Vagina versus Dukan

Esiste una sola invenzione più misogina dei tacchi alti senza plateau e della ceretta brasiliana: la prova costume. Ora, ne ho parlato diverse volte e la mia posizione è sempre stata: ok, non supererò la prova costume, pazienza, io di prove ne ho superate altre. E così è.

Tuttavia, però, in questo periodo è pressoché impossibile essere incolumi alle innumerevoli proposte di trattamenti paraestetici che voi umani non ne avete l’idea; tonicissimi consigli di fitness per avere un corpo da urlo in soli 40 giorni, robe che manco i marines in Full Metal Jacket, che io vorrei dire ok, senza dubbio, non discuto che avrei un corpo da urlo ma schiopperei a terra al secondo giorno di training e giacerei, abbandonata da tutti, a putrefarmi sul finto parquet di casa mia. Questo per non parlare delle variopintissime proposte di diete, che tra maggio e giugno fiorisce la creatività: regimi alimentari deliberati, suggeriti come fossero la combinazione di 6 numeri per vincere al superenalotto, tutti a base di gelato, limone, melone, mango, tisane, bacche, pappette liofilizzate e bresaola a colazione.

Così, siccome sono reduce da una dieta iniziata 1 anno e mezzo fa, ho deciso di condividere gli espedienti  che mi hanno reso possibile intraprendere e percorrere questo processo di smaltimento dell’adipe (iniziato per ragioni di salute, non per questioni estetiche, n.d.r., anche se rientrare nei jeans è stato molto bello, ora li uso sempre, praticamente quasi ci dormo, e credo che li userò fino alla nausea almeno per i prossimi 10 mesi).

Partiamo dal presupposto che ho perso circa 15 kg e tutto sommato non sono diventata un’alienata civile. No, non sono nemmeno diventata Gisele, stiamo sereni. Ho la mia panza, i miei cosiddetti “taralli” e le mia irrinunciabili maniglie dell’amore (che semplicemente non sono più, come disse mio cugino ai tempi, “maniglioni antipatico”).  Al momento mi considero “in fase di mantenimento” che è la fase emotivamente peggiore. In teoria puoi essere meno talebana, ma il timore recondito di svegliarti un mese dopo e trovarti di nuovo, come per incanto, con 2 taglie in più, t’accompagna sempre. Perché la certezza assoluta che non ricadrai mai più – nemmeno nei momenti di sconforto – nel tunnel dei Crispy McBacon, dei 250 grammi di pasta con la panna, dei sofficini,  delle crocchette, delle pizze, pizzette, focacce, focaccette (cosa avrei dato per mangiare quelle maledette FOCACCEEELLE), insomma questa certezza non puoi averla mai davvero, del tutto, fino in fondo.

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Al di là di questo, venendo al dunque: il principio base della dieta che ho fatto era mangiare il primo a pranzo e il secondo a cena. Ma anche il contrario. Basta non mangiare due primi al giorno, per capirci. 80  grammi di pasta condita leggera a pranzo. Meglio la pasta del riso ma io comunque magnavo anche il riso. E a cena carne, pesce, uova, prosciutto. Verdura in quantità. 1 cucchiaio di olio per pasto.

E siccome come dice GuruVagina: “Non importa che dieta tu faccia, l’importante è farne una”, ho deciso di non pubblicare l’elenco dei miei pasti quanto piuttosto gli stratagemmi psico-pragmatici che permettono di sopravvivere a un regime alimentare controllato. Di seguito i 15 punti cardine.

1. Non pensare al cibo come gratificazione. In questo modo non vivrai gli spinaci lessi come una mortificazione. Pensa che è ciò che ti serve per alimentarti, il carburante che ti permette di stare in piedi e condurre la tua vita. Se necessario, gratificati diversamente: fai shopping e tromba di più.

2. Quando fai uno sgarro, perché farli è normale, chiediti se ne valga davvero la pena. Rifletti sul livello di piacere che ciò che stai per mangiare ti da. Se il livello è oggettivamente alto, se ne hai voglia per effettivo godimento, fallo. Se lo fai per noia, nervosismo, debolezza, no. Per esempio: io non mangio più formaggi ma rinunciare a una mozzarella in busta Santa Lucia è davvero così grave? E’ forse mozzarella, quella? No. Quindi rinunciamoci. Quando torno in Puglia, piuttosto, mi mangio una burrata fresca intera. E’ un peccato, sì. Ma ne vale la pena. E’ come tradire il proprio compagno. Puoi tradirlo con Massimo Giletti o con Ryan Gosling. Fai te.

3. Quando fai la spesa compra qualcosa che ti permetta di peccare ma che sia comunque più sano del junk food che assumevi prima. Per esempio, al posto dei Fonzies, comprati le mandorle, che sono caloriche ok, ma almeno fanno bene ai capelli. Oppure le noci, che sono grasse, quindi non puoi mangiarne 1 kg, ma fanno bene al cervello. Quando rientri a casa alle 19.30 e praticheresti anche un atto di cannibalismo per quanta fame hai, butta giù 5 mandorle (massimo 10, vabbé l’importante è che a 15 ti fermi) e 2 noci, e vai liscia fino a ora di cena.

4. Creati i finti dolci. Cose che puoi tracannare quando ti assale il bisogno di zuccheri ma che tutto sommato non siano troppo nocive: barrette Special K, magretti, cereali, yogurt. E soprattutto impara a vivere la frutta come un dessert, un dolce naturale ed ecosostenibile (io per esempio ho molto amato in alcuni periodi il cacomela e sono diventata una fan degli OGM).

5. Bevi il succo di mirtillo quando hai voglia di qualcosa di buono e non c’è Ambrogio nei paraggi che ti offra una piramide di Ferrero Rocher. Che poi il mirtillo è antiossidante. Per carità, costa un fuoco, ma sticazzi. Oppure le sane vecchie spremute d’arancia. Bandisci completamente le bibite gassate e se vai avanti di tisane, che siano senza zucchero.

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6. Quando esci cerca di non bere alcol, ma siccome una vita astemia è una vita demmerda e ti fa sentire una Amish alimentare, bevi del vino. No ai superalcolici, perché sono ipercalorici (pare) e perché non hai più 18 anni. No alla birra, perché non ti fai mica il culo a far gli addominali per poi ridurti ad essere Homer Simpson, santalamadonna. Anche se, come dice la mia amica Pea: nessuno parla delle straordinarie proprietà diuretiche della birra.

7. Quando vai a cena fuori cerca di optare per un secondo e contorno. Se poi hai un desiderio irrefrenabile di mangiare anche delle patatine fritte (o invece un primo), fallo e fallo con felicità e senza sensi di colpa. Goditele e il giorno dopo usa un piano detox (che è la versione alimentare del Purgatorio dantesco): verdura, frutta e proteine (tipo involtini di tacchino con rucola e qualche goccia di aceto balsamico, una tristezza unica che però ha un suo nonsocché).

8. Al weekend svegliati tardi, fai colazione alle 13 e fai un unico pasto intorno alle 19-20. Due giorni di alimentazione light ammortizzeranno eventuali sgarri pregressi o futuri.

9. Se ogni tanto, tipo una volta ogni 10-15 giorni salti la cena (non intenzionalmente ma perché succede) e mangi al massimo un pacchetto di crackers riso su riso, non è un dramma. Non morirai per denutrizione.

10. Una volta alla settimana fai colazione con una brioche presa al bar. Una volta alla settimana mangia anche la pizza perché il tuo corpo deve comunque gestire la pizza, non deve dimenticare cosa sia, altrimenti quando ricomincerai a mangiarla prenderai 1 kg a trancio.

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11. Controlla le dosi. Non esagerare con nulla, neanche con la verdura, perché poi ti gonfi come il dirigibile dei Led Zeppelin e lo stomaco ti si dilata. Mangia il giusto e ascolta il tuo corpo. All’inizio avrai paura di avere fame e porterai sempre con te in borsa mezzo kg di finocchi da ingurgitare in qualunque momento della giornata. Poi capirai che non è così terribile e che non è necessario sentirsi sempre in procinto di esplodere di sazietà.

12. Scopri i sapori vegetali: la zuppa di legumi al posto della piadina, i pomodori datterini come snack al posto dei Crostini Dorati San Carlo, le more al posto dei gianduiotti…

13. Insaporisci la cucina senza condire il tutto con ettolitri di olio. Usa le spezie, per esempio, e altri ingredienti come scalogno e porro che danno un senso a ciò che un senso non ha, a patto che tu non preveda di limonare nelle successive 10 ore.

14. Quando sei circondata da persone magre che si abbuffano, pensa che loro non hanno un obiettivo superiore, come invece ce l’hai tu. Non invidiarle, perché il bene che tu stai facendo al tuo corpo e alla tua salute è molto più gratificante di qualsiasi porcata loro stiano mangiando.

15. Fotografa il tuo corpo nel corso dei mesi e osservane la progressiva e lenta metamorfosi. Lenta perché ci vuole pazienza. Il tuo è un processo educativo, devi darti del tempo e non avere fretta. Devi imparare a trovare l’equilibrio tra il tuo culo e i carboidrati perché non devi poi riprendere i kg che hai perso. Ci vogliono mesi per dimagrire in maniera sana, con dolcezza. Anche perché non vorrai sfigurarti di smagliature.

Infine, ma anche questo è importante: fai sport. Non è necessario pretendere di diventare Jill Cooper, naturalmente. Io a volte non riesco ad andare in palestra più di 1 volta alla settimana (che è decisamente insufficiente), ma comunque lo sport è importante. Serve a dimagrire, ma anche solo ad agevolare il mantenimento del peso. Serve a sentirsi bene e a sentire il proprio corpo vivo. E se non ti piace la palestra, mettiti un paio di scarpe da corsa e vai al parco. Se non riesci a correre, cammina come se Gigi D’Alessio ti rincorresse cantando tutta la sua discografia, procedi a passo svelto per 1 ora e ti accorgerai di avere nelle chiappe dei muscoli che non avevi nemmeno mai pensato di avere. Tornerai acasa e sarai stanca ma felice.anigif_enhanced-buzz-7664-1371499284-0

Questa è la mia ricetta. Non so se possa funzionare per tutti. Ma per me un po’ ha funzionato e, soprattutto, si può fare. E si può fare non tanto per omologarsi ai canoni estetici dominanti, che figurati, noi li aborriamo, quanto per amarci di più. Per amare il nostro corpo. Che se proviamo a volergli bene, forse poi ce ne vorrà di più anche lui.

E ora ditemi, non sono forse migliore di Pierre Dukan?

 

ps: certo, io nel frattempo ho ricominciato a fumare, ma rismetterò, prima o poi, anche con quello.

100 pensieri su “Vagina versus Dukan

  1. E comunque anche questo non è male—> Se non riesci a correre, cammina come se Gigi D’Alessio ti rincorresse cantando tutta la sua discografia, procedi a passo svelto per 1 ora e ti accorgerai di avere nelle chiappe dei muscoli che non avevi nemmeno mai pensato di avere. Tornerai acasa e sarai stanca ma felice.

    Gigi D’Alessio che canta è più inquietante che essere rincorse da Nightmare.

  2. Ultimamente mi sono messo in testa di mangiare meglio, non tanto per dimagrire ma semplicemente perché le mie abitudini alimentari sono fin troppo in linea con il termine trash. Non essendo un amante delle verdure ho sempre preferito riso e pasta piuttosto che un insalata condita o dei broccoli, ora peró mi sono reso conto quanto sia importante mangiare sano, voglio dire che la differenza la si percepisce. Poi come hai scritto ci si educa piano piano, io ancora sgarro ogni tanto, peró bisogna mettere in conta che prima le verdure erano l’eccezione, ora lo sono le schifezze e quindi già solo il fatto di rendersi conto di quello che si ha nel piatto, non so penso sia una cosa a cui bisogna abituarsi.

  3. si molto meglio! Che poi sono i consigli che la nutrizionista intelligente della figliola le ha dato perchè lei di dimagrire davvero non è che ne avesse bisogno, ma di razionalizzare l’alimentazione per problemi di salute si. E insieme ha ottenuto bella pelle, pancia sgonfia, e tutta la famiglia me compresa una buon linea!

  4. E ti dirò di più ….se una volta alla settimana ti concedi una cena completa, dall’antipasto al dolce annaffiata dal vino, non fa male ….tutt’altro! L’importante è contenere le dosi.
    Certo, dopo i cinquanta diventa molto più difficile, perché il bastardo metabolismo ti fa assimilare anche i datterini, ma l’unica tartaruga che mi interessa vive alle Galapagos.

      1. E pensa che sto tornando anche un figurino …..sono calato di 6 kg, ed ora sono tornato agli 82. Corvette mattutine e qualche mezz’ora di pesi in casa, poi, mi tengono tonico. Sempre però con la tartaruga alle Galapagos, che di fare addominali proprio non se ne parla 😛

      1. Eh ….nonostante i condizionatori in casa, col cavolo che vi cucino il risotto adesso!! 😋 …al massimo involtini di carpaccio (ovviamente crudi) con ripieno di caprino fresco ed erba cipollina

  5. Esattamente la mia stessa dieta, con le stesse identiche modifiche alla vita precedente. E porcatroia ho anche io ricominciato a fumare!
    Ma mi consolo con i glutei sodi modello Belen de noantri che mi sono venuti, nonostante tutto!
    Vai vagiiii

    ps: viva le spezie!

  6. Grande Vagina! Dire che mi sono totalmente immedesimata nel post è poco.
    Io ho iniziato la dieta (che poi si tratta semplicemente di “mangiare sano”) ad agosto scorso. E anche io ho perso ben 15 kg.
    Posso aggiungere un consiglio sull’ultimo punto?
    Lo sport, se fatto la mattina, prima di andare in ufficio, è una gran figata. La sveglia presto è solo abitudine. Mi alleno un’ora al giorno, dalle 7 alle 8 (e te lo dice una che, al liceo, l’unica insufficienza che aveva era quella di educazione fisica… si, lo so… facevo schifo 🙂 ).
    E poi uso questo per contare le calorie https://www.myfitnesspal.it/ : è un programma fatto benissimo, imposti i tuoi dati, i tuoi allenamenti; c’è la app con la scansione dei codici a barre dei cibi.
    E poi vabbè, rientrare nei jeans è stata una sensazione simile all’orgasmo.

  7. Vagy, dopo questo post, direi che il Dr. Dukan non sarebbe nemmeno degno di ordinarti le barrette specialK per tipologia e gusto!
    Sono ottimi e sensati consigli, brava tu! :*

  8. post molto istruttivo! Un’unica osservazione da agronomo: il caco-mela è una varietà “naturale” di caco, non ha geneticamente niente a che spartire con la mela e non è affatto ogm!

  9. “Quando sei circondata da persone magre che si abbuffano, pensa che loro non hanno un obiettivo superiore, come invece ce l’hai tu. ” grande!!!
    sto ancora ridendo per Gigi D’Alessio 😀

  10. Io sono molto affezionata al punto 8, da me e dai miei amici nominata “il monopasto della domenica”.
    Tu l’hai -correttamente- presentata come un trick per saltare la cena, io l’ho sempre sfruttata come il mio momento di sazietà settimanale perchè effettivamente mangiavo parecchio (son 3 pasti in uno, che cazzo).

  11. Sono assolutamente d’accordo con te e anch’io con una dieta simile sono dimagrita molto qualche anno fa, con l’unica differenza che i carboidrati e i miei sgarri li assumevo nel weekend. Purtroppo però i miei kili li ho ripresi nell’arco di due anni e quindi la mia fiducia nella possibilità di tornare magra è al momento sottozero…cosa è successo per farmi tornare sovrappeso? Essermi fidanzata (il che consiste in una vita più divertente con un maggior numero di cene fuori), una vacanza in Puglia, aver smesso la palestra per circa 5 mesi dopo qualche anno di frequentazione e infine l’essermi appassionata di pasticceria nel senso che oltre che mangiarli adoro preparare dolci anche abbastanza complicati e la loro riuscita mi dà molta soddisfazione. Da tutta questa esperienza mi sono detta che ricominciare a fare un po’ di sport può farmi solo bene e infatti lo sto facendo…ma allo stesso tempo non ho voglia di non mangiare una pasta o una pizza se mi va. Il fatto è che mettersi a dieta non è così difficile…ma mantenere il peso raggiunto è stata sempre un’esperienza fallimentare per me, quindi al momento non mi ingozzo ma ad un biscotto dopo cena non rinuncio. Sono un po’ demotivante vero?? Lo so perdonami… 😛

    1. quanto ti capisco Delicatepoppy…perso 14 chili, iniziato a mangiare sano, facevo attività fisica tutti i giorni e per tre anni ho messo jeans e vestitini che prima mi sognavo…poi…l’amore (che include uscite e divertimenti di cui per carità non mi pento ma mangio inevitabilmente di più), un lavoro che mi tiene impegnata molte ore al giorno e un trasferimento di quartiere, a Roma, che è come dire cambiare città. E niente,non sono ancora riuscita a riprendere l’attività fisica e ho ripreso una metà dei chili. Sto cercando di capire come rapportarmi alla mia nuova vita e far di nuovo quadrare il tutto. Ma mi è rimasta la passione per le verdure, le spezie per condire l’incondibile e le bacche che sono salutari. Se trovi la soluzione al problema condividila :).

      1. E’ un sollievo sapere che non sono l’unica! Purtroppo io sono una pigrona e per la mia esperienza l’attività fisica è fondamentale…pian pianino cerca di trovare qualche sport che ti piaccia 🙂 Io giuro che mi rimetterò un po’ in riga con il cibo…..da settembre 😀

    2. ma no, ma lo so. io lo so che è difficile che il dimagrimento sia perenne. non mi illudo. non mi rilasso. resto vigile. e mi impegno per non riprenderlo ma, come detto, sai che può succedere da un momento all’altro.

  12. Hai espresso pienamente tutti i punti cardine del perfetto nutrizionista. Nella maggior parte dei casi, eseguo appieno ogni punto… tranne quando sono via in camper, che non so come mai, ma si accende la smania di grigliate, e lì non ce n’è per nessuno! 😀

  13. Santa Vagina subito! quanto hai ragione!! come sempre prima di tutto mi fai sempre ridere e sorridere di cuore! Purtroppo la dieta è un tasto dolente almeno per me che l’ho fatta alla cazzona ma ha funzionato. Ora però son rinsavita cercando di farla bene o male come indichi tu nel tuo articolo. Ah e da Miss Pigrona quale sono devo dire che sto apprezzando molto anche lo sport (cucito su misura perché non ce n’è non ho neanche più 20 per fare serie di addominali massacranti .. e quanto meno deve mantenere un certo applomb per potermi rialzare dal pavimento) ma ecco funziona pure lo sport ad hoc. Un po’ come la felicità: bisogna cucirselo addosso. ma è un grande antistress.
    Felice prova costume a tutti! 🙂

  14. Oddio tradire il compagno per Giletti ci vuole dello stomaco. Non sono una donna ma se fosse un altro, ti capirei. Certo essere rincorsi da Gigi D’alessio canterino deve esser eun supplizio non da poco e capisco che il cominciare a correre per distanziarlo non è una malvagia idea.
    Comunque 15Kg non sono uno scherzo e hai tutta la mia ammirazione.
    Più o meno le tue regole alimentari le seguo anch’io e tutto sommato mantengo il peso stabile da molti anni. Peccato che ci siano le feste di Natale a rompere l’equilibrio. Dopo è dura smaltire quei chili di troppo.

    1. un punto a favore della birra: bisogna conoscere ciò che si beve. Se poi si beve birra demmerda come quella dei “due-mari” che ben conosciamo… diventi peggio di Homer e Giuliano Ferrara.
      E ad ogni modo… fantastica come sempre 😉 !

  15. Sante parole, santissime parole!
    Sono due anni che mi sono messa in testa di tornare alla mia normalità, al mio peso di sempre. In circa 4 anni avevo messo su un peso assurdo, vuoi per problemi di salute, vuoi che non me ne interessava niente di quello che stava succedendo al mio corpo.
    Da adolescente non mi sono sentita accettata, e questo lo sto realizzando adesso. Sono passata da 49 kg a 72. Da un eccesso all’altro, insomma (anche se il penso al limite dell’anoressia “mi serviva” a livello di sport agonistico).
    Due anni e mezzo fa, iniziando l’università, ho capito che il problema era la mia mentalità. Ho iniziato a comprendere il meccanismo perverso che si era innescato e ho detto basta.
    Dopo due anni ho perso 18 kg e mi sento in pace con me stessa. Ho sempre paura di mettere su anche 400 gr ma so che se continuo così non accadrà mai e poi mai.
    Sì, ho il corpo ricoperto da un reticolato di smagliature, la pelle un po’ floscia, ma non mi interessa. Sto bene, mi sento bene. Sono le mie cicatrici. Mi faranno ricordare per sempre quello che ho passato; non posso vergognarmi di loro, da posso solo imparare.

  16. Tesoro mio ho fatto la tua identica cosa…per tre anni.
    Da un paio di mesi a questa parte se non ho 200 grammi di pasta a pranzo la mia famiglia rischia lo sbranamento.
    Idem per il tossicissimo cornetto integrale congelto al bar la mattina.
    Uguale per le patate…. Il problema è che sto sgarrando e sempre.
    Speriamo me riprendo

  17. Carissima vagi, ti leggo sempre e sei molto simpatica però volevo dirti che trovo i tuoi ultimi articoli e post su face noiosi e ridondanti. Questo parlare continuo di tacchi, diete , singletudine, uomini da una notte e via, vestiti è molto modaiolo, molto poco umano e troppo sex and the city. C’ è un mondo fatto di altro che sono sicura sapresti raccontare in maniera egregia e divertente…

    1. eh può succedere…non si può mica essere sempre simpatici/divertenti/acuti nella stessa maniera.
      non c’è una redazione dietro. c’è una persona. che può essere un milione di cose, in quel momento, per cui magari le performance calano. ma non essendo un automatismo, una cosa meccanica, parlare di performance è anche inappropriato, non trovi?

      forse m’assento. ma poi ritorno. credo 🙂

  18. Geena, sto seguendo i tuoi dettati senza saperlo da quasi un anno ed ho peso parecchi chili, diciannove, (ancora un paio e sono in zona salvezza).
    Più che una dieta, il mio è un piano alimentare che ho dovuto seguire per ragioni di salute perchè a luglio dell’anno scorso l’unica cosa corretta delle mie analisi era il codice fiscale.
    Un piano a 1500 calorie al giorno. Sul momento avrei voluto morire, poi guardando meglio le quantità di cibo da ingerire sono rimasto spiazzato. in complesso erano molto più alte di quelle che mangiavo di solito.
    In sostanza ho imparato a mangiare correttamente.
    Poi ci sta lo sgarro anche bisettimanale, ma devo curare soprattutto la qualità della vita. Ridurre il livello di stress e stare con persone che mi fanno stare bene.
    Feuerbach diceva che siamo ciò che mangiamo ma non si può scindere la psiche dal corpo.
    Inizio a pensare che non avesse torto.

  19. Vaggì tu sei la mia gura, ma stavolta hai toppato. La tua dieta è esattamente quella che seguo da 10 anni (togliendo pizza e brioche settimanale) eppure continuo ad avere un cofano a metà strada tra una vita strettissima e due cosce di prosciutto, nonostante non sappia più da dove togliere cibo.
    Vabbè, punterò sulle mie qualitá, mi dico. Sedurrò con la mia pelle luminosa (e acneica, cellulitica e smagliata), con le mie belle tette (flaccide), coi miei grandi occhioni (miopi), coi miei capelli fluenti (prima che cadano del tutto), con la mia statura da bambolina (leggi metro e mezzo). Vabbè facciamo una cosa, mi metto un burqa che è meglio e per sedurre userò la mia voce suadente (con accento tarantino).

  20. No vabbè io ti amo. Innanzitutto ti capisco perfettamente, massima solidarietà e stima per i 15 kg. Anch’io da gennaio sono a dieta per ragioni di salute (mannag..), a oggi ho perso si e no 8kg ma dovrei andare avanti… Sono una con il fiato sotto i piedi quindi non corro, ma la tua frase motivazionale più la leggo più mi sembra un eccellente mantra di vita. Gigi D’alessio come accollo mentre cammini potrebbe portarti a vincere una maratona. Io una birra ogni tanto però me la bevo perché altrimenti non ce la faccio a vivere.

  21. Anche io penso sempre che non bisogna togliere al corpo completamente la pizza, perchè, poi, ecco, se non è più capace di smaltirla? 😀 Deve rimanergli familiare. Sapere chi ha davanti.
    Io il mio antidoto alle schifezze l’ho trovato nella corsa. Bene, parto felice e salterina dicendomi “Faccio tot minuti e torno a casa e minimo mi magno due pizze. Me le merito”e arrivo a metà della corsa mi dico che colcavolo che magno due pizze, ma non se ne parla proprio, con tutta la fatica che sto facendo, almeno che serva a qualcosa. E, in effetti, rende.

  22. Vagy, hai raccontato passo a passo tutto quello che faccio da due anni! Ho perso 20 chili. Io gli sgarri me li lascio per il fine settimana, così se siamo a cena con gli amici sono loro che guardano mangiare me!

  23. Mi dispiace darti una delusione, ma sembra che le diete a restrizione calorica -roba da ragionieri, con tutto il rispetto per i ragionieri- in realtà non servano che a far ingrassare, perché costringono l’organismo a reagire alla carestia indotta con un accumulo di grasso appena possibile.

    Le diete che funzionano, sembra (e mi riferisco ad articoli scientifici di provata validità), sono quelle che mettono l’organismo in condizioni di sentirsi sazio (alla prima colazione si mangiano addirittura uova e salsicce, se va!) fin dalla mattina.

    E’ un po’ un passaggio da una visione aritmetica della dietologia, ad una visione sistemica, nel quale l’organismo autoregola i propri bisogni.

    Non voglio far pubblicità a nessuno, ma una buona ricerca con i termini “Dieta del segnale” chiarisce bene la situazione.

    Il segnale è -più o meno- quello che bisogna dare all’organismo sin dal mattino per fargli capire che non deve tesaurizzare nulla (è implicato un ormone chiamato “leptina”, insieme a tanti altri: l’organismo è un raffinatissimo sistema di segnali e retroazioni, non un contabile che sa solo addizionare o sottrarre).

    Una svolta epocale: basta passare appunto dalla logica aritmetica a quella sistemica.

    In bocca al lupo!

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