Dello scopare, piangere e litigare

Mi sono accorta che ci sono 3 cose nella mia vita che non faccio più: non scopo più, non piango più, non litigo più.

Approfondiamo:

1. Non scopo più

Il primo campanello d’allarme è stato qualche giorno fa, quando – complice il premestruo – ho dato una rispostina al vetriolo a una collega, che poi si da il caso sia il mio capo, e ho pensato che mi sarei detta da sola “E fattela ‘na scopata!!!“. La conferma l’ho avuta lo scorso weekend quando me so comprata na torta Cameo allo yogurt solo per me e me ne sono svangata mezza in una giornata. E io non sono quel genere di vagina che ama i dolci. Era un segnale chiarissimo.

Evitando i sofismi vaginali, ho deciso di andare a ritroso con la mente alla ricerca dell’ultimo coito che mi ha vista partecipe. Questa è un’operazione sempre rischiosa, da farsi, quando non si ha una vita sessuale tecnicamente scintillante e/o ricca, perché vuol dire esporre se stessi alla quantificazione, vuol dire identificare un numero, un numero preciso che segna un tempo, quasi sempre lungo. E così, scavando tra viaggi di lavoro, cene con amiche e papabili collaboratori per eventuali progetti, sono risalita al mio ultimo contatto con un pene, inteso come organo genitale. Due mesi. Beh, 2 mesi non è tantissimo, dai. E non è nemmeno poco.

Tuttavia, ho cercato di contenere l’allarmismo e di non urlare alla frigidità. Ho cercato di prenderla con filosofia. Va bene, non mi capitava dal 2006 di stare immacolata per due mesi, è vero, se continuo così mi ricresce l’imene e dovrò ricominciare a leggere Cioè per capire che per farlo la prima volta devo essere pronta, aspettare quello giusto, non sentirmi condizionata, che insomma bisogna proprio farlo perché si è innamorati o per sincera e consapevole voglia di uccello. Occhei. Ricomincerò a guardare Dawson’s Creek, a odiare Joey Potter, a chiedermi perché il padre di Dawson sia il nipote di Sylvester Stallone e perché sua madre sia conciata come una rubata a una sit-com anni ’80 pur essendo una serie del 2000.

Per intenderci, l’altro giorno ero in motorino con Zia Vagina e le ho chiesto: “Secondo te, la fellatio è come andare in bicicletta o sciare? Cioè, una volta che hai imparato mica la dimentichi, no?”. Zia Vagina ha riso e ha confermato che non si dimentica, al massimo ci si arruginisce un po’. Alché l’ho resa partecipe della mia recente castità e lei mi ha chiesto, così, semplicemente: “Ma perché?”

Good question. Perché?

Ora, posto che una vagina, anche una vagina-bidone, che di solito è quella vagina sessualmente inappetibile, emotivamente profonda, colta, piena di interessi, make-up-repellente, armata di birckenstock ai piedi, ecco anche la vagina-bidone, volendo, può chiavare, in quanto portatrice di vagina. E’ come una legge universale. La vagina, se vuole, chiava. Di conseguenza, se io proprio volessi chiavare, chiaverei.

Ma ho il preoccupante sospetto che il mio vaginismo abbia raggiunto vette raramente sfiorate in precedenza, come se – mio dio, come dirlo – ecco come se io avessi voglia di fare l’amore, non di scopare. Come se quella stronza Cenerentola che mi abita il deretano si fosse messa in testa che posso farmi crescere le ragnatele mentre aspetto un pene azzurro che a cavallo di un vibratore bianco venga a salvarmi dall’inattività emotiva e sessuale, corrompendomi senza mezzi termini nello spirito e nella carne.

Il ché, naturalmente, ha poco senso da innumerevoli punti di vista. Quindi, esattamente come succede quando prenoti la visita da un dottore o dall’estetista, io ho opzionato un weekend prima delle ferie per ricordarmi cosa voglia dire averci una topa. La vagina è così, ci vuole un po’ di disciplina. Bisogna dedicarcisi e non è sufficiente assecondarla perché, certe volte, prende derive incondivisibili.

2. Non piango più

Altra attività che non compio da mesi e che dovrei ripraticare. Solo la salute delle persone che amo riesce a toccare quella parte di me. Per il resto, provo delle cose, provo stanchezza, nostalgia, inquietudine, ma mai così forti da piangerne. Alcune cose mi intristiscono, le trovo patetiche. Ma non piango.

Eppure dovrei. No, non perché noi vagine siamo matte e se piangiamo ci lamentiamo di piangere, e se non piangiamo ci lamentiamo di non piangere. E’ che, semplicemente, la nostra anima è come i vostri coglioni. Voi avete bisogno di svuotarli ogni tot? Noi pure. Se non lo facciamo per troppo tempo, diventiamo pentole a pressione che potrebbero, non so, scoppiare a piangere durante le ferie perché si siedono sul dondolo in giardino e si ricordano che un anno prima su quel dondolo ci stavano con lui, abbracciati, a fumare e chiacchierare a notte fonda, per esempio. Il vaginismo non va accumulato, è come la stasi fecale. Ha batteri nocivi che contaminano il resto. Entro le prossime 2 settimane devo anche piangere. A costo di spararmi tutta, dico tutta, la discografia di Battisti.

3. Non litigo più

Tecnicamente sono mesi che convivo con un coefficiente minimo standard di acidità, ma non litigo da tantissimo. Non che mi manchi litigare in senso stretto, ho litigato talmente tanto e talmente ferocemente negli ultimi anni, che mi sono consumata e ho consumato, ho urlato e fatto urlare, pianto e fatto piangere (se sono single ci sarà un perché) e non ho alcun desiderio di rivivere quelle situazioni.

Eppure, è da qualche tempo che penso che il vero indice di solitudine di una persona sia da quanto tempo non litiga davvero con qualcuno. Quelle litigate a nudo. Quelle litigate pelle tua contro pelle mia, sferrate solo nell’intimità più pronfoda, a graffiarsi nei punti deboli che solo noi conosciamo, l’antagonismo dialettico, il collante dell’affetto sopra cui districare matasse di incomprensioni. Quelle  stronzate lì, insomma.

 

E’ per questo motivo che, di solito, una si dovrebbe riservare la possibilità di scoparsi gli ex.

Perché ti toccano l’anima, perché poi ci litighi, perché piangi che ti senti patetica, sbagliata e decadente e, in pratica, prendi 3 piccioni con un cazzetto.

E’ fatta. E tutto trova una magistrale quadratura vaginale.

Solo che io ho smesso, con gli ex. 

60 thoughts on “Dello scopare, piangere e litigare

  1. Ci pensavo giusto ieri, la mia situazione è identica alla tua, purtroppo.
    E il purtroppo non è per te, ma per NOI.
    Anche la mia vagina s’è messa in testa di aspettare il cazzetto azzurro.
    C’è bisogno di un discorsetto.
    Cheppoi prende il sopravvento la zitellaggine e si chiudono baracche e burattini.

  2. Io piango. Più che altro quando rifletto sul fatto che non mi va – e proprio non mi va – di avere una vita sessuale… Così tanto per averla… Perché c’ho provato, ed era Natale (lo so che siamo a luglio!) Piuttosto vorrei qualcuno da salutare quando rientro a casa. E a volte entro e grido “siamo a casa!” ma tanto non c’è nessuno ad aspettarci… Allora piango.

    1. no vabbé, non va bene così tesoro.
      in verità, io credo, che bisognerebbe educarsi a vivere quello che si ha, nell’attesa di ciò che verrà, se mai verrà.
      e che bisognerebbe cercare e scegliere un sesso per il sesso, che va anche bene, ma di un livello sufficientemente alto da non lasciare spazio all’insoddisfazione.
      poi è normale che qualcosa dentro quadri. ma credo che per la maggior parte della vita non possa che essere così.
      per un motivo o l’altro
      abbracci
      v.

  3. Da quando ho sostituito il sesso con la masturbazione, mi sento come se girassi con la macchina e il ruoutino al posto della ruota normale…devo ricordarmi di andare dal gommista il prima possibile!

  4. Se hai bisogno di piangere ti consiglio vivamente di vedere il film : le pagine della nostra vita. Ho visto le vagine più dure e impassibili versare tonnellate di acqua salata dagli occhi dopo la prima mezz’ora di film. Fidati, vai sul sicuro. Inoltre il protagonista ti farà compagnia in tutti i tuoi sogni (erotici) per almeno 1 mese dalla visione del film. Due piccioni con una fava!

    1. ahahahahaah ma scusa, la serie con gli adolescenti più sfigati del mondo, in cui non esiste traccia di aspirazionalità: provinciali, sfigati, poveri e a volte brutti (perché dawson non è che fosse esattamente un gioiello)…

  5. “[…] ecco come se io avessi voglia di fare l’amore, non di scopare”; bel guaio, o meglio: bel distinguo, questo, Vaggì, perché in effetti un conto è farlo come sport e un conto è farlo con una persona che ti prende ad ogni livello (sentimentale, intellettuale, non solo fisico, e non solo carnale)…
    Non sono in grado di dare consigli (a chicchessia), però se puoi, aspetta, forse è meglio (e grazie del consiglio: ora le riaccompagno a casa; io mi sento meno in colpa e loro si sentono meno offese… e con qualcuna si bissa e con qualcun’altra, chissà, si smetterà di fare sport per fare l’amore).
    Un abbraccio
    Rendl

    1. Ma dai, mi ero dimenticata di averti dato questo consiglio! 🙂
      Sono molto lieta del fatto che
      1. l’hai seguito
      2. è stato utile 🙂
      Quanto al resto, opterò per la disciplina.
      Ma sono una che cambia idea molte volte in corso d’opera…
      un abbraccio a te
      V.

  6. tutto sta nel come uno considera il sesso…ne parlo spesso con il mio compagno che sta cercando disperatamente di farmi entrare nel modo di pensare maschile…ecco io a 36 anni, un matrimonio fallito alle spalle, qualche esperienza precedente e attualmente un compagno credo di non aver mai fatto sesso per il puro piacere…cioè non sono mai andata a letto con qualcuno acchiappato per lo scopo. ho sempre fatto precedere la scopata da una fase di corteggiamento, innamoramento, più o meno profondo, ma insomma ho sempre messo i sentimenti al primo posto…e quando il mio compagno mi dice che invece è possibile separare le due cose non riesco a capirlo fino in fondo…Ecco, anche io per mesi non ho scopato, pianto, litigato….era il segnale della fine del mio matrimonio…dell’apatia, della noia, del gettare la spugna dicendo rassegnata che ormai doveva andare così…poi , per caso, come un vulcano in eruzione è arrivato lui a distruggere la mia trabnquillità…quanto lo odiato all’inizio per essermi entrato dentro così profondamente…e poi un bacio che mi ha aperto un mondo e mi ha dimostrato che in realtà io vegetavo da troppo tempo…e da allora scopo, piango e litigo…Cosa voglio dirti vagina…che le cose succedono e basta senza che le programmiamo…ma questo non vuol dire che devi stare lì ad aspettare il pene azzurro…quello quando arriva te ne accorgi..intanto esci, vedi amici, scambia idee, sii spontanea, senza cercare e senza forzature…ben venga la scopata di passaggio se ti interessa e ti fa stare bene…più facciamo esperienze di contatto, non solo fisico, con altri esseri umani, più impariamo a campare…ah se l’avessi scoperto alla tua età…invece di rimanere bloiccata in uno schema voluto da altri…e aspettare il vulcano per riprendere a vivere….fortunatamente me ne sono accorta abbastanza in tempo…ho ancora un bel decennio prima della menopausa 😉

    1. Ciao Manuela,
      beh sì, in realtà il contatto, le chiacchiere, gli aperitivi e le cose sono robe che faccio già. Penso a me, sono spontanea eccetera.
      E’ che quando lavori su di te, oltre che con te, oltre che contro di te, impari che ogni tanto devi farti il punto.
      E giocare d’arguzia. E, alle volte, arrivare anche dove la tua vagina non arriva. Come a volte la vagina arriva dove non arriva la testa.
      E’ un gioco per piccole alchimiste apprendiste.
      Ma so che lo sai già.
      Buon divertimento intanto e alla prossima 🙂
      V.

  7. … Suddai, prenota le ferie e … succeda quel che deve succedere… con un po’ di fortuna, anche tinto di azzurro…
    Per il resto, scrivendo, confessa… ti sei già un “cicinin” 😉 sfogata qui…! 🙂

  8. Anche a me non piacciono gran chè i dolci, ma una Viennetta monoporzione nel freezer ce l’ho.
    Due mesi senza… bàh, in fondo non sono tanti. Importante sarebbe che il prossimo che ti capita sapesse fare del buon sesso, e quando dico buono intendo ben fatto, di durata, curato e performante.
    Piangere. Col tempo si piange meno, anche per faccende oggettivamente pesanti; pensi piuttosto a come aiutare chi ami e sta male.
    Litigare. Quello purtroppo lo faccio spesso, non col fidanzato ma con quelli che mi fanno girare le balle, il che capita ogni santo giorno. Ultima litigata con un vigile. Nel mio caso sono litigate da stress accumulato e da intolleranza ai coglioni-arroganti-ignoranti-furbastri.

    Scatenati, nel tuo fine settimana.

    1. bella zia, io ho deciso di sostituire i dolci e i gelati con le pesche.
      quanto alla tendenza al litigio, un tizio conosciuto ieri, dopo 4 minuti ha detto “ok, ho capito che a te non bisogna attaccarti”.
      e io pensavo anche di essere carina. nei modi, intendo.
      bona, un abbraccio
      v

  9. Tu..tu me fai mori.
    Quando una donna analizza in maniera cosi razionale la sua situazione emotiva per me è una vittoria. Una vittoria del genere umano.
    Cioè che alla fine mi dispiace anche di non avere un pisello lungo 600 km.
    Bella Vagi.

  10. Smettere con gli/le EX è pratica sacrosanta come non fumare più, limitare gli alcolici e mangiare sano.
    Pratica che ovviamente tutti tendono a bypassare relegandola in un angolino buio.
    Detto questo per quanto mi riguarda non scopo, litigo parecchio e non piango dato che mi sono indurito come un pezzo di ferraccio.
    Come vedi le condizioni sono sempre migliorabili.
    Se posso offrirti un’alternativa a uno dei tre problemi o a tutti e tre nello stesso istante trovarmi è facile.
    LOL

  11. mi sono riflesso nel post. A me capita lo stesso, specialmente nel pianto e nei litigi… si va beh anche le sesso, anche se questa cosa del prenotare, bah io non riesco proprio per niente, cioè mi sembra anche noiosa l’idea.

    Alla fine penso anche io che la soluzione migliore sarebbe l’ex.

    Ma purtroppo anche io ho smesso con la ex, anche se non avrei mai voluto smettere. Quindi forse è meglio non piangere, non fare l’amore, non litigare e per un po’ sentirsi come galleggiare sulla corrente della vita inciampando tra feste, concerti, ape, treni, voli, valige, romanzi e cinema… alla fine galleggiando forse mi riposo e non penso alla ex… o forse non mi faccio toccare da nessuno e tutto scivola…

    1. allora mio caro, di tutto ciò che dici c’è proprio una cosa che secondo me è fortemente sbagliata. un ex non è mai la soluzione migliore.
      può essere la più comoda, oppure la più efficiente, oppure la più familiare, ma no, non la migliore. e se abbiamo smesso, un chiaro motivo c’è pure.

      galleggiare va bene. per un po’.

  12. Premesso che convivo, e di conseguenza non mi mancano le scopate (o il fare l’amore , io preferirei…) Io litigo, piango e ingurgito dolci ogni mese durante il premestruo… !!! E ho sempre dato la colpa a quest’ultimo e non alla mancanza di sesso, anche quando ero single. Se non fosse dovuto al premestruo cadrebbe giù tutta una filosofia!
    Se io riuscissi ad affrontare i miei turbamenti con la tua lucidità sarei una persona migliore!
    Ti stimo!!!

    ps:Due mesi senza sesso? e che sarà mai, quand’ero single ricordo periodi moooltoooo più lunghi di astinenza!

    1. ahahh grazie cara ma la lucidità non è sempre così conveniente.
      certe volte pesa.
      e senti che daresti l’anima per offoscarla. anche perché, spesso, non si tratta di lucidità e ferocia costruttive quanto, piuttosto, strettamente vaginali.
      insomma, divagazioni…
      baci
      v

  13. Prima o poi arriverà anche per te un pene azzurro su un vibratore bianco 😀 😀 😀 E lì potrai anche litigare “ferocemente, no ma dico, FEROCEMENTE”

  14. Non è che c’hai l’animo anestetizzato? Un altro segnale che ho riscontrato di recente è che le persone non mi fanno più bestemmiare. Posto che non sono uno smadonnatore seriale né tantomeno manifesto, e la blasfemia è sussurrata a denti stretti proprio quanto sento il nervoso che mi percorre lo stomaco, le uniche ragioni che mi ci spingono sono oggetti che mi scappano dalle mani, testate negli spigoli delle ante/finestre, dimenticanze che si palesano a metà del vialetto di casa quando sei di corsa. No, la gente no, nemmeno un autocensuratissimo ziocantante o un porcodue.

    1. si. penso sia proprio come dici tu.
      ma ogni tanto, noi vagine, ma forse pure voi cazzetti però di meno, non ce l’avete il bisogno di sentirelo l’animo?
      che poi secondo me è anima, perché sicuro è femmina quella soccola…

      1. La condizione di semi-automa ti semplifica notevolmente la vita (e non devo di certo venirtelo a spiegare io quanto le donne amino invece complicarsi la vita), ma questa insipida efficienza dopo un po’ inizia a starmi sul cazzo. E si, sento anch’io questa esigenza.

  15. T’amo, vagina – per carità, intendo che amo te in quanto blogger, non il concetto più o meno materiale della vagina.
    Post praticamente perfetto sotto ogni aspetto, come al solito. Che poi è anche la definizione di Mary Poppins. Non ho mai capito se si sia mai chiavata lo spazzacamino.

    Mi hai fatto venire in mente che dovrei quantificare anch’io il tempo che è passato dall’ultima volta, però ho un po’ il timore che avere un dato numerico preciso acceleri la velocità di atrofizzazione dell’uccello. Uhm.

  16. mi piacerebbe essere il tuo editor e Venire a casa tua tutte le settimane a vedere cosa hai scritto, ma faccio un altro mestiere, beh ma posso lo stesso Venire tutte le settimane… m

      1. sei geniale e cicciotta, il massimo! pero’ prometti che non parli piu’ di Ilva. io ho passato solo 1gg della mia vita a Taranto, ma tu non la puoi chiudere in modo quasi romantico. baci baci ( soprattutto li’, no non a Taranto, li’ li’ , vedi che hai capito) . m

  17. ma due mesi è ancora poco. io ormai è da ottobre 2011 che non vedo più un cazzetto, nemmeno da lontano. e mi sa tanto che si è pure riformata l’imene.
    esiste la rivergination, io ne sono la prova vivente. aimèèè.
    che immensa tristezza
    ps oggi ho pure la visita dalla ginecologa e ho paura che mi dica di appenderla al chiodo che è meglio tanto ormai è atrofizzata. sigh.

  18. mia cara amica ninfomane, allora io non scopo da 25 anni ed ho 25 anni causa gente come te probabilmente alla ricerca della perfezione fisica, gente che vive nell’ambiguità e che afferma sempre il contrario e quando non lo fa offende e critica quando tante volte siete proprio voi le prime ad esser dei cessi, io nn sarò bello fuori ma a tuo confronto dentro mi sento d’oro

  19. io avevo un toy-sex-boy, uno con cui è iniziata per sesso e non è mai decollata su altri piani, uno che “mi lasciava libera” perchè mi amava, forse troppo… il sesso era favoloso, le frasi sdolcinate sempre meno, ma ne valeva la pena… fino a quando ho messo la testa a posto e ci siamo proprio persi di… vista

  20. Ragazzi e ragazze, datemi un consiglio….Ho quasi 50 anni. Fino a 1 anno fa, pensavo di essere ormai un vecchietto impotente. Dopo aver incontrato una ex, invece, mi sono rimesso a scopare e mi sento quasi piu’ virile adesso di quando avevo 20 anni (esempio: 6 volte in 36 ore…). Insomma: sono molto in forma e mi si dice che scopo molto bene. Ho 2 problemi:
    1) sensazione di aver sprecato tanti anni
    2) Ho voglia solo di scopare donne a cui voglio bene, il che restringe molto il campo.

    Strana la vita, eh? E il potere della mente sul corpo…immenso.

Parla con Vagina, Vagina risponde

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