All the Single Ladies

Quando sei single, vivi a Milano, hai 29 anni, lavori full time e abiti da sola, ti rendi inevitabilmente conto del fatto che esistono numerosi luoghi comuni legati allo stereotipo di “Donna single 30enne”.
Si tratta quasi sempre di cliché che non rendono giustizia della virtuosa, e viziosa, e intricata, complessità delle nostre trame esistenziali. Tuttavia, prendiamone in esame alcuni tra i più diffusi, spesso in aperta antitesi tra loro: 

1. Le donne single la danno via come se non ci fosse un domani.
A letto hanno esperienza e consapevolezza, non si fanno troppi problemi, sono più indulgenti delle 20enni verso gli esemplari di pene sapiens che incontrano. Il fatto di non essere accoppiate le fa tornare sui propri passi anche con uomini che negli anni precedenti non avrebbero mai degnato di considerazione, decretando in questo modo la definitiva rivincita dei loser del liceo. Non si tirano di certo indietro di fronte a una porno-avventura, sempre pronte ad affrontarla a suon di magistrali fellatio, delle quali sono – esse tutte – fieramente e indiscutibilmente regine.
In verità capitano momenti di clausura vaginale anche piuttosto lunghi, durante i quali il disinteresse nei confronti del sesso ginnico prende il sopravvento sul fisiologico espletamento delle proprie funzioni sessuali. 

