragnatelismo permanente….

    1. eh. sollevi un altro punto importante del quale abbiamo parlato tante volte e che sarebbe complesso riprendere in un commento.
      però sì, diciamo che il rapporto tra i generi è cambiato, e che forse c’è una specie di disaffezione (per lo meno apparentE) alla materia. credo, in realtà, che sia più un tema di insicurezza, anche dal loro fronte. ma è tema complesso.
      tu però non rassegnarti al ragnatelismo permanente. no, no.
      praticalo, ma sii aperta e curiosa di conoscere uomini magari anche diversi da quelli a cui di solito daresti attenzioni. le sorprese, in genere, si trovano dove non t’aspetteresti 🙂

  12. da una quasi 30×2 concordo pienamente! il periodo ragnatela è stato tra i 44 e i 50, età magica di rinascita! poi un po’ di alti e bassi, lunghi corti stretti grossi. ora, finalmente, il momento della scelta consapevole

  13. Qui Ragnatelista over 35 a intermittenza. Passo da periodi di bulimia sessuale ad altri di Ragnatelismo, indotti perlopiù dalla necessità di metabolizzare esperienze variamente deludenti, portatrici di intolleranza ai maschi.
    Come dici tu, non è che il sesso non mi interessi più, anzi, semplicemente assume un valore diverso.

    In realtà, crescendo (forse dovrei dire “invecchiando”!) divento, più che più selettiva, più lucida: distinguo meglio ciò che mi fa bene da ciò che non me ne fa. Non scarto nessuno a priori, ma le selezioni si fanno più agguerrite. Quando qualcuno si avvicina alle ultime fasi, comincio a gettare via la maschera. Mi sfrondo di tutte le cazzate che hanno retto le mie relazioni finora.
    Chi arriverà, perché arriverà, in costanza di mio Ragnatelismo, sarà veramente un uomo fortunato, scusate se me lo dico da sola 🙂

    1. Vabbè, ma lì è tuo marito che fallisce nel rapporto perché, se sei sposata, non dovrebbe esserci motivo alcuno per essere “ragnotelista”!

    2. ommerda. il ragnatelismo durante il matrimonio assume sfumature più controverse, però.
      l’autoerotismo è sempre e comunque una manna dal cielo. ne parleremo prossimamente. di nuovo.
      ma…come mai? puoi rispondermi anche via mail, se vuoi.

  14. il sesso merita qualità e chi ne è consapevole lo cerca.
    I cinque punti sono illuminanti. L”astinenza? Una scelta legata alla scarsa qualità delle persone che si sono incontrate. Una scelta quasi obbligata.

    1. ma poi, in un regime di bassa qualità, si finisce per darla pure, oltre a riceverla. voglio dire: pure io non è che mi sia comportata sempre come un amore con i soggetti occasionali. l’esperienza nel complesso non ha meritato d’esser ripetuta, semplicemente 🙂
      come quando non torni in un ristorante che non ti è piaciuto, magari non per il piatto in sé che poteva pure sfamare ed essere persino gustoso, ma per il servizio, per il conto, per la pulizia, per l’atmosfera, per l’arredamento e per tutti quei dettagli che alla fine compongono un’esperienza. quale che sia.

  15. Mi sono iscritta solo oggi (malissimo!) anche se ti seguo da un po’ di tempo! Inutile dire che con le mie amiche abbiamo apprezzato tantissimo l’articolo sul Ragnatelismo! Riesci a trattare argomenti ancora troppo ancorati ad una serie di tabù con una grande ironia e con una grande intelligenza. Conosco idioti che ci darebbero delle femministe arrapate e cagne solo perché si difende l’intelligenza UMANA di saper gestire il proprio appetito sessuale senza, per questo, dover darla a chiunque ci capiti a tiro solo perché la libido ci sale come non mai. Esistono, appunto, altri metodi per soddisfare le nostre voglie (vedasi: auto-erotismo).

    Comunque da ora in poi mi arriveranno le notifiche dei tuoi prossimi articoli e questo mi rende contenta ♥

  16. bah…. raggiunta una certa età semplicemente ci si accorge che il sesso non è il centro dell’universo c’è dell’altro e si gode più di testa assecondandom le proprie passioni che con in genitali. punto

  17. ora comincio a capire il perche dei trombamici… secondo me la vita e bella se lo facciamo essere… del resto dopo i 30 non credo che dal bongiorno si capisce come e quanto puo russare dopo …

      1. Se mai esistita,più che una moda credo sia stata un bisogno! In fondo avere rapporti intimi ripetuti con lo stesso partner senza rimanere coinvolto la vedo molto difficile,salvo la totale insoddisfazione di entrambi…

  18. Vagi ti volevo proporre un ulteriore punto di vista. Fermo restando la validità di ciò che hai scritto, mi soffermerei sul fatto che le tue considerazioni, come scrivi tu, sono figlie del tuo cambio di punto di vista causa trascorrere del tempo: ad una certa età si vive il sesso in maniera più consapevole e si ricerca la qualità. Ora, visto che lo scorrere del tempo è inevitabile per chiunque è auspicabile quindi un ulteriore cambiamento che faccia recuperare il vecchio modo di pensare che ci accompagnava nell’era pre-ragnotelista? Esempio: la mia ex stava con me ma il rapporto era a distanza e quindi capita di vedersi 1 volta ogni 15 giorni (che a 30 anni è una bella fottura di palle!). Una sua collega un bel po’ più anzianotta di lei le continuava a dire:”dalla via finché sei giovane e puoi che poi, alla mia età, non la vorrà più nessuno!”. Ecco, la domanda sorge spontanea: non è che a 55-60 anni guarderemo agli anni del “ragnatelismo” con estremo rammarico e tristezza per tutto il tempo perso? Siamo sicuri che il digiuno forzato, rispetto al fast food, sia la risposta giusta? Avremo ancora la forza, grinta ed energia di sederci da Cannavacciuolo? Ma soprattutto, dopo così tanto tempo di digiuno sapremo distinguere e riconoscere un Cannavacciuolo dalla pizzeria scorreggiona da Baffo?

    1. Ma sia chiaro, io non è che dico che si debbano passare quinquenni di ragnatelismo. Dico solo che, per dei periodi, decidere cosa volere e cosa non volere, ricercare una persona con la quale possiamo sentirci a nostro agio, magari, anche nei momenti immediatamente successivi all’eiaculazione, ci sta. Ed è cosa buona e giusta. Perché sì, ammettiamo anche che essere “volute” possa gratificarci, ammettiamo che la sessione orizzontale possa appagarci, ma se dopo dobbiamo stare in sbattimento perché ci aspettiamo qualcosa che non arriva o, più semplicemente, dobbiamo confrontarci con dinamiche che ci causano più insofferenza che piacere, nel complesso, è davvero un beneficio?
      sembra difficile ma: ci fa star bene o no?
      Inoltre, a 60 anni, forse la signora menopausa ci avrà consegnate alla pace dei sensi 🙂
      E ti dico anche che – a mio avviso – il buon sesso è come andare in bicicletta, come sciare, come tutte quelle robe che una volta che le hai imparate non le dimentichi. Puoi al massimo essere arrugginito, ma si recupera in fretta.
      Non so se mi sono spiegata o se ho risposto alla tua domanda 🙂

  19. Fantastico, se ne sentiva la mancanza. Dopo l’ansia da prestazione, l’ansia da prestazione di qualità! Ecco perchè i siti porno hanno più categorie di Amazon…

      1. E’ due giorni che ho l’impressione di essermi dimenticato qualcosa, era la faccina sorridente al mio post! 😉
        Perchè in fondo l’ansia da prestazione è davvero ansia da prestazione di qualità (nella maggior parte dei casi), di non essere all’altezza delle aspettative del partner. Ed è fisiologico.

  20. Ohibò
    non pratico il ragnatelismo, come già dichiarato tempo fa.
    perché il sesso è così bello e appagante e stimolante che io lo faccio. idealmente condivido che è meglio mangiare bene che abbuffarsi però quanto è divertente cedere al fascino del buffet.
    baci bulimici

  21. altra ragnatelista neotrentenne sposata. questo è quello che accade a sposarsi giovani e a credere nel per sempre. chi è causa del suo male pianga se stessa. più che ragnatelista secondo me mi è ricresciuto l’imene

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