Se Bella Vuoi Apparire

Ho una cugina dieci anni più grande di me. Non ci vediamo e non ci parliamo più, ma quando ero bambina, la guardavo come fosse un modello. Era brava a studiare, aveva un bel fidanzato, andava a fare l’erasmus. La osservavo e pensavo: chissà se da grande sarò brava come lei. Ricordo che un pomeriggio d’estate, avrò avuto circa sette anni, lei era ai grandi restauri in previsione della serata al Kalibé, favolosa discoteca provinciale della litoranea tarantina. Impugnava una pinzetta, davanti allo specchio, e si strappava peli dalla faccia. Sopracciglia per l’esattezza. La pratica mi parve talmente triviale che le chiesi se non le facesse male. Mi disse che faceva un po’ male, sì, ma era necessario. Intervenne, a quel punto, mia nonna, che era lì con noi e vigilava sulla scena. Mi guardò e dall’alto dei suoi 70 anni disse: “Se bella vuoi apparire, pene e guai devi soffrire“. Lo disse in dialetto, ma io non saprei rispettare l’ortografia vernacolare, dunque lo traduco nel più noto idioma nazionale.

Quando avevo 13 anni, il subbuglio ormonale mi infoltì visibilmente le sopracciglia. Lo notai io. Lo notò mia madre. Facemmo finta di nulla. Due anni dopo,  Antonio, che mi aveva sollevata dall’onta sociale di non essere mai stata baciata (insomma, colui che mi limonò per primo), mi suggerì: “Perché non te li togli?”. Indicava i peli in mezzo alla mia arcata sopraccigliare.

Questo fu il primo, violento, improvement che chiese alla mia persona. Il secondo fu di usare i tacchi (pover’uomo, era pure alto 1.90, limonare in piedi con una di 1.70 gli richiedeva troppo sforzo). La terza richiesta fu: “Perché non ti trucchi?” e la quarta “Perché non ti compri un perizoma?” (è stato solo petting, con Antonio).

Io – come una perfetta donna merda – eseguii prontamente tutti i task, nell’intento di soddisfare al meglio il mio maschio. Andai in missione da Intimissimi per comprare la mia prima lingerie. Decisi che dovevo imparare a mettermi la matita sulle palpebre, cosa che mi sembrava impossibile (l‘eye-liner per me lo è ancora) e andai per la prima volta da un’estetista a farmi estirpare le sopracciglia. Fu terribile, mi scendevano le lacrime da sole per il dolore e la pelle mi si arrossò tutta, come fosse ustionata, e rimase così per almeno mezz’ora. Dovetti riconoscere che il mio volto appariva diverso, dopo, ma quanto avevo sofferto per quel risultato? Aveva ragione mia nonna: se bella vuoi apparire…

Per il resto della mia adolescenza, la moda ha deciso che le sopracciglia dovessero essere sottili, sottilissime, fini al limite dell’inesistenza (con degli eccessi davvero zarri, che vorremmo tutte rimuovere dalla nostra coscienza). Poi c’è stata l’epoca delle vituperate “ali di gabbiano” e oggi sono tornati di moda i sopracciglioni folti, spessi, scuri, spettinati, pettinatissimi.

Sentivamo il bisogno, in effetti, di preoccuparci di una parte in più del nostro corpo e così abbiamo iniziato a iniettarci l’inchiostro sotto la pelle per avere sopracciglia everlasting, belle definite (giustamente dopo 15 anni a strapparle, abbiamo bisogno di trucchi e mutilazioni per averle come quelle di Cara Delavigne). Una mia amica s’è fatta il MicroBlading (blade, in inglese, significa SPADE, tanto per capirci). Una roba che non sapevo neppure esistesse. A onor del vero l’ho scoperto perché le ho fatto i complimenti per le sopracciglia, ma non sapevo mica che le aveva ottenute facendosi fare dei tagli in faccia. Per capire meglio, ho cercato un video su YouTube e ho trovato la conferma: mentre ti sottoponi a questa brutalità, ovviamente, SANGUINI. Ma tranquilli, non è neppure una cosa definitiva, come un vero tatuaggio. No, no, ogni tot settimane/mesi devi tornare a sottoporti al supplizio. Nel video che ho guardato, mentre asciuga il sangue dalla fronte della malcapitata, l’estetista dice: “Beauty is pain” che, in pratica, è la stessa cosa che diceva mia nonna. La bellezza è sofferenza.

D’altra parte mi chiedo: se esiste una moda tricologica, se i peli sono come le spalline, le scarpe a punta e la zampa d’elefante, quando tornerà finalmente di moda la passera pelosa? Quanto tempo ancora dobbiamo attendere, continuando a infliggere a noi stesse torture d’ogni sorta, prima che il gusto estetico si evolva e riconsegni ai nostri peli la giusta dignità? E quelle che hanno detto “ciao-ciao” a tutti i bulbi del proprio pube, cosa faranno? Andranno a farsi mettere l’inchiostro sul monte di venere? Oppure compreranno una palette di ombretti, con le giuste tonalità, per truccarsi la fregna come oggi si truccano le sopracciglia?

Una volta ero a una festa e un tipo mi disse: “Si vede che sei una terroncella“, “Da cosa?” gli chiesi. “Dal fatto che le sopracciglia ti arrivano alla palpebra” aggiunse, ridendo. Il mio interlocutore era gay. Lungi dall’essere discriminatoria, mi permetto di dirlo perché qualunque aspetto della sua persona, qualunque dettaglio della sua identità, era appositamente studiato per urlare al mondo la sua omosessualità. Non spoilero niente. Riconosco anzi il suo impegno nel farci sapere che gli piace l’uccello. Lì per lì sorrisi. Quando me lo disse non ebbi la prontezza di reagire. Frignai un po’ e poi aggiunsi che sì, aveva ragione, sono un disastro, la mia vita è un casino, consolami tu, ragazzo gay, migliore amico delle donne. Feci la frociarola, insomma, e tutto andò per il meglio. Ripensandoci oggi, mi accorgo che sarebbe stato corretto rispondergli, dirgli che così come io non rompevo il cazzo a lui per il modo nel quale era abbigliato, o per il fatto che parlasse in falsetto (lo faceva davvero, non sono io che ne faccio una caricatura raccontandolo), o per il fatto che fosse truccato, o per il taglio di capelli che aveva scelto, o per la pancetta che aveva messo su, ecco nello stesso identico modo avrei preferito che non mi rompesse il cazzo per tre peli di sopracciglia fuori posto. Gli riconoscevo il pieno diritto di essere come voleva, ma pretendevo che facesse altrettanto con me. Se l’avessi detto, però, sarei suonata stronza, pesante, permalosa e naturalmente omofoba. Incassai. Fui buffa e simpatica. Restammo amici.

Da allora sono passati molti anni e alle mie sopracciglia ho iniziato a provvedere da sola. Le lascio libere di essere se stesse e mi limito a sfoltire l’eccesso. Non mi interessa che cazzo dice la moda delle mie sopracciglia, a me vanno bene così. Non mi interessa neppure così tanto delle mie sopracciglia, voglio dire, di quante cose mi devo preoccupare? Quanto tempo posso sprecare per star dietro alle assurdità che qualcuno inventa per dirmi come deve o come non deve essere il mio corpo?

Ad agosto sono stata a New York, dove ho visto tre ragazze (carine, pulite, normalissime) con i peli sulle gambe. La prima era davvero bella e l’avevo notata per quello. Mentre le facevo lo screening, come un maschio della peggior risma, ho visto le gambe irsute. Mi è preso un colpo. Un brivido di orrore ma pure di ammirazione. È dagli anni cinquanta che ci ossessioniamo per avere un corpo glabro, quanto ancora dobbiamo andare avanti? Abbiamo bisogno che un influencer ci dica cosa possiamo fare dei nostri peli? Dobbiamo aspettare che Chiara Ferragni aderisca al #NoWax per sapere che il #NoWax esiste (parliamo di ceretta, non di vaccini)? O possiamo decidere da sole, e non schifare quelle che scelgono di spianare una strada nuova?

Due settimane fa, Lourdes Leon, la figlia di Madonna, ha sfilato alla New York Fashion Week con i peli sulle gambe.

Paris Jackson, figlia invece della buon’anima Michael, posta foto su Instagram in cui sfoggia ascelle e gambe al naturale.

Roxy Hunt, che è una hairstylist americana, da qualche anno si batte per la difesa dell’ascella pelosa (che comunque molte icone femminili hanno sfoggiato negli anni, da Patti Smith a Madonna stessa).

Le donne, nel mondo, lentamente, stanno riprendendo il possesso del proprio corpo. E anche se la cosa ci fa arricciare il naso, perché i peli non siamo più abituati a vederli sugli uomini, tra un po’, figurarsi sulle donne, c’è qualcosa di esaltante, liberatorio e straordinario nel rompere un’imposizione culturale.

Ecco, io non so quanto ci vorrà. Non so se sarò ancora viva o sessualmente attiva. Probabilmente sarò vecchia e coi i peli grigi alla figa. Ma so che arriverà, il giorno in cui l’hairy pussy sarà nuovamente di moda. È solo questione di tempo. Le sopracciglia, le ascelle, le gambe. Ci siamo quasi, sappiatelo.

Vi lascio con l’ultima domanda: quanto possiamo soffrire, per essere belle? Quanto interessa, a noi, donne, sinceramente, essere così belle? Per chi dobbiamo esserlo? Per cosa dobbiamo esserlo? Perché dobbiamo passare più tempo a preoccuparci di essere belle, invece che a dedicarci a essere soddisfatte, autorevoli, intelligenti, libere, erotiche, indipendentisensuali e potenti? E se vi rispondete che “La bellezza è importante”, chiedetevi chi l’ha deciso. Chiedetevi perché, in qualità di donne, dobbiamo essere misurate, pesate e giudicate, innanzitutto e principalmente, per la nostra bellezza. Da tutti, indifferentemente: uomini etero, uomini gay e, quel che è peggio, donne come noi.

Per ora vi saluto, ma sappiate che torno presto.

72 commenti Aggiungi il tuo

  1. Lucia, Trieste ha detto:

    Giusto stamattina su Fb ho trovato questa notizia ttps://www.corriere.it/liberitutti/18_settembre_27/scoperta-l-identita-modella-che-poso-l-origine- . Interessante, ma molto più interessanti e sconvolgenti e destabilizzanti i commenti a contorno, che andavano da “compratele una falciatrice” al banale “che schifo!”, detti sia da donne che da uomini.

    1. memoriediunavagina ha detto:

      Cosa posso dirti? Non mi stupisce per niente, o giù di lì, ahi noi! 🙂

  2. amilcaxas ha detto:

    Wow! Così si fa!

  3. Marco ha detto:

    Io a mia moglie ho detto da subito che se la patata la voleva tenere con la pelliccia io preferivo pure. E cosi per il resto del pelo. Che però in una donna disdegno quando sono baffi e, cavoli, antagonisti dell’erotismo allo stato puro, sulle gambe.

    1. memoriediunavagina ha detto:

      rido molto per i peli sulle gambe, perché in realtà – come detto – quelli mi suscita un fremito misto di disgusto e ammirazione. però bravo per la patate, bisogna ridare al pelo pubico la sua dignità (è una delle battaglie più impopolari che conduco, evidentemente) 🙂

  4. Mezzatazza ha detto:

    Il mio moroso è un fan della depilazione delle gambe (della vulva gliene frega meno) e io no

    nel senso: dove è necessario a me per sentirmi in ordine ok, se poi lui ritiene che i peli sulle mie cosce siano troppi (sono castana chiara, i miei peli non sono esattamente biondo ma manca poco) è liberissimo di depilarmi lui e poi espiare la rottura di coglioni a suon di addominali, al momento non pervenuti.

    Chissà come mai, le lamentele riguardo ai miei peli sono calate moltissimo 🤷🏼‍♀️

    1. memoriediunavagina ha detto:

      adoro tantissimo, pazzamente, profondamente!

  5. Orazio Alessi ha detto:

    Lungo l’articolo – peraltro molto interessante – si legge: “…. prima che il gusto estetico si evolva e riconsegni….. “. Ecco, ” si evolva ” non si può dire perché il verbo Evolvere NON E’ RIFLESSIVO. La forma corretta è la seguente: ” ….. prima che il gusto estetico EVOLVA ….. ” Cordiali saluti. Orazio Alessi

    1. Martina ha detto:

      Questo si chiama cercare il pelo nell’uovo. Ne facciamo volentierissimo (ah! Sacrilegio! Un superlativo in un avverbio! Orrore!) a meno.

  6. emmepi ha detto:

    Io sono per l’estinzione del pelo femminile …ovunque e comunque.
    …beh, per le sopracciglia posso anche soprassedere, ma la pelliccia mi piace solo addosso agli orsi o ai leopardi

    1. Antome ha detto:

      Ottimo si tratta di una preferenza legittima che non delegittima preferenze diverse?
      Se non sei un orso o un leopardo, quindi la elimini, almeno parzialmente anche su di te?
      Se dici di no, perchè sei uomo e tutto il resto, ci sta, però allora sei un gattopardo, quindi vale comunque il discorso, trattandosi di un felino.

      1. emmepi ha detto:

        Le gambe le radevo quando praticavo ciclismo agonistico. Ora non più.
        Comunque tolgo il pelo dove a me non piace, ovvero dalla schiena e dai Paesi Bassi …sul cranio lo rado a 1mm, anche perché non è più folto come 30 anni or sono.
        Quindi né orso né felino

      2. Antome ha detto:

        Ci scherzavo un po’ nel senso che se la vedi solo addosso agli orsi, allora un po’ sta anche all’uomo depilarla, se non è un orso o felino :). Però per la schiena si apprezza lo sforzo, dài, non è da tutti. Io ho la fortuna di non averne almeno lì, ripeto fortuna, ma faccio lo stesso un po’ di manutenzione, volentieri, altrove.
        Non so se il pelo si estinguerà, e se si tenderà a farlo su uomini e donne.
        Sappiamo che c’è una pressione eccessiva verso le donne nel farlo, è giusto avere delle proprie preferenze, sia pure influenzate in parte culturalmente, non c’è di per sè nulla di male in questo e nel bene e nel male avviene anche per le donne nei confronti degli uomini. Per i gay, per le lesbiche, idem. L’importante è non diventare agenti di questa pressione sociale. Ma non mi è sembrato questo il caso.
        Ma quando ci sono donne che osano mostrarsi con qualche pelo, le espressioni di disgusto abbondano nei commenti trogloditi. Non so se siano convinti che il femminismo voglia imporre loro un gusto, fattostà che loro non conoscono la donna in questione e lei non sta dicendo affatto che se la devono sposare, se non è di loro gusto, ma solo rispettarla. Prima di imporre il loro conformismo a gusti imposti dovrebbero almeno chiederle come la pensa. Ma penso condivida con me che è chiedere troppo a certa gente.
        Mi rendo conto che il mio flusso di pensiero può farti sentire portato in una polemica, in cui, tranquillo, so che non c’entri nulla 😉 e me ne scuso. Si tratta di considerazioni collaterali, rimembranze di commenti finti ribelli che si ribellano all’idea di rispetto e pluralità e la considerano opprimente verso la loro maleducazione, percependolo come mainstream politicamente corretto.

    2. memoriediunavagina ha detto:

      se tutte avessimo la pelliccia tra le cosce, dovresti fartela andare bene! pensa un po’! 🙂

      1. emmepi ha detto:

        Rasoio e pennello!! 😂

  7. magicamente73 ha detto:

    Spno tempi prematuri.
    Ci vogliono bambine….
    E poi dall’estetista davanti a me c’era un uomo che ha fatto sopracciglia, gambe ascelle e torace…e non era gay!!!

    1. memoriediunavagina ha detto:

      allora, sul tasso di rincoglionimento degli uomini che adesso si sottopongono alle nostre stesse torture, soprassediamo in questa sede. quanto al resto, hai ragione e lo so. ma il mondo sta cambiando, sta già cambiando!
      alcune donne iniziano a ostentare i peli e…altra notizia bomba: il pelo torna anche nel porno! rido.
      che poi questa crociata mi fa sentire una specie di Chewbecca, anche laddove non lo sono 😀

  8. Giuseppe ha detto:

    L’hairy pussy di moda é esattamente uguale alla figa depilata di moda. Il problema é il “di moda”.
    Spero arrivi il giorno in cui ognuno/a possa decidere liberamente dei propri peli senza che nessuno rompa gli zebedei sulla presenza/assenza degli stessi.

    1. memoriediunavagina ha detto:

      questo è vero, ma la vedo dura. dovrebbe cambiare la cultura del corpo, la sua percezione come spazio per pubbliche pressioni e tendenze. tra i due estremi, comunque, tra una moda e l’altra, evidentemente trovo preferibile quella che ci sollevi dall’imperativo categorico di sottoporci a pratiche più o meno truci 🙂

      1. Giuseppe ha detto:

        Che poi, capiamoci: tra Tazan e il deserto dei tartari corrono infinite sfumature di pelosità che, personalmente, trovo sempre preferibili ad entrambi gli estremi. L’estremo “wild”, onestamente, mi comunica sciatteria o una radicale tendenza a presidiare le barricate di una guerra di genere che, potendo, mi abbassa la libido più e peggio del pelo in sé. Dall’altro lato, riconosco e disapprovo l’imposizione della cosmesi in generale, e della cultura del porno in particolare, verso la pulizia totale.
        Prendersi però cura di sé, per piacersi ma anche per piacere al partner, non penso sia sbagliato. Con mia moglie siamo giunti alla consapevolezza che né lei é una top model né io un fustacchione da film hollywoodiano e certamente la sera che dovesse dirmi che le é saltato l’appuntamento dall’estestista, non mi girerei di spalle per mettermi a dormire.
        Questo discorso ovviamente vale per entrambi i generi, laddove anche io ho piacere a tenermi in ordine, sapendo oltretutto che la cosa é apprezzata da chi di dovere.
        Tirerei anche in ballo il discorso igiene/odore: il pelo, ovunque esso sia, non facilita l’una e sicuramente peggiora l’altro. Volendo dunque estremizzare, la battaglia per la libera(lizza)zione dell’hairy pussy, equivale un po’ all’inneggiare alla libertà dell’ascella pelosa, sudaticcia e puzzosa sul tram delle 12 ad agosto. 😀

  9. bonaanna ha detto:

    Caso che mi succede spesso, i miei colleghi del lavoro (ma pure mia mamma) che mi dicono che dovrei andare al lavoro sempre truccata leggermente perché sto molto meglio, sono più figa e farei più colpo. Ogni tanto vorrei capissero le mie motivazioni: mi trucco quando ho voglia di truccarmi, se lo faccio, lo faccio per me stessa non perché devo sembrare più bella agli occhi degli altri, anzi io devo piacere così, pulita e senza niente a nascondere le imperfezioni perché quella è la vera me! E così dovrebbe essere per tutto. L’importante è piacersi e non cambiare mai per gli altri!

    1. memoriediunavagina ha detto:

      condivido, parola per parola.
      occhiaie way of life ❤

  10. Ho il ricordo di me bambina alla quale veniva lavata la chioma riccia e nera da mia zia bionda liscia naturale con lo shampoo Johnson; io lacrimo a causa della shampoo prima e dopo a causa dell’inesperienza di mia zia con i capelli ricci, quando mi sono ribellata con educazione, e mi sono sentita rispondere:
    “per bella apparire devi soffrire” ho preso la decisione che non importava soffrire per essere gradevoli d’aspetto.
    A cinque anni ho imparato a lavarmi e asciugarmi i capelli da sola; a 13 a farmi sopracciglia e baffetti; quando l’estetista mi ha proposto la ceretta ad inguine e gambe la mia risposta di allora 20enne- si ho iniziato tardi perché ho aspettato una qualche indipendenza economica per spendere soldi nell’industria del benessere- fu:
    “nella vita c’è già da soffrire tanto non capisco perché vogliamo soffrire inutilmente”. L’estetista mi guardò un po’ sconvolta e mi disse:” hai perfettamente ragione, ma non diciamolo in giro che io ci campo con le cerette”!
    Ps: vedo che l’amourrr viaggia a vele spiegate!! Brava Vagi poi me lo presenti, vi aspetto in Versilia!!!

    1. memoriediunavagina ha detto:

      Uuuuuhhh mia cara, quello dei capelli è tutto un altro capitolo. Una vita spesa a combattere coi ricci, col crespo, con le piastre, i bigodini, gli stiramenti. Ma che cazzo. Ecco, l’accettazione del proprio capello è una fase senza dubbio fondamentale nello sviluppo della coscienza di sé 🙂
      Quanto alle estetiste, ricordo quanto mi schifarono, una volta, due tipe, che mi avevano fatto la pedicure perché avevo 2 peli, DUE, sull’alluce. Una cosa che manco Tarzan e Cita.
      In Versilia quando ci torno, te lo presento. Se non ci mandiamo definitivamente a fanculo in una delle nostre frequenti e appassionate litigate 🙂 ma speriamo di no ❤
      ti abbraccio forte!

  11. yourturtleheart ha detto:

    Non so se sia un corollario della “dittatura della bellezza”, ma io mi sento più soddisfatta, indipendente, sensuale e potente quando mi sento bella… Posto che mi faccio e sento bella per me, non per il giudizio che altri possono darmi!

    1. memoriediunavagina ha detto:

      ma pure io preferisco quando lo specchio riflette un’immagine che mi piace, sia chiaro, non intendo certo fare una crociata contro la bellezza in quanto tale. semplicemente, SEMPLICEMENTE, non è giusto – sempre secondo me, ovvio – che sia il nostro principale interesse, il nostro cruccio ineliminabile, la principale fonte di spesa e di impegno (al netto della vita vera e delle preoccupazioni più serie, chiaramente).
      pensaci. pensaci quanto tempo, quante risorse, quante insicurezze, pensaci. da quando siamo bambine a quando ci chiudono in una cassa di legno. belle. carine. giovani. sexy. belle per essere potenti, certo, in un sistema di potere edificato sul cazzo che premia le labbra a canotto e le protesi in qualunque parte del corpo.

      e se potessimo prenderci un altro potere?
      e se potessimo usare altri strumenti?
      e se avessimo molto altro di cui occuparci?
      non so, sono solo idee, come dire.

  12. BarbieBastarda ha detto:

    Personalmente, i peli me li faccio perché pelosa mi sento “sporca”, poco curata, e di conseguenza meno a posto con me stessa (ulteriormente). Idem sopracciglia, non mi interessa come vadano di moda, le porto come donano a me, ai miei occhi, al mio viso. Mi smalto i piedi pure d’inverno, per dire, e non è detto che qualcuno li veda.
    Se posso migliorarmi e sentirmi più bella con queste piccole misure, perché no?
    Il punto è questo: per me non sono sofferenze, sono coccole per me stessa, per il mio corpo, per la mia gratificazione personale. Quindi, la figa la porto come piace a me. Che ci manca solo che la moda debba pure condizionarmi la passera! 😉

    1. emmepi ha detto:

      la moda passerà (con l’accento)

    2. memoriediunavagina ha detto:

      Il fatto è che la moda ci condiziona sempre, pure quando vogliamo resisterle e pure quando non ce ne accorgiamo, secondo me.
      Detto questo, non fraintendiamoci: non credo che una donna pelosa stigmatizzerebbe una che si fa i peli. Sono invece abbastanza certa che una donna che si sia sottoposta a tutti i trattamenti necessari per ottenere un corpo glabro e levigato, schiferebbe profondamente una donna con le gambe o le ascelle pelose. Per dire che poi questa libertà non è così scontata, o concreta 🙂 Detto questo, però, pure io mi faccio il necessario, sia chiaro, non sono uno Yeti, e capisco benissimo quella sensazione di maggiore “ordine”, “pulizia”, “cura”.
      Non ho nulla contro la cura, l’ordine e la pulizia. Ce l’ho contro le ossessioni, le fissazioni, le discriminazioni e le tendenze normative (le vedi le giovani stra-rifatte a 20 anni?)…e comunque ogni tanto le unghie devi farle respirare, cazzo! 😀 Approfitta dell’inverno! ❤

  13. fracatz ha detto:

    anche se tornasse di moda nei secoli l’hairy pussy tutte le pussy non avranno più peli naturali, in quanto grazie all’evoluzione biologica si son perse le trasmissioni cellulari nei dna femminili. Ci sarà magari un ricco commercio di tupè o parrucchini vaginali da incollare sui glabri inguini fatti con setole di animali o peli umani venduti dai soliti mortidifame

    1. memoriediunavagina ha detto:

      rido molto. e comunque sta già tornando di moda.
      c’è tutto un filoooone anche nel porno!

  14. Nata (S)figa(ta) ha detto:

    Ma io neanche lo so qual è la moda depilatoria del momento, non me lo sono mai neanche chiesto! Le gambe le depilo a prescindere perché le calze e i jeans mi tirano i peli e mi faccio male! I peli dalla zona inguinale li tolgo perché mi fanno schifo, ma la mia compagna di avventure la lascio pelosa perché a lei piace così!

    1. memoriediunavagina ha detto:

      so che il pelo sembra un tema faceto, ma non lo è! la riappropriazione del proprio corpo, della sua forma, del suo peso, della sua estetica, passa anche per questi argomenti 🙂

  15. framiche ha detto:

    …pero’ i baffi…

    1. memoriediunavagina ha detto:

      eh lo so, il baffo non è un fatto semplice.
      ma possiamo sempre pensare alla cara, fin troppo iconica ormai, Frida ❤

  16. Alessandra Flagiello ha detto:

    Sto spendendo una sassata per il laser alle gambe, non me ne volere ma mi auguro sinceramente che i peli alle gambe non siano MAI di moda! 😀 Diversamente, trovo che il monte di venere in fiore abbia il suo certo fascino… ecco lì non ho mai fatto nemmeno la ceretta (e mai la farò!). Ciao Stella! :-*

    1. memoriediunavagina ha detto:

      Ecco, bisogna avere molto rispetto per il monte di venere e le sue fioriture, altroché! 😀
      Sulle gambe stanno tornando, ma direi anche che è la zona più accettabile da depilare, quella meno dolorosa, più esposta. Una pratica meno cruenta di quelle che si riservano alle ascelle, all’inguine, alle grandi labbra e al viso!
      Detto questo, vorrei dettagli in privato su: costi e grado di dolore percepito durante le sedute!
      Bacissimi, a tutti, fin lì!

  17. pinarosas ha detto:

    il tipo che a una festa ti ha dato della “terroncella” si sarebbe meritato una risposta appropriata, che facesse esplicito riferimento al suo orientamento sessuale, senza tanti giri di parole. Giusto per rendergli pan per focaccia. E se poi, piccato, ti avesse accusato di omofobia, tu avresti potuto replicare chiedendogli se per caso lui, invece, ce l’aveva con i meridionali 😉

    1. memoriediunavagina ha detto:

      o con le donne. razzismo o misoginia, dimmi, dimmi, di cosa si tratta?!
      giuro che la prossima volta lo faccio 🙂

  18. Atipico ha detto:

    A me la passera piace pelosa sopra (monte di Venere) sbarbata sotto ma solo perché così mi si facilita il cunnilingus. La libertà di tenere il pelo come si vuole è sacrosanta però se con i baffi e i peli sulle gambe si chiude la serata sempre e solo col vibratore non ci si stupisca! L’importante è non esagerare come in ogni cosa: non bisogna stare dietro all’ultima novità modaiola però un minimo di buon gusto ci vuole. Vale anche per i maschietti: invecchiare con un’anguria sullo stomaco come Harvey Weinstein fa male e nonvi rende più fighi (lui scopava perché era un violentatore seriale) ma darsi un pó da fare col fisico fa invecchiare bene e fa più piacere all’ambito femminie.

    1. memoriediunavagina ha detto:

      tutto molto giusto. ma infatti l’intenzione non è quella di abbandonare qualunque genere di pratica depilatoria. ma decidere noi come, quanto e in che modo. quanto ai peli sulle gambe, lo giuro, per quanto mi impressionino se sfoggiati in pubblico, sono convinta che sia una questione soprattutto di abitudine 🙂

  19. molly ha detto:

    Spiacente, ma la carezza sulla tibia pelosa mi porta la libido sotto le scarpe e giammai mi porrò il problema di sentirmi vincolata a uno stereotipo se la evito. Tuttavia, essendo fermamente contraria alla violenza, soprattutto se su di me, fin dall’adolescenza ho fatto risolutamente ricorso alla lametta, efficace e totalmente indolore, che la mia pelle tollera benissimo in qualunque parte del corpo (ovviamente non sul viso, dove per fortuna non necessito di particolari bonifiche). Poi, da quando scoprii che Claudia Schiffer e le sue colleghe si depilavano così tutti i giorni, presi a sentirmi anche fichissima per averle perfino precedute. Ultimamente sto valutando la depilazione definitiva, di cui mi dicono meraviglie: mi tratteneva solo il timore che facesse male alla salute, ma pare non sia così. E vuoi mettere l’aver risolto per sempre l’annosa questione?
    “Si evolva” è correttissimo, “evolva” pure: la storia della lingua attesta e autorizza sia l’uso riflessivo che non riflessivo, Accademia della Crusca docet, in compagnia di tutti i dizionari della lingua italiana (http://www.accademiadellacrusca.it/en/italian-language/language-consulting/questions-answers/lingua-evolve-si-evolve). Del resto il pensare che esista una “norma” immutabile come un’idea platonica corrisponde a un approccio superato alle questioni linguistiche: in linguistica è l’uso che detta la norma e non la norma l’uso. E comunque, nel caso specifico, sarebbe “evolva” l’uso più recente e meno “corretto”, giacché il significato proprio del verbo, nella forma attiva, è transitivo (“svolgere”, “sviluppare”), ma oggi quasi disusato ormai, vedasi dizionario Treccani. Dal pelo superfluo al pelo nell’uovo, come già detto. 🙂

    1. memoriediunavagina ha detto:

      Rido moltissimo per la puntualizzazione linguistica, che apprezzo e che mi rincuora 😀
      Quanto al resto, la lametta è una cosa ottima, solo che mi fa venire certe follicoliti che non ti sto a dire.
      Ma vabbè, dev’essere la mia pelle che è proprio una sola 😀
      Sulla permanente io ci penso da anni e alla fine non mi decido mai…fammi sapere come va, se fai il grande passo!

  20. Piero Cancemi ha detto:

    a chi piace ricevere sesso orale io consiglio di non creare difficoltà o imprevisti per gli\le esercenti 😀

    1. memoriediunavagina ha detto:

      rido. ma secondo me per quello basta governare il necessario… 😀

      1. Piero Cancemi ha detto:

        quello sempre 😉

  21. Bia ha detto:

    Che poi diciamocelo, tutto sto casino per noi donne, poi vai al mare e trovi degli orsi in costume da bagno che per carità, l’uomo depilato non si può vedere, ma l’orso peloso una depilatina potrebbe anche farsela ogni tanto!

    1. memoriediunavagina ha detto:

      ahahahah rido molto. tra i due, comunque, io difendo sempre e comunque l’orso. bisogna stare sempre dalla parte dei pelosi, che resistono all’egemonia culturale della ceretta!

  22. Ohhhh esticazzi era anche ora che sta stronzata del “Chi bella vuole apparire” venisse messa in discussione.
    Che poi, e se io volessi apparire brutta? Cheddevofà?

    1. memoriediunavagina ha detto:

      ma infatti chi se ne fotte a una certa.
      il punto è rendere la bellezza meno centrale nell’educazione che si riceve. sollevarne il terreno dall’eccessiva pressione sociale…

  23. michelaveronesi ha detto:

    Ma io non so cosa rispondere perché sono cose che penso da tanto e che mi chiedo da un po’. Proprio stasera ho messo un vestito e con la scusa del freddo ho messo i collant neri aka ho i peli sulle gambe. Pazienza. Anche io non sono pronta a fare scandalo nella mia piccola realtà, a scandalizzare le più puritane. Ma intanto li lascio lì dove dovrebbero essere, è qualcosa no? 🙂 Di certo auguro alle figlie dei decenni futuri di avere un pensiero in meno, di farsi meno problemi per protuberanze naturali, esili fili chiari o scuri che siano, perché non sono altro che peli. E come tali non ci definiscono.

    1. memoriediunavagina ha detto:

      esattamente!
      e comunque io amo i collant coprenti che ti permettono di fregartene dei peli. un po’ come le gonne lunghe d’estate 😉

  24. Fr@nci ha detto:

    Io non ho le sopracciglia. Proprio così, come difetto di fabbrica, ho quattro peletti in croce e fine del cinema. Il giorno del mio matrimonio mi sono lasciata convincere a farmele dipingere. Ero bellissima ma se riguardo le foto quelle sopracciglia stonano, non sono io.
    Poi ho divorziato ma vabbè non è colpa delle sopracciglia.
    Poi ho conosciuto il mio compagno, a cui ho chiesto tempo dopo, “qual è la prima cosa che hai pensato quando mi hai conosciuta?”
    “Mmmm…no boh nulla dai…”
    “Ma no, dimmelo!”
    “Ma niente di importante…”
    “No dai, è carino, su, voglio saperlo”
    “sicura?”
    “Ma certo amore!”
    “…”
    “…”
    “…Ho pensato che facessi la chemio”
    “eh?”
    “Beh sì, insomma, non hai le sopracciglia”
    “Ah. E ti sono piaciuta lo stesso?”
    “Ma a me che cazzo me ne frega delle sopracciglia *”

    * io guardavo le tette

    1. memoriediunavagina ha detto:

      ❤ ❤ ❤
      è quasi rassicurante sapere che si concentrano così tanto su tette e culo da non notare il resto…tipo le sopracciglia o la cellulite ❤

  25. Pendolante ha detto:

    sai che mi sono fatta depilare le sopracciglia per la prima volta a 47 anni?! L’ho fatto per me, non per altri, ma la cosa sorprendente è che ho scoperto quante donne lo facevano e io mai me n’ero accorta

    1. memoriediunavagina ha detto:

      eh, come detto a me l’hanno suggerito abbastanza presto di farlo 🙂
      e com’è stata la tua prima volta?

      1. Pendolante ha detto:

        Dolorosa e sorprendente.

  26. Them ha detto:

    Occorre essere onesti, l’imposizione sociale coatta della depilazione è una delle conquiste dei settori marketing delle aziende cosmetiche per la quale sono più grato alla società capitalista. Ci sono cose alle quali è difficile rinunciare ma se devo scegliere la patata completamente liscia sarebbe la mia personale Stalingrado.
    Grazie, o voi fanciulle di ogni età che vi torturate, avete se non altro la mia irrilevante gratitudine per non farmi trovare l’orsacchiotto seduto in mezzo alle vostre gambe.

  27. metalupo ha detto:

    io non obbligo nessuno e ci mancherebbe, il corpo è vostro, le sopracciglia pure, la patata barbara ci sono cresciuto.
    I pelazzi sulle gambe però fanno cagare, dai, siamo seri.

    1. Antome ha detto:

      Se fanno cagare a te sta bene. Se una ti dicesse che fanno cagare i peli del petto sarebbe altrettanto libera, quindi.
      Si può fare certamente ricorso a cultura popolare per dire che è ancora legittimato il pelo nel petto anche se non gradito a tutte, ma in verità tu parli a titolo personale come loro. Non sei costretto ovviamente ad andarci a letto.

    2. memoriediunavagina ha detto:

      ahahahahah ho amato la tua conclusione.
      guarda, le gambe sono la parte che mi secca di meno depilare…mi unisco al tuo moto di seria onestà!

  28. 321Clic ha detto:

    Prima di tutto vorrei dire che un tacco dodici senza plateau per una serata intera fa smadonnare ben più di una brasiliana, eppure ci piace metterlo lo stesso.
    Poi, più in generale delle mode seguo solo quelle che mi piacciono e mi stanno bene.
    Le sopracciglia non sono perfette, lo so, ma vedi sopra e sticazzi.
    Per tutto il resto, ho la fortuna di avere dei peli talmente intelligenti che piuttosto che continuare a farsi estirpare a cadenza mensile hanno preferito autoestinguersi selettivamente, e per questo non li ringrazierò mai abbastanza. Se mai tornerà l’hairy pussy, vale quanto detto per le sopracciglia: stica.
    La butto lì: a nessuna di voi è mai venuto in mente di farsi la patata in tinta coi capelli? Perché a prescindere dalle mode, ecco questo sarei curiosa di provarlo 😀

    1. memoriediunavagina ha detto:

      rido e sorrido.
      sul tacco 12 non posso che darti ragione e infatti è purtroppo un’esperienza conturbante e massacrante che ormai non mi concedo più di un paio di volte all’anno…
      quanto ai tuoi peli che si sono autoeliminati, mi astengo dal fare commenti perché potrei tradire una pallida invidia.
      (ahaha io non ho mai pensato a fare lo shatush alla patata però so che vanno di moda in america le ascelle colorate ❤ )

      1. 321Clic ha detto:

        Le ascelle non ce la posso fare, poi ormai sono estinti pure lì, lo shatush però potrebbe essere un’idea… ❤️😎

  29. newwhitebear ha detto:

    da maschietto preferisco il pelo. La passera glabra mi smonta non mi sembra di accarezzare il nulla. La gambe col pelo meglio di quelle glabre, perché si avverte che stanno ricrescendo. Per le sopracciglia? Che crescano libere. Almeno non sembrano finte.

    1. memoriediunavagina ha detto:

      musica per le nostre orecchie…

      1. newwhitebear ha detto:

        se è così, bene

  30. Vlad ha detto:

    truccarsi e depilarsi sono scelte estetiche libere, chi le compie è persona libera come chiunque altro e vale per uomini e donne. poi chi ha un bel corpo per genetica ce l’ha pure sena rimuovere ogni singolo pelo. Ci sono uomini e donne belli fisicamente e uomini e donne che belli non sono perchè hanno perso la lotteria genetica che altri/e più belli e attraenti hanno vinto, non è uno stereotipo, è realtà, accettiamola e ci saranno meno insicurezze

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