2. Le donne single sono zitelle acide.
Frustrate e insoddisfatte, scopano pochissimo e, in virtù di ciò, sono contraddistinte da una cronica alterazione del pH, imputabile al nubilato. Se sei single e un giorno c’hai i cojoni girati, sappi che non si tratterà mai di puro e semplice rodimento di culo o, chessò, di squilibrio ormonale premestruale. No cara. Tutto dipende dalla conclamata carenza d’uccello nella tua vita.
Perché invece la chiavata settimanale, la mezz’oretta standard, la routine, il pattern, lei che ha mal di testa, lui che vorrebbe solo porre in posizione ovina la sua segretaria, la libido che si risveglia al massimo per l’acquisto di un nuovo elettrodomestico, tutto questo invece è elisir di erotismo puro.
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3. Le donne single si curano meno.
Dobbiamo ammettere che la responsabilità di questa idea è in larga parte imputabile allo stereotipo della single di bridgetjonsiana memoria. Quella che passa la serata con il pigiama e la calze di spugna, sul divano, ingozzandosi di cioccolata e guardando Dirty Dancing. Il tutto custodendo, naturalmente, un prezioso patrimonio pilifero su buona parte della propria superficie corporea.
Eppure ho sentito storie di donne accoppiate che hanno messo al bando ceretta e lametta per quasi tutte le stagioni dell’anno. Per contro, non sapere mai cosa succederà, induce le single a mantenere quasi sempre (e quasi sempre invano) un livello decoroso di pilu (questo perché, non si sa mai, a tutte potrebbe succedere di avere una liason con Edward Norton e nessuna vorrebbe accoglierlo con un pube troppo, troppo simile al petto di Gianni Sperti). 
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4. Le donne single si curano di più.
Hanno più tempo, grazialcazzo, si sa che quando si ha una relazione il tempo per andare in palestra diminuisce, un po’ come quando si mette su famiglia, c’è da badare ai figli, accompagnarli, prenderli, preparare la cena, fare il bucato.
Attenzione: siamo single, non abbiamo mica una governante pro-bono che dorme nel tramezzo in corridoio. Facciamo le stesse identiche cose, come mangiare, lavare, stendere, stirare, solo che le facciamo per una persona invece che per 2 o per 3. Per contro, però, facciamo tutto noi, da sole, perché non abbiamo un martire da crocifiggere chiedendogli se riesce a passare all’Esselunga entro le 21 per comprare la carta igienica, altrimenti non abbiamo di che pulirci il culo, oppure a cui ricordare di chiamare l’idraulico perché il lavandino perde. It’s up to us.
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5. Le single fanno shopping compulsivo.
Naturalmente. Devono badare solo a se stesse. Non hanno mica l’asilo da pagare o il regalo per il compleanno di lui da comprare. Possono dilapidare tutto ciò che guadagnano in beni (scarpe, borse, collane, orecchini, cosmetici) e servizi (massaggi drenanti, coiffeur, estetista) di secondaria importanza.
Essere single costa: la metà del nostro guardaroba non ce l’ha comprata il nostro moroso, non dividiamo le spese condominiali, né l’assicurazione della macchina, né il canone rai. Non abbiamo la cena pagata ogni weekend, i cocktail vanno mediamente 10 euro l’uno e se il sabato sera non abbiamo voglia di guidare, per tornare a casa ci paghiamo il taxi. 
6. Le donne single sono incontentabili.
Non si rendono conto che ormai hanno meno mercato, che gli anni passano, continuano a cercare il loro replicante di Leonardo Di Caprio, che parli 5 lingue e che abbia la cabrio.
Io direi che le donne single non si accontentano, e non si tratta di skill linguistiche (se mai, orali) né di autovetture. E tra “essere incontentabili” e “non accontentarsi” c’è differenza. 
7. Le donne single sono pericolose.
Si muovono liberamente nel mondo e non vogliono altro che circuire gli uomini delle altre, tutti, indistintamente, per un felino senso della conquista misto a una connaturata proto-zoccolaggine specifica della loro razza animale.
L’unico pericolo insito in certe donne è che gli uomini delle altre siano troppo sensibili al loro presunto fascino. E che più che trovarle “pericolose” le trovino gagliarde. E, anche in questo caso, c’è differenza.
8. Le donne single sono troppo rompicoglioni 
Sono così assurdamente insicure (in quanto non ancora opzionate da nessun maschio umano) da essere assolutamente ingestibili. Paturnie, inadeguatezza alternata a delirio di onnipotenza da self-made-vagina, pretese folli e una finta aria da mangia-uomini che poi in realtà piangono ancora con Candy Candy.
Le donne sono in generale rompicoglioni, tutte, single e accoppiate. Ognuna lo è a suo modo ed esistono modi più intelligenti e modi più stupidi per esserlo. Ma la donna che non rompe la minchia la stanno ancora studiando nei Laboratoires Garnier. 
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9. Le donne single escono solo tra loro
La sera escono organizzate in tristissimi plotoni esecutivi da rimorchio, che manco nelle prime stagioni delle quattro smandrappate newyorkesi. Si raccattano un 20equalcosenne e se lo portano a casa, uno diverso a weekend, salvo poi frignare quando s’ammalano e non hanno un inserviente che le accudisca. O quando s’accorgono che tutti gli altri intorno a loro crescono e maturano mentre loro continuano a fare le stesse cose che facevano dieci anni prima.
Le donne single escono tra loro, escono con le coppie, escono con gli amici omosessuali. Escono tantissimo, se vogliono, oppure restano a casa se così preferiscono. Se si portano un 20equalcosenne a letto, lo fanno perché hanno la libertà di farlo. Reputare che non crescano perché non si maritano, come se una donna non potesse maturare in alcun modo se non attraverso un compagno e, se-il-padre-eterno-vuole, un figlio, come se non potesse semplicemente evolversi in modo diverso, è una visione talmente illuminata che a confronto Don Giussani era un rivoluzionario progressista. 
10. Le donne single sono sfigate e fanno pena. 
Sono chiaramente delle disgraziate che camuffano il loro radicale scoramento nei confronti dell’esistenza partendo con i viaggi organizzati di Avventure Nel Mondo nel vano tentativo di trovare marito, almeno lì.
Tra un viaggio di Avventure nel Mondo e una vacanza coi suoceri continuo a pensare preferibile la prima opzione. E sì, a volte le donne single sono disperate, è vero, ma come lo sono le donne accoppiate quando sono infelici, delle infelicità più disparate, dalle sottili insoddisfazioni quotidiane ai drammi familiari.
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Per il resto, le donne single sanno essere anche serene,
forti, libere, in divenire.
Vive, come non mai.
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E giacché questa settimana cade l’8 marzo, il mio pensiero va alle donne.
Va a tutte.
A quelle che sognano.
A quelle che lottano.
A quelle che amano.
A quelle che odiano.
A quelle che strillano.
A quelle che tacciono.
A quelle che reagiscono e a quelle che sopportano.
Il mio pensiero va alle donne, a quelle che sono uguali anche quando sono diverse.
A quelle impegnate ogni giorno nella titanica impresa di amarsi, nonostante tutto, davvero.
E di accettarsi, in qualche modo, per quelle che sono.
Con i loro successi.
Con i loro fallimenti.
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97 pensieri su “All the Single Ladies

  1. Viva tutte le donne,
    Le indipendenti e le mantenute,
    Le single e quelle hanno paura di restare sole e si accontentano e passano il tempo a lamentarsi.
    Ognuna di noi fortunatamente nella vita ha fatto parte di quasi tutte le categorie possibili di donne.
    Evviva le mamme, che nonostante tutto sono ancora li come leonesse a difendere i loro bambini, che abbiamo 2 o 32 anni.

  2. Ognuna di noi ha fatto o farà parte di tutte le categorie possibili di donne.
    Io le donne le amo tutte e amo soprattutto la forza delle donne…delle ragazzine alle prese con le prime delusioni alle donne alle prese con problemi più grandi.

    Buonanotte vagì, ti auguro di incontrare sempre donne belle, ma belle davvero, come la mia mamma, la mia nonna, la mia insegnante delle scuole medie, le mie amiche, e tutte quelle che con un solo sguardo ti riescono a dare qualcosa e ad arricchire il tuo cammino…

  3. Potrei avere lo spunto per scrivere degli uomini single,di cosa pensano e di come lo pensano. Ma visto che single ci sono tornato da poco e la penso in maniera diversa dal single medio mi asterrò. Che poi,detto tra noi,mi sonno rotto il cazzo delle lamentele vaginali che gli uomini sono tutti uguali,per dio: chi l’ha detto? Mi spiegate per favore come minchia funziona sta merda di mondo dei sigle nel 2015? Io non mi ci trovo proprio.

      1. Ma neanche per idea! Sarò controcorrente ma non voglio adeguarmi a ciò che non sento mio e non mi piace. Ho già passato parte della mia vita a ingoiare merda,no grazie.

  4. Il tuo post racchiude simpatia e verità. Con la risposta alla n 8 hai vinto 😂😂😂
    Ma è giusto così, siamo donne, e mi permetto di aggiungere che abbiamo quel qualcosa in più (qui gli uomini mi odieranno 😄)

    1. Vero, la donna che non “rompe” non esiste ….ci prova persino la mia assistente 😔. Però è anche vero che le donne hanno un grosso vantaggio, rispetto a molti uomini che ragionano con la testa: spesso i secondi usano di più quella posta al di sotto della cintura.

  5. Il punto 7 l’ho riletto tredici volte.
    Le donne single, in tutti i contesti e in rapporto ad ogni relazione di qualunque tipo, incutono due diversi sentimenti: fascino e paura. Insieme.
    E fare convivere queste due cose simultaneamente non è semplice: specie agli occhi di un uomo.

    E comunque, spesso, le donne single non sono vagine lesse.
    Esattamente come lo sono, invece, molte cornute ma fieramente accoppiate.

  6. Per mettere in posizione ovina la mia segretaria devi essere un eroe tendenza martire. Genere Enrico Toti/Salvo D’Acquisto.
    In alternativa, essere reduce da trent’anni di 41 bis senza permessi natalizi.
    Ps Che cazzo è il pattern ?

  7. Io aspetto con ansia di quando parlerai delle cinquantenni sposate, senza figli, con marito che si occupa di tuttissimo.
    Perché quella sì che è una categoria a parte…

    Per il resto, sono d’accordo. (e i pensieri comuni non cambiano se torni single dopo un matrimonio, e con un figlio… solite stronzate).

      1. ma la cosa non si limita a questo, Fedi… quelle che conosco tendono ad essere delle maniache ossessivo-compulsive in genere molto aggressive. Non con il marito.

  8. Come spesso mi accade leggendoti ultimamente, mi verrebbe solo da farti una standing ovation.
    Ma… da brava rompicoglioni mi viene da buttare giù qualche distinguo fra single gggiovani e single stagionate come il formaggio di fossa e magari con figli a carico, cioè quelle come la sottoscritta.

    Clausura vaginale: se non c’hai un fidanzato, un trombamico, un qualche movimento, il sesso finisce proprio in fondo alla lista dei desiderata, e senza troppi patemi, a meno che una non sia della categoria che usa il sesso per misurare la propria scopabilità (o inscopabilità).

    Le donne single sono zitelle acide: senza offesa per nessuno, ma conosco moltissime donne accoppiate e/o sposate con livelli di acidità che lo sturascarichi è camomