PopSex – 2. La ginnastica della Patata

La mia infanzia è stata costellata da innumerevoli tentativi di farmi fare sport, qualunque genere di sport: ho provato con il tennis, la pallavolo, il nuoto, l’aerobica, l’equitazione, il pattinaggio (avevo le gambe a X). Inutile dirlo, non mi sono mai appassionata ad alcun genere di attività fisica. Vivevo l’avvicinarsi dell’allenamento settimanale come una iattura inaffrontabile (solo il catechismo, il sabato pomeriggio, era capace di mandarmi in uno stato di paranoia peggiore), non socializzavo con i miei compagni, se andavo a fare sport con amichetti che già conoscevo, finivano per salirmi sulle palle. Insomma, lo sport mi ha sempre tediata mortalmente (e, sia chiaro, non ne vado fiera; se avessi fatto danza artistica, probabilmente adesso avrei un culo da milleeunanotte, oppure un punto vita perfetto, oppure degli addominali in vero acciaio inox). Fatto sta che, crescendo, ho dovuto ammettere che fare sport (qualunque genere di sport) era necessario per arginare i danni della vita adulta, tragicamente sedentaria. Mi sono iscritta in palestra e, da qualche anno, con ritmi fortemente incostanti, mi sono rassegnata all’idea di deputare ore della mia vita alla ginnastica.

Ciò che mai mi sarei aspettata, crescendo, era di dovermi occupare dell’esercizio di una tipologia del tutto peculiare di muscolatura: quella della Patata (del pavimento pelvico, per l’esattezza). Ebbene sì, ormai è abbastanza acclarato: oltre agli squat per i glutei, e agli addominali per la panza, e a ore di interminabile cyclette per le gambe, ci tocca pure il fitness vaginale. Lo so, vi sembra un argomento secondario, fare ginnastica per allenare dei muscoli che manco si vedono, che manco possiamo sfoggiare al mare, che manco possiamo fotografare e postare su Instagram accompagnati da una frase poetica. Lo so. Ma aspettate, perché il tema è delicato, assai più prezioso di quanto possa apparirvi a primo acchito. Dopo aver parlato del rapporto tra le donne e la propria consorella, e di quanto difficile sia per molte di noi l’accettazione estetica della propria virtù, è giunto il momento di andare più in profondità, ahem, sì, insomma, addentrarci meglio nei meandri oscuri e umidi della nostra vagina, per scoprire insieme l’effetto che fa. Parliamo di questo, nella seconda puntata di Pop-Sex, la rubrica di Contro-Informazione Vaginale gentilmente offerta da Pleasure4You (cliccate, da brave, e visitate il sito).

Ora, il tema appare poco appassionante perché, in genere, si sente parlare di pavimento pelvico in caso di gravidanza, dopo la gravidanza, in menopausa. Sembra, insomma, di parlare della fisioterapia della passera dopo un brutto trauma, oppure della ginnastica riabilitativa quando invecchi, perché altrimenti inizi a pisciarti addosso (allenare i muscoli pubococcigei serve, infatti, anche per controllare l’incontinenza, che è una cosa triste che a un certo punto della vita pare ci succeda, come gli spot di Tena Lady ci hanno insegnato fin dalla più tenera età). Ciò che si dice molto meno, perlomeno in Italia, è che la padronanza e l’esercizio dei muscoli laggiù può migliorare (e di MOLTO) l’intera vita sessuale della donna e dei suoi partner. Il momento in cui la donna diventa consapevole di poter fare delle cose – più o meno prodigiose – con la sua inquilina del piano di sotto, è un momento topico, uno sparti-acque nella sua storia personale, una svolta epocale nel suo benessere sessuale.

Innanzitutto, la prima cosa da fare è accorgersi di avere questi muscoli che nessuno ci ha mai raccontato di avere (ci esercitiamo a contrarre i bicipiti, in genere, non la nostra area perineale). Potete fare un tentativo anche adesso, ovunque siate (in ufficio, in metro, al supermercato, in aeroporto), ma vi consiglio di prendervi qualche minuto a casa, rilassate, sul divano o sul letto. Per capire di cosa stiamo parlando, immaginate di dover trattenere la pipì e contraete ciò che c’è da contrarre. Pronte? Un-du-tre-quattr, contrazione! Fatelo per 3-5 secondi, e poi rilassate per 10-15, e poi ripetete l’operazione per 10 volte (se ce la fate, è pur sempre ginnastica). State iniziando a fare i celeberrimi esercizi del Dottor Kegel ma, mi raccomando, non esagerate, nessuno vi chiede di diventare l’equivalente vaginale di Jean-Claude Van Damme.

