15 pensieri su “Tette a Tette

  1. Mi sa che non c’è una risposta esatta: i rapporti diventano quello che noi li dirigiamo a essere.

    Ho amiche sposate con cui coltivo un’intensa corrispondenza di sensi telefonici e spesso mi incastra per un’ora in inserimenti al nido e cose così, ma con due bimbi piccoli è già tanto sia così;

    ho amiche lontane con cui ci si manda podcast su wapp di una lunghezza imbarazzante: entri in doccia, spari a palla l’audiolibro, poi rispondi durante un tragitto in bicicletta (a volte fai anche la prova generale: quando credi sia partita la registrazione e ti sei rimessa il telefono in tasca e invece no. Si rifà)

    per le serate a tempo indeterminato ci si organizza, si esce, poi all’una-massimo-due nessuna di noi articola più correttamente. Se prima era l’alcol, ora è il sonno.

    Però il tempo da dedicarsi tra “tette” (le mie acquistano volume almeno con le virgolette) serve, anche se adesso lo si amministra più come una terapia che come una vacanza 🤷🏼‍♀️

  2. E’ questione di relazione tra tempo e priorità. Alla comparsa del pene (come dici tu) o di una vagina (nel caso maschile) il tempo disponibile si assottiglia, le priorità cambiano…perché se è vero che è necessario passare del tempo tra amiche/amici, è anche vero che si ha bisogno di peni e di vagine…anzi, più trascorriamo il nostro tempo con gli amici/amiche, più cresce in noi il desiderio, e quindi la necessità, di reperire un pene (o una vagina) perché è proprio quello che ci manca. Quando poi lo otteniamo, abbiamo l’effetto “sbornia”…e ciao ciao a tutti.

    Le persone cambiano…di solito in peggio.

  3. mah guarda non è vero che ci si sposa e si sparisce. mi sono sposata, ho avuto una figlia, ho divorziato e per le serate con le amiche ci sono sempre stata. E incredibile alle serate sono sempre presenti quelle sposate, conviventi, con figli (guadagnando il tempo libero grazie alle babysitter ) mentre le single rispondono “no stasera no, faccio tardi in ufficio”, “guarda il lavoro mi ha ucciso questo week end risposo” e spariscono vivendo tra casa e ufficio.

  4. Le brevi storie che ho avuto non mi hanno mai allontanato dagli impegni con le mie amiche, quelle che ci sono state prima, durante e dopo il pene. È un bisogno necessario, come avere spazi solo per me, è un dovere verso loro. Io sono una forte sostenitrice del “volere è potere”, non vale per tutte le situazioni, ma in queste sì, perché prima di essere Noi (massimo non ci stiam rivolgendo alle nostre mille personalità) c’è un Io e ci sono i nostri principi e i nostri valori. È da quando son adolescente che mi impongo di essere diversa da quelle che reputavo mie amiche, sparite alla comparsa del pene sommo e ho mantenuto la parola. Alcune di loro son ancora fidanzate, altre perse nel limbo, io di nuovo single. Questa però è un’altra storia 😀

    P.s. le persone non cambiano, si rivelano

  5. Per scelta, mi sono trasferita da Bari a Pisa durante l’università, da poco, per seguire il mio compagno dalla Toscana alla ridente Milan. Così ora le mie amiche sono sparse per lo stivale (spero che a Salvini non venga in mente di chiudere anche le stazioni altrimenti mi mette in difficoltà). Appena posso mi prendo un fine settimana per correre da loro, sembra una follia ma lo faccio proprio per quel bisogno di cui parli, di confronto, di sfogo, di empatia con le ragazze che ora stanno diventando donne di famiglia. Anche quando il mio compagno decide di scortarmi in queste gite fuori porta mi lascia sempre dei momenti tette a tette con le mie amiche, lo fa socializzando e fraternizzando anche lui con i loro compagni con i quali, non so se per fortuna o per la sua grande intelligenza, va d’accordo e trova sempre argomenti per lasciare che io possa liberamente “confidarmi” con le ragazze 😉

  6. Il tetris nel frigo è autentico genio, te lo rubo e me lo rivendo alla prima occasione.
    Quanto alla questione in oggetto, se capitava che qualcuno eccepisse sui miei pur sporadici rendez-vous con le vecchie amiche, dire con nonchalance che non potevo rinunciare alla mia serata lesbica del venerdì li ha sempre messi tutti KO… ☺️

  7. Le serate tette a tette mi mancano come l’aria
    Tra lavoro, compagno possessivo e genitori anziani e acciaccati, non ho un momento per me
    E il momento per me erano le uscite con le amiche. Che fosse un caffè o una birra, non fa differenza

  8. Anche diverse mie amiche sono sparite appena hanno raccattato un pene. (Posso capire sparire perche’ si hanno figli, ma per un pene non si dovrebbe rinunciare alle amicizie) (posto che i peni non rinunciano mai alle loro partite di calcetto o birre del venerdi’ sera).
    Quando sono state scaricate/hanno scaricato/divorziato/ecc. , le tizie sono tornate.
    La gente ha la tendenza a cercare gli altri non per vero interesse all’ altro ma solo quando si sente dannatamente sola.
    Per un po’ ho accettato questo via-vai, poi ho smesso e sono sparita io. Non ho piu’ fatto la dama di compagnia per disperate sole.
    L’ amicizia o c’e’ o non c’e’.
    (Parlo in generale, non e’ assolutamente una critica a te che in questo ultimo anno sappiamo hai lavorato tantissimo).
    Baci.

  9. La vera ragione per cui la mia singletudine è finita è stata la nascita di due gemelle; negli intervalli di lucidità che mi lasciavano ogni tanto gli ormoni, la stanchezza e l’ansia capivo che tra me e le mie amicizie di “prima” c’era ormai un fossato, pieno di coccodrilli. Se cercavo di uscire qualche volta con loro (grazie a nonne o baby sitter) mi rendevo conto che io avevo bisogno di puntualità e precisione, che loro naturalmente non potevano garantirmi; capivo che loro erano su una giostra su cui io non riuscivo più a salire, e ormai me ne sono fatta una ragione. Non è colpa di nessuno, semplicemente è così. Però è un peccato che gruppi dei single, dei non single e dei genitori formino delle comunità con così pochi scambi: sarebbe più sano e più appagante per tutti, ci manterrebbe in generale più ancorati alla realtà se potessimo mescolarci e parlarci e capirci.

    1. Ma “naturalmente” perché? La puntualità non è questione di stato di famiglia ma di organizzazione e rispetto. A me succede lo stesso con le amiche accoppiate, c’è sempre un problema dell’ultimo minuto che non si poteva proprio rimandare.
      Le suddette amiche arrivano regolarmente tardi anche alla lezione in palestra? Al cinema? Al corso di cucina brasiliana? Forse no.
      E allora mi vengono in mente due cose, la prima è che se ci tieni potresti far presenti le tue esigenze di puntualità, la seconda è che se comunque non cambia niente, forse non stai perdendo gran che.

  10. Ti seguo da tanto e ti adoro. Ti leggo e mi sembra di essere una tua amica con cui condividi i tuoi pensieri. Sei diretta ma mai maleducata. Amo scrivere e ho un blog da poco, ti volevo ringraziare perché sei un esempio e un’ispirazione.

Parla con Vagina, Vagina risponde

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