La Fine della Singletudine

Una delle cose più singolari che ti capitano quando ti ritrovi a vivere una diciamo-relazione, dopo lustri che eri ufficialmente single, sono le reazioni di chi hai intorno. Sia chiaro, i problemi veri sono altri. Voglio dire: ci sta che una mentre è presa a combattere con il doppio spazzolino, il doppio shampoo, il doppio balsamo, il doppio phon, perché non è che ogni sera posso fare un trasloco e uscire col trolley, per non parlare del bioritmo alterato e tutti gli altri cazzi, ecco ci sta che una non stia lì a pensare a come reagiranno gli altri a questo cambiamento strutturale della sua identità single. Finché le cose non succedono e tocca fare i conti con la cosiddetta “Fine della Singletudine” (che, questo amo ricordarlo, non è mai una situazione definitiva, essere single ed essere coppia sono semplicemente due condizioni transitorie che capita di esperire nella liquidità delle relazioni contemporanee, fine). Ad ogni modo possiamo stilare un agile compendio delle reazioni a cui capita di andare incontro:

1. I Parenti 

Palesemente terrorizzati all’idea che tu morissi da sola divorata dagli acari, i tuoi parenti sono semplicemente felici; sono proprio inequivocabilmente felici; ti vedono felice, quindi sono felici, quindi tu vedi loro essere felici e pensi che sia giusta la cosa che stai facendo, e si crea questo circolo virtuoso nel quale dopo 10 minuti simpatizzano già per lui – l’eroico e prode maschio che si sta sobbarcando il rischio di avere a che fare con te, indomabile e recalcitrante femmina ribelle, e dispensano a te pillole di saggezza sull’essere brava, tenertelo buono, che sembra un bravo ragazzo e altre considerazioni del genere. Se lui è sveglio può comprarsi il favore dei familiari davvero con poco: piccoli accorgimenti come la buona educazione, l’igiene, fare domande, sorridere e soprattutto MANGIARE tanto.

2. Le amiche accoppiate

Ti guardano con tenerezza e sorpresa, come se fossi un furetto che ha preso la patente, per capirci. O, più semplicemente, come se finalmente anche tu fossi arrivata nell’età adulta che, per essere sancita, evidentemente abbisogna della presenza di un pene al tuo fianco. Welcome darling, adesso anche tu puoi unirti al club del rotolo-della-carta-igienica, partecipare alle dissertazioni sull’asse del cesso, oppure dare il tuo contributo in quelle gag da coppie COSìDIVERTENTI nelle quali si raccontano aneddoti buffi dell’uno e dell’altro. Insomma, avete capito, quel sandraeraimondismo pluricollaudato che ti garantisce di sembrare una “bella coppia simpatica e affiatata”. Naturalmente sei già molto in ritardo, cioè presentare un uomo mentre le altre sono sposate e gravide, lo capisci, è come laurearsi fuori-corso. Brava eh, meglio tardi che mai, ma sai abbiamo un baby-shower da organizzare adesso.

3. Gli amici accoppiati 

Sanno che siete agli inizi e che scopate tantissimo, patiscono pensando che loro sono ormai irregimentati nel sesso-al-weekend-se-non-ci-sono-impegni-più-urgenti, vi invidiano bonariamente e sperano vi passi in fretta quell’appagamento insopportabile che trasudate, quella sfacciata complicità che la felicità vi dona. Quella luce fastidiosa, di chi s’illude che resterà sempre così.

4. Gli amici storici

Si preoccupano dell’andamento della relazione e dei suoi tempi (che se sono troppo rapidi poi tu ti secchi, che pure con la palestra fai lo stesso, o ci vai sempre o non ci vai mai, e pure col cibo, che sei disordinata nell’anima, noi ti conosciamo, poi ti senti oppressa ed è finita), sono speranzosi, a volte un po’ gelosi (“Ma quindi ora sei in modalità boyfriend only?“, oppure “Adesso non mi farai più le coccole“, “Sei viva?“, “Sei morta?“, “Sei sparita?“). Perché questo un po’ va detto: il tempo si riduce, le abitudini un poco cambiano. Quindi laddove prima eri più o meno sempre reperibile, all’inizio di una storia entri in una specie di modalità aereo. Ti dedichi alla persona nuova con la quale stai condividendo la vita, lo spazio, il tempo, salvo novità eclatanti che richiedano la tua attenzione tempestiva. E di questo, sorprendentemente, la gente si accorge.

5. Le amiche single

Sono le più delicate, in questa fase; esse ti guardano con incredulità e un pelo di diffidenza. Tutto si riassume in una sola domanda: “Com’è possibile? Com’è successo? Allora esistono degli uomini normali?”. Ecco, le amiche single per me sono le più delicate perché le domande che mi pongono loro sono le stesse che mi pongo io. Le cose che loro non si spiegano, sono le stesse che non mi spiego io. E la verità è che – per il momento – risposte definitive non ne ho. Quello che posso dire, quello che ho detto ieri a una di loro che mi ha scritto, è che con questa persona sto semplicemente bene. E non saprei spiegare in che modo ci siamo trovati, e com’è possibile che io l’abbia accolto, e non saprei dire se semplicemente erano maturi i tempi, o se sarà l’ennesimo fuoco di paglia, un ulteriore buco nell’acqua trivellata dai fallimenti amorosi della mia vita; e che semmai mi spaventa la banalità di questo stare bene, che non è perfetto ma è reale; e che mi ero anche persuasa di non meritarmela neppure questa felicità, che fosse impossibile per me, che non avrei neppure saputo immaginarmelo un compagno, non ero neppure più capace di dire che requisiti dovesse avere, sapete quando facciamo quelle liste di come ci piacerebbe fosse il nostro uomo ideale? Ecco io non ero più capace di fare neppure quella cosa lì. Io non sapevo neppure più immaginarlo ma, se di immaginarlo fossi stata capace, forse l’avrei immaginato così com’è. E questa cosa non avrei potuto saperla, se non ci fossi inciampata. Se non gli avessi dato la possibilità di conoscermi e farsi conoscere. Se non avessi ammesso l’eccezionale ipotesi che le cose possano succedere, all’improvviso (…che poi improvviso un cazzo, che qua s’aspettava da lustri un po’ di aria buona). Ecco, alle amiche single, alle commilitone, alle compagne di lotta, alle braccia che c’hanno consolate, alle orecchie che c’hanno ascoltate, agli occhi che hanno letto tonnellate di messaggi di uomini improbabili, a quelle che hanno spartito con noi speranze e inquietudini, possiamo dare questo: la testimonianza. A volte le cose succedono e lasciarle succedere è bellissimo.

Incasinato, ma bellissimo.

59 pensieri su “La Fine della Singletudine

  1. Io viaggio da lustri nel vagone degli incontri improbabili. E capisci che essendo l’unico treno italiano che arriva puntuale sul binario della mia vita, sono incredula: esiste davvero una possibilità che arrivi qualcosa di diverso sul binario della mia vita.
    Bello il tuo post.
    Commovente e dolce amaro, sto archiviando l ennesimo incontro con un uomo improbabile…

    1. mentre archivi, pensa che sì, certo che può arrivare, persino sul binario della tua vita.
      è detto che arrivi? no. quando arriva è permanente? no. però è giusto pensare che ci sono tratti di vita che si percorrono in regionale scassato degli anni cinquanta e altri in prima classe frecciarossa. come tutti i viaggi, poi, s’arriva a destinazione, ma almeno godersi il tragitto, quando capita, mi pare giusto.
      un abbraccio

  2. That’s it! Che dire.. benvenuta nel cavedio delle buone intenzioni, nell’anticamera del… fidati, è tutto molto più semplice di quel che sembra, nel vorrei ma lo voglio, stretta nell’abbraccio di un sorriso per niente forzato e finalmente neppure di circostanza, dove tutto sembra abbia finalmente un senso, anche se a volte la tua espressione ti rendi conto essere quella di un pirla… ahahahaha ma anche questo fa parte del gioco …e buona vita 😀

      1. Ohhh non fare la gufa! (e a proposito di scaramanzia io ieri avrei dovuto comprare un gratta e vinci: due scarpe su due scollate e mica insieme!nooo, una subito dopo aver riparato l’altra!)

  3. Per ora non posso fare altro che essere felice per te e per il tuo ‘lui’.

    Che poi ti auguro di riscriverlo questo pezzo, a tempo debito, ma smozzicato e sciatto, scritto di getto in cinque minuti cinque, spezzettati in tutta una settimana, e nemmeno riletto per la premura e l’urgenza e la mancanza di tempo: sarò curioso di leggere anche la tua testimonianza su cosa succede alla vita sociale quando ti nasce un erede, e dopo un anno non riesci più a parlare di niente altro che del colore della cacchina e dei progressi della lallazione, ma solo con gli sconosciuti al supermercato, che non hai nemmeno più un amico, e a volte ti dimentichi chi sei, cosa eri e cosa stai facendo.
    La vita è trasformazione continua 🙂

      1. So che più che un augurio sembra una maledizione, ma non è così.
        Il problema (il mio, almeno) è che i lati positivi sono meno “narrativi”.
        Che scriverei a fare di quanto una risata o un abbraccio ti ribaltano la giornata? O di certe guanciotte fatte con le nuvole morbide?
        E invece le altre menate saltano subito all’occhio.
        Ecco, volevo solo dire che, se questa sarà la direzione anche della tua vita, sappi che la curva che hai descritto nel tuo post (scritto da dea, come al solito, peraltro) continua immutata 🙂

  4. io non so come sia possibile ma ti seguo da anni e mi sta succedendendo di pari passo quello che succede a te, o che comunque scrivi.. quindi in bocca al lupo a noi donne single incalllite, che si è all’improvviso (ma è una vita che aspettiamo) che abbiamo pianto, che ci ascoltate mesie mesi di canzoni strappalcrime (vedi la tua playlist).. che non vado avanti perchè ci sarebbe da scrivere u altro libro. E chissà magari il tuo seguito sarà proprio sulla novità di trovare un uomo a questa nostra età, quando tutte sono gravide o già mamme, quando dopo anni dietro a massacrarci il cuore per un uomo che poi abbaimo capito esssere di merda, ci siamo costruite.. perchè diciamolo io in 2 anni e mezzo da single post relazione longeva e convivenza ho imparato più cose che in tutti i miei 31 annni. Sei smepre la numero 1! Avanti tutta!

    1. cuori a profusione per te. ma proprio a profusione. e sì, se solo si sapesse quanto può essere formativo, essere single in età adulta! 😀
      quanto alla concomitanza di esperienza, secondo me non è così strano. cioè hai presente quello che succede col ciclo? forse succede pure con le blogger che si leggono da anni: ci si coordina senza saperlo (rido)

  5. Fastidioso come la peste …quando tt e dico TUTTI (compresa l’inguaribile vagy) hanno una storia da vivere…tranne te…mi sembra una maledizione la mia 😦

    1. cara, viverla come una maledizione non è certo un approccio positivo.
      ho un post in progress (cioè ancora da finire e da pubblicare) che parla proprio di questo. ma ne abbiamo già parlato tante volte. comunque sì, capisco che quando ci si accorge che tutti intorno stanno evolvendosi dalla singletudine oltranzista, quando si ha la sensazione di essere l’unica impiazzabile, possa apparire una iattura. ma non è così.
      e, anche se sembra una di quelle stronzate che si dicono in questi casi, forse è vero che non arriva finché non sei pronta. e forse, semplicemente, non lo sei. non so dirti quando e se lo sarai. ma se lo sarai, il quando verrà da sé.
      un abbraccio

  6. Leggo i commenti e penso.. sì penso, anche se sono un uomo 😀 ….ma di quale età stiamo parlando? Quanti sono sti lustri così pesanti da far dire: mmminkiaallamiaetà… 30? 35? A parte la stronzitudine di molte persone che sanno compromettere mille relazioni o qualunque filosofia di storia a qualsiasi età… (che poi le cose si fanno sempre in due a mio avviso…), avere 31 anni è solo l’inizio di una vita… non la fine e nemmeno… “minkiaormai”… C’è una vita da vivere là fuori… ma una vita da vivere bene o almeno …riuscire a porsi nel modo migliore per dire di aver vissuto.. bene. 30 anni è l’alba… Quel che conta non è l’età è lo spirito giusto, il volersi bene, la capacità di ironizzare e di non prendersi mai troppo sul serio. Di crescere con il proprio senso critico senza diventare scassacazzo, dei sig. no a prescindere. Mettiamo nel pacchetto pure tutte le storie legate al fatto che l’energia va, dove va la nostra attenzione… gli atteggiamenti completanti della PNL, la positività di una mindfulness… vabbè insomma tutte chiacchiere certo, esperienze personali da farsi e da vivere dal proprio punto di vista logicamente… ma mi permetto di concludere dicendo che anche dopo aver mangiato qualche chilo di merda… col tempo se la digerite nel modo migliore fidatevi… diventa oro! ; ) Best regards :*

    1. sailoraldo le tue osservazioni le trovo molto intelligenti e reali, ma desidero puntualizzare alcune cose visto che il tuo commento segue subito il mio, che diciamo pure non sprizza né di gioia né positività come il tuo…Ti chiedi l’età dei commenti precedenti letti, io ho 32 anni, ho una carriera emergente, una carovana di esperienze forti vissute alle spalle, ho diverse passioni che coltivo con amore, e sono single da tantissimo tempo…vivendo in continuazione parentesi inutili e banali che rafforzano soltanto la solitudine che provo in continuazione, tuttavia posso garantirti che non urlo ne dentro ne fuori di me: ‘mmminkiaallamiaetà’ perchè so anch’io che i 30 anni sono solo l’inizio ed è l’alba di tantissime nuove cose. E’ solo che pur ad aver ‘ornato’ qst mia solitudine nei + svariati modi…sto iniziando a temere che le sensazioni di isolamento che provo non mi abbandonino mai più…ed ovunque mi muovi…mi si presentano davanti persone (di tutti i tipi e di tutti i generi) che iniziano qualcosa (generalmente seria mai le minchiate inutili come le mie). Mi preoccupa solo il fatto che per tutto il resto del mondo le cose in qualche modo si muovano…e per me …no…ma non sono un tipo che dico “minkiaormai”… non mi precludo niente e cerco di vivere nuove esperienze xke ho un innata curiosità per tutto ciò che mi circonda…….pecco SICURAMENTE di positività xke mi è + facile buttarmi giù visto che di merda ne ho mangiata anche io assai e mi sono stufata E PER FAVORE,LASCIATEMI LAMENTARMI… 🙂 Mi dispiace dirti che pur essendo siciliana e vivendo sul mare,soffro di mal di mare e non posso di certo godere come te del senso di libertà che esprimi sul tuo blog. Spero ti abbia fatto piacere leggermi un pò. Best regards :* Asiul

      1. Quanta vita in poche righe. Vagy sarà fiera di quanto sappia stimolare. Dopo tutto l’argomento è ampiamente dibattuto e non… “invecchia” mai. Spero che i “compagni di questo viaggio” colgano il nostro confronto costruttivo e condivisibile e non invadente.

        Asiul, comprendo molto molto bene le tue parole e hai tutta la mia comprensione, credimi, anche se sono un uomo ed ho un “orologio biologico” (passami qst terribile modo di dire) settato su altri parametri.

        Io ne ho solo 48 di anni ed ovviamente i miei fossi al tempo si saltavamo per la lunga (vecchio detto popolare). Solo che io ci sono sempre finito dentro… a piè pari :P. Divertente… pensarlo oggi 😉

        In questo momento purtroppo (il weekend però non è lontano) non sono al timone di una barca a vela ma seduto (X fortuna) in una metro, tra i pendolari milanesi e ti leggo, con piacere.

        Che dire… la carriera, l’affermazione personale e professionale mi hanno fatto perdere di vista gli obiettivi che la mia personalità era in grado di sopportare, troppo spesso fuorviato dalle aspettative… di altri o dai falsi miti di questa società. Di pari passo le relazioni come dire, all’altezza, figlie dello stesso status, hanno spostano la concentrazione più sull’effetto che sulla causa.

        Sai che dico? Non c’è mai fine al peggio per cui… stikazzi e nel tempo la fatidica merda non cambia dimensione bensì consistenza. Con il tempo ciò che un po’ prima sembrava invalicabile diventa un colpo di spalle. Le persone sbagliate diventano “dislike”. Il lavoro se soddisfa la tua dedizione e impari a gestirlo con equilibrio senza farti gestire per riempire vuoti beh, messe assieme ti fanno presentare davanti lo specchio al mattino, raccontando la stessa storia anche la sera.

        “Così è se vi pare”… diceva qualcuno. E rilancio con l’unica eredità che ho ricevuto da mia mamma (siciliana): le persone con bagagli leggeri, viaggiano meglio attraverso la vita. Tradotto in inglese: less si more.

        Felice di aver letto e condiviso un pensiero. Il mal di mare in fondo è una sensazione con la quale si impara a convivere e nel caso, ci sono rimedi.
        Ci vediamo “in viaggio” 😉

    2. Caro Sailoraldo, sono assolutamente d’accordo con te, su quasi tutto. I miei lustri sono più di 30, dove l’alba comincia ed è vero che ” dopo aver mangiato qualche chilo di merda, col tempo se la digerite nel modo migliore….diventa oro”, but sarà che sono vegana, sarà pure che ogni tanto il cibo spazzatura fa bene all’anima (soprattutto alla loro, mi verrebbe da dire), ma mi piacerebbe mangiare un buon pasto equilibrato, colorato pieno di energia, non è una mappazza che ti rimane sullo stomaco che il malox diventa il tuo migliore amico, che neppure la merendina dell’asilo…
      ah per l’ironia, beh con quella con me hanno abbondato … mi sa che la mappazza indigesta sono io…credo che ci scriverò un pezzo
      Pedra la acida

      1. Cara la mia acida o …inacidita… 😜 magari dopo serate passate a vedere la vita dal fondo di un bicchiere, pensando che le cose capitano solo a senso unico, senza pensare che alla fine di un bicchiere ci si potrebbe anche alzare, decidere di cambiare strada e rendersi conto che non ci sono solo … dei sensi unici. Vabbè, parlo io… che non faccio il vigile urbano e nemmeno l’assessore alla viabilità…. io, che tante volte ho imboccato le strade nel senso inverso. Io, che ho preso tante tranvate… ad un certo punto l’acidità ho dovuto prevenirla. Perchè non si può vivere sempre andando a malox… c’è anche la cannabis 😂 Dai… si fa per dire 👀 Lo spirito giusto… si trova anche nel sorridere alla sfiga. Proprio a quel punto …quando al mio ennesimo rosso all’incrocio, ho avuto il tempo di accorgermi che c’era una splendida occasione da cogliere. E oggi quell’occasione …si chiama Marta 😉🍷🎶 …E c’ho scritto un pezzo… 🤓 Alla prossima svolta… se vuoi ci becchiamo e brindiamo alla mappazza

    3. nessuno secondo me pensa che 30 anni sia la fine di nulla. anzi, io penso che i 30 siano un’età bellissima, nella quale si raggiunge una consapevolezza impensabile a 20 e si ha ancora la possibilità di fare tanto, tantissimo. quindi, sia chiaro, nessuno pensa “minkiallamiaetà” come se fossimo quasi in dirittura d’arrivo.
      è vero pure però, d’altra parte, che magari hai iniziato a vivere relazioni e relazioncine quando eri al liceo, hai amato, litigato, conquistato e perso. Ci hai creduto un po’ di volte e hai collezionato qualche fallimento e pure elargito qualche delusione. Ci sta. Quindi, a circa 30 anni, avere un curriculum sentimentale è diverso dal non averlo. Certo, bisogna volgerlo a proprio favore, mettere a frutto l’esperienza, digerire e trasformare quella merda in oro, come dici tu, provarci perlomeno, ma non è che è come se quella merda non ci sia. Le storie finite, gli errori commessi, dei segni li lasciano, sempre. Possiamo imparare ad accettarli, a considerarli parte del nostro personale percorso, guardarci allo specchio e chiederci se ci sta bene il punto in cui siamo arrivati e se ci piace la direzione in cui ci stiamo muovendo. Ma non è come essere degli “infanti”, sentimentalmente parlando. Ecco perché non dovrebbe stupire così tanto che uno si ponga certe domande. Senza considerare, inoltre, che specialmente nei fatti amorosi, l’età lascia il tempo che trova. La “vecchiaia” emotiva dipende più dalle esperienze che hai vissuto, che dagli anni che hai sul documento di identità, a mio avviso.

      Detto tutto questo, ho visto che poi citi l’orologio biologico e quello non è neppure un tema secondario. Non perché TUTTE le donne in senso assoluto debbano riprodursi, ma perché la società s’aspetta che comunque si pongano il problema, a un certo punto.

      Direi comunque che ora chiudo il pippone, che sto finendo a scrivere un secondo post praticamente 🙂

  7. hahahah l’ immagine della famiglia che aspetta è bellissima!!
    hai ragione le amiche single sono quelle più delicate, mi viene in mente il tuo post “quando ti si fidanza l’ amica”.. tutte ti dicono quanto sei fortunata ad avere un uomo accanto e io cerco di sminuire la cosa dicendo che anche la vita di coppia non è tutta rose e fiori (che poi è vero!) insomma bisogna fare del proprio meglio per non farle sentire abbandonate e far capire loro che sei sempre la stessa (almeno io non sono mai cambiata, anche perché sono stata per anni una single cronica..)

    1. è molto, molto, MOLTO vero che la vita di coppia non è tutta rose e fiori. ma ho la sensazione che, in quel momento, non sia particolarmente rilevante. nel senso che – al di là della cronaca in sé di varie discussioni e litigi – ciò che emerge è che tu hai incontrato qualcuno che valesse almeno il tentativo, mentre loro no.
      e rassicurarle dicendo loro che certamente arriverà, non sarebbe onesto, perché la certezza non ce l’abbiamo. ma possiamo suggerire che potrebbe arrivare, persino quando non ci crederanno proprio più. e che poi comunque una volta che arriva, è tutto da vedere. ma insomma, che il cosmo è grande e le sue possibilità sono evidentemente infinite… 😀

      1. in effetti è vero a volte cerco un po’ di “addolcire la pillola” con le mie amiche single.. forse sbaglio, ma mi dispiace troppo vederle soffrire per lo s*****o di turno..

  8. la reazione onde della famiglia è spettacolare. Quando leggi meglio occhi di tuo padre L’alleggerimento dal suo ruolo di tutore, perché se pure sono anni che hai superato i 18 e se fuori casa da un lustro o più, lui si sente ancora il tuo tutore. Allora l’idea che un maschio si porti a letto sua figlia non lo disturba più. 😉

  9. Bel post!
    Mi sono riconosciuta in alcuni tratti.. Parenti e amici soprattutto.
    Ci mancava solo che mi chiedessero come facessi a letto…vista la mia disabilita motoria.
    Che pena.

    1. ma io credo sia un misto di incredulità e preoccupazione. di quella che ha chi ci vuole bene, chi vuole sincerarsi che non ci faremo male un’altra volta. o, perlomeno, mi piace pensarla così e mi piace pensare che sia così anche per i tuoi amici e i tuoi parenti!

  10. Quando di anni ne hai 46 e negli ultimi 3 anni di singletudine hai solo conosciuto il peggio del peggio del genere maschile, la speranza va proprio a p…!

  11. io sto ancora ridendo per la foto dei parenti in attesa che. 😀
    I miei, poveri, dopo il mio divorzio erano nella stessa posa ma con le mani nei capelli per la mia, diciamo, instabilità sentimentale assolutamente slegata dalla singletududine, perchè io non ero MAI single ed ero sempre accompagnata a una varia umanità. Udìo, non che fossero folle di bipedi ma erano tutti poco affidabili, dal ginecologo sposatissimo, al romano mentitore seriale, al bipede responsabile della nascita del mio blog.
    Peccato non abbiano conosciuto il Bip: sarebbero stati felici e rassicurati.

    Tu tesò… ecco, io sono felicissima per te ma mi annovero in una terra di mezzo tra i parenti felici e gli amici un pò in pensiero. In ogni caso ricorda sempre al tuo fiansé che hai degli zii che lo monitorano attentamente, di cui uno che maneggia bombole del gas. Ecco.

    😉

    Ti abbraccio forte

    1. Quella del gas me l’hai copiata 😀
      Comunque ti lascio immaginare i volti dei miei (anziani genitori) alla comunicazione della fine del secondo matrimonio. Però l’ebbrezza dell’essere single (in pratica, più che ufficialmente) non sono mai riuscito a provarla …e ci ho messo tutto l’impegno, ma niente 😛

    2. Cara zia,
      io penso che il Bip lo conoscano e ne siano felici, somewhere, somehow.
      Come abbiamo detto altre volte, alla fine sono percorsi, strade che s’intrecciano e si separano e il fatto che tu non abbia seguito una linea dritta, che non abbia amato sempre e solo su un rettilineo recitato, ha fatto di te la splendida donna che sei. Venendo al resto, ogni settimana gli riferisco le minacce da parte degli zii (e faccio SEMPRE riferimento alle bombole dello zio Lupo) ❤
      un abbraccio fortissimissimo
      s.

  12. Una delle cose belle delle cose belle è la loro semplicità. Che non significa e vissero felici e contenti forever and ever, ma che ti godi il momento per quello che è. E ti chiedi….ma possibile che stare bene con qualcuno sia così naturale? Dove sta la fregatura? Dove sta la moglie segreta? Dove sta l’inganno?
    Niente di tutto ciò :). Era il momento giusto ed é stato arrivata una persona giusta. Perché spesso ci fissiamo su persone sbagliate per mesi e anche anni pensando che non ci sia di meglio o che non ce lo meritiamo…e invece di persone giuste ce ne sono.
    Non é che poi siano perfette…no…e nemmeno noi grazie al cielo lo siamo. Ma ci stiamo bene insieme e questo conta. 🙂
    Baci

  13. Però una cosa puoi dirmela? cosa si sente? cosa vuol dire che ci stai bene? vuol dire che avete entrambi i vostri spazi e state bene senza ammazzarvi di vicinanza per non incorrere in gelosie, sospetti o chissà cosa? Vuol dire che entrambi andate nella stessa direzione senza forzare i tempi? ti senti accettata per quella che sei e fai anche tu il contrario? Litigate?

  14. confermo parola per parola…dopo anni di singletudine disperata, ho finalmente trovato l’incastro perfetto per me. O meglio, perfetto per me ora, perchè in passato probabilmente non lo sarebbe stato. Ed è una sensazione stupenda.

    1. molto vero: in passato probabilmente non lo sarebbe stato. e secondo me è questo il senso di dire “al momento giusto”. stesse persone, altro contesto, probabilmente non avrebbero funzionato. questo genere di pensiero, inoltre, ha il pregio straordinario di spiegare buona parte dei fallimenti sentimentali, perlomeno giovanili, senza incorrere necessariamente in milioni di paturnie (anche se poi, senza le paturnie, difficile arrivare alla consapevolezza)

  15. le amiche single… un pizzico d’invidia c’è ma soprattutto cercano di scoprire come sei riuscita a mettere fine alla singletudine.
    Gli amici accoppiati? Beh! aspettano e sperano 😀
    Conclusione per il momento funziona. Ed è una bella conquista. Adesso viene il difficile: come farla marciare sui binari giusti ma credo che coi riuscirai.

  16. Visto che tutti si prendono molto sul serio io la butterei sul cazzeggio: sei già arrivata alla fase in cui il tuo bioritmo prevede una tranquilla evacuazione senza paranoie col tuo uomo nella stanza a fianco? Te lo chiedo perché in altri post precedenti sottolineavi la necessità impellente di una tua “pausa merda” lontana dal mondo e in un solitario stato mentale….

    1. Mi stavo chiedendo anche io a che stadio fosse fra la colite e il blocco intestinale por causa do amor! Va da sé che ormai ho perso la speranza di una recensione definitiva del succhiaclitoride (definitiva per il clitoride in questione, ovviamente)…

      1. Il mio commento era funzionale a capire a che punto fossi del rapporto in quanto, per esempio, con la mia ultima ex (con la quale siamo stati insieme 7 anni) all’inizio, lei, voleva che uscissi dalla stanza d’albergo dove ci vedavamo quando lei doveva evacuare! Ovviamente poi lei ha smesso e la confidenza ha raggiunto livelli tali che…..non entro nei particolari ma hai già capito. Mi chiedevo se quindi col tuo lui sei ancora nella fase conoscitiva o hai già saltato il limite dello “sbrago” totale…..

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