Un’altra cosa che potete fare, è contrarre i glutei, risvegliando la parte posteriore del pavimento pelvico (come se voleste aprire la sorpresa dell’uovo kinder con le chiappe, per capirci). Un’altra cosa ancora, è distinguere i muscoli interni della vagina, che è di per sé capace di cose strepitose. Ora, non dico che al primo giorno di allenamento dobbiate sparare palline da ping pong con la passera, oppure suonarci il piffero, oppure fumarci il narghilè. Sarebbe come pretendere di sollevare 50kg al primo giorno di palestra, oppure di fare la maratona di New York dopo 15 minuti di tapis roulant. Dico solo che, se ci pensate, abbiamo tra le cosce una Ferrari e la guidiamo come fosse una Panda. Non sarà mica un peccato?

Una volta che la nostra patata è risvegliata e consapevole, essa diventerà necessariamente più partecipativa. Non è detto che i risultati siano immediati (se provate a contrarre e nulla si contrae, sappiate che si tratta di un blocco psicologico, non fisico, quei muscoli sono perfettamente volontari, esattamente come quelli che ci consentono di deambulare), ma non scoraggiatevi e continuate a provare. Poco per volta imparerete a contrarre, aspirare, basculare, fremere. Padroneggerete la vostra muscolatura intima e le pareti interne della vostra baggiana, e sarà a quel punto che accadrà l’incantesimo:

  1. godrete molto di più, sarete più mobili e più sensibili, i vostri muscoli parteciperanno alla danza dell’accoppiamento e solleciterete di più il vostro punto G (potrete sospingerlo verso il Beato Uccello e offrirlo sull’altare del coito) e tutto sarà più appassionante

2. il vostro partner si accorgerà perfettamente di questa novità e ci andrà giù di testa; non sarà necessario fare chissà quali peripezie, al primo accenno di movimento quello reagirà come Galileo, “Eppur si muove!” penserà, e sarà solo l’inizio! Non ve ne accorgerete e vi ritroverete a stringerlo, a inghiottirlo, risucchiarlo, respingerlo. Il sesso diventerà un’esperienza nuova, piena di gioie inedite da sperimentare.

Ora, se per fare questi esercizietti volete una mano, non troverete su Media Shopping gli appositi strumenti, ma vi basterà usare le celeberrime palline vaginali che, una volta indossate, grazie all’azione di un peso interno, si muoveranno contro le pareti della vostra vagina e stimoleranno le vostre reazioni muscolari.

Voi mi direte: vabbé ma il sesso è molto altro. Amore, sentimento, magia, incontro, emozione. Tutto vero. Il sesso, quando è pieno, contempla tutte queste cose. Detto ciò, non diciamoci minchiate: la tecnica ha la sua importanza, come in tutte le arti e, udite udite, non è detto che sia appannaggio esclusivo dell’uomo. È importante che l’uomo sappia usare il suo arnese, no? Beh, lo è anche che la donna sappia usare la sua, di arnesA. Ora, non intendo ammorbarvi con una pippa sui settordicimila anni di cultura maschilista, né sulla desessualizzazione della donna, sulla sua castrazione psicofisica e su altri duecento fattori sociopolitici dell’oppressione storica della nostra libido. Dico solo che, se ci pensate, imparare a usare la nostra vagina è un atto che cambia la base culturale, l’idea stessa del rapporto sessuale. E sì, sì, lo so che già siamo impegnate a essere belle, giovani, intelligenti, fertili, manager, emancipate, ora dobbiamo pure diventare acrobate della passera? Lo so, avete ragione, ma la risposta è comunque sì. In ogni caso sì.

Sì, perché la ginnastica della patata ci rende padrone di un’area cruciale e delicatissima del nostro corpo. Sì, perché rivoluziona l’idea della passività femminile (quella che prende, quella che riceve, quella che incassa, la caverna oscura, la custodia, il contenitore che aspetta e spera che il partner sia capace di procurarle un sentore pallido di piacere) e introduce un’esperienza attiva del tutto diversa, che non è mettersi sopra e fare la cavallerizza per 40 minuti, ma è partecipare all’atto essendo presente alla propria vagina. Al proprio cuore. Alla propria testa. A tutto il corpo insieme, mischiato nel nobile atto della fornicazione, col corpo di un altro.

Nella certezza di avervi incuriosite abbastanza (lo so che siete lì a stringere e contrarre, a contare e rilassare, vi vedo, non mentite!), io vi saluto e vi do appuntamento alla prossima puntata di Pop-Sex in compagnia di (se non l’avete fatto prima, mi raccomando, visitatelo adesso) Pleasure4You.

Vi abbraccio e vi incoraggio,

sempre vostra,

V.

40 commenti Aggiungi il tuo

  1. Bi ha detto:

    Gli esercizi sono sani ed indispensabili, ma farlo in due è più divertente (sotto molteplici aspetti)

    1. memoriediunavagina ha detto:

      una cosa non esclude l’altra direi 🙂

  2. giuliacalli ha detto:

    Mi hai beccata con l’ultima frase, ero lì a leggere, contrarre, respirare 😀
    Grazie per questa opera di divulgazione: io ho iniziato a preoccuparmi del mio pavimento pelvico da quando ho iniziato a usare la coppetta mestruale, circa un anno fa, e appreso che per scegliere la coppetta è necessario anche sapere che tipo di pavimento pelvico abbiamo (tonico? ipotonico? dormiente?). Sorpresona.
    Quindi ecco, mi sa che l’acquisto delle palline non è tanto lontano 🙂

    [ma Pleasure4you non spedisce all’estero, vero? Non vedo riferimenti a spedizioni internazionali nella Faq]

    1. occhineri ha detto:

      anche io uso la coppetta!! è comodissima, più degli assorbenti interni!!

      1. giuliacalli ha detto:

        Anche a me piace tantissimo! Riconosco che non è facilissimo farci la mano, ma è veramente comoda e molto utile per conoscere meglio il nostro corpo 😉

      2. occhineri ha detto:

        si infatti!! all’ inizio ammetto che ho avuto un po’ di difficoltà ad usarla le prime volte, ora però mi sono abituata e non posso più farne a meno! 😉

    2. memoriediunavagina ha detto:

      Rido tantissimo per averti beccata!
      Ecco, sulla coppetta mestruale invece devo confessare la mia verginità! 🙂
      Per le spedizioni all’estero mi informo e torno a te con un riscontro ❤

      1. giuliacalli ha detto:

        Non è mai troppo tardi per rompere una verginità! 😀
        Guarda, io la consiglio moltissimo, c’è da fare un po’ di pratica, ma a me ha aperto un mondo, oltre ad avermi liberato dalla schiavitù dell’assorbente.

    3. Paolina ha detto:

      Idem, mi sono messa a contrarre quei muscoli…:-D Il mio ginecologo ogni anno mi sgrida perchè devo fare gli esercizi di Kegel, ma mi dimentico sempre!! Ho comperato anche le palline, mai usate…

  3. Prendersi cura di sè, per noi stessi e per una relazione più appagante. Per noi uomini la sfida è esercitarci con le nostre emozioni, con la nostra anima. Stiamo lavorando “con” voi 🙂

    1. memoriediunavagina ha detto:

      esattamente. ognuno lavora sul proprio fronte, per raggiungere un obiettivo comune 🙂
      d’altra parte, noi le pugnette mentali ce le facciamo dalla pre-adolescenza se non dall’infanzia. ci esercitiamo con l’introspezione per tutta la vita. un po’ meno con il resto 🙂

      1. 🙂 già, sappiamo bene che le donne sono profonde come l’oceano e gli uomini come una pozzanghera…. analizzare con algoritmi sofisticati, cercare di capire sono caratteristiche tipicamente femminili. I maschi sono (forse) più “fortunati”, perchè vanno da A a B con una linea retta e prendono la strada più semplice e veloce.

  4. occhineri ha detto:

    ma con Pleasure4you quando ordini qualcosa la confezione è incartata in modo da nascondere cosa contiene? perchè non vorrei che nel condominio dove abito la gente si facesse i fatti miei, in particolare le mie vicine di pianerottolo acide e pettegole…

    1. Francesca ha detto:

      Ciao,
      Io ho già ordinato su p4y e ti confermo che il pacco è anonimo senza nessun tipo di riferimento all’azienda e al contenuto del pacco.
      È una semplice scatola, per intenderci, vai tranquilla!

      1. occhineri ha detto:

        grazie!! 🙂 😉

    2. Fedifrago ® ha detto:

      Tranquilla, arriva tutto impacchettato in una gigantografia di Rocco Siffredi in piena erezione
      😂

      1. occhineri ha detto:

        hahahah mi sa che in quel caso le vicine di casa me lo ruberebbero di nascosto dalla posta XD

    3. memoriediunavagina ha detto:

      rido molto! vedo che ti hanno già risposto, comunque il pacco è perfettamente anonimo 🙂

      1. occhineri ha detto:

        si infatti!!:) 🙂 cmq grazie!! 😉

  5. Lo Smilodonte ha detto:

    La marchetta vibratoria è fenomenale, a me non mi ha mai contattato nessuno per fare pubblicità al suo vibratore (nel mio caso andrebbe bene una passera di gomma, non sono interessato ai dildo). Notavo comunque che il cazzone gigante mandingo viene più sobriamente chiamato “dildo gigante realistico MARRONE”. Ecco, magari – lo dico da copywriter, eh – avrei messo CIOCCOLATO o anche semplicemente NEGRO, perché MARRONE fa un po’ vetero-politically-correct. Insomma, è uno sfondaculi, mi sembra ipocrita aggettivarlo come “MARRONE”

    1. memoriediunavagina ha detto:

      beh, quando aprirai il tuo sexy shop online ti invito a chiamarlo “sfondaculi cioccolato”. secondo me farai parlare di te!
      nel frattempo io sono d’accordo col marrone 🙂

  6. Dovesei ha detto:

    Sto ridendo tesò, perchè all’inizio mi sono detta, leggendoti, “Evabè, so già tutto. Ho partorito due volte, ho amato (fisicamente) in modo molto intenso, complesso, completo, quindi sono donna che SA”.
    Mica tutto tutto però! 😀 Brava la mia stellina! Continua così, tra ironia e informazione e marchettone (che ce vò, ce vò, ce sta.)
    Una cosa però non me la spiego, e me la sto domandando da un pò: ma tutto ‘sto fiorire di pubblicità anche imbarazzanti di Lines Specialist e Tena Lady (quella che ci vuol far credere che col pisciolino va tutta scosciata al carnevale di Rio vestita come Moira degli Elefanti,) ma mi volete dire che mezzo mondo femminile… “ooopps!”
    Ma no… non ci credo. Non credo che la mia generazione necessiti in toto di pisciolini e Prostamol… No. 😦

    1. memoriediunavagina ha detto:

      guarda zia cara, questa domanda io non ho il cuore di pormela ancora. sto ancora facendo pace con i capelli bianchi e le rughe e il cedimento delle carni, non posso immaginare ancora il momento in cui non saprò più trattenermela 🙂
      ho molto riso per”sono donna che SA” ❤
      ti mando un bacio grandissimo!
      s

  7. Gioia ha detto:

    Ciao! Avrei bisogno di un’informazione. Io uso nuvaring, l’anello vaginale, come contraccettivo. Mi chiedevo se fosse possibile inserire le palline anche mentre indosso l’anello, senza provare fastidio e senza rischiare di danneggiare l’anello! Grazie in anticipo 😊

    1. memoriediunavagina ha detto:

      Ciao! Non credo ci siano controindicazioni ma suggerirei un rapido confronto con ginecologo e passa la paura! 🙂

  8. occhineri ha detto:

    ciao gioia, con il nuvaring si possono usare anche gli assorbenti interni, facendo sempre un po’ di attenzione però. quindi credo che non ci siano problemi con le palline. magari prova a parlarne con un/una bravo/a ginecologo/a chiedendo se l’ anello è compatibile con le sfere per esercitare il pavimento pelvico (so che può essere imbarazzante, ma chissà quante ne hanno sentite i ginecologi durante la loro carriera, quindi chiedi tranquillamente! 😉 )

    1. memoriediunavagina ha detto:

      nessun imbarazzo con i ginecologi, concordo! 🙂

  9. newwhitebear ha detto:

    l’esercizio fa bene a tutti. Buon pomeriggio

  10. Fedifrago ® ha detto:

    Leggendo il titolo avevo pensato al “lancio della patata” come sport ….
    ….ovvero di coloro che la tirano dietro a tutti 😁

    1. franziska ha detto:

      Fediiii
      non la tiriamo dietro a tutti, solo a quelli che ci piacciono 🙂
      e torniamo alla domanda principe:
      se mi piaci, perché no?
      effe

      1. Fedifrago ® ha detto:

        La mia osservazione non aveva una connotazione negativa …il lancio della patata ha il suo perché
        🐷

    2. memoriediunavagina ha detto:

      fedi sei il solito malpensante!

      1. Fedifrago ® ha detto:

        in questo caso no …la mia era una speranza 😀

  11. franziska ha detto:

    vagina adorable
    proprio il giorno del mio compleanno te ne esci con questa meraviglia!
    ho regalato “palline” a tutte le amiche e pure a qualche conoscente 🙂
    un abbraccio forte ed evviva la consapevolezza sessuale femminile (di cui tu sei la geniale portavoce!)
    effe

    1. memoriediunavagina ha detto:

      franziska carissima,
      tanti auguri a te, anche se in ritardo. e viva la consapevolezza sessuale femminile (di cui tu sei una favolosa militante) ❤

  12. laDistratta ha detto:

    Quanta sacrosanta meraviglia, è doveroso e giusto prendersi cura del proprio corpo con consapevolezza.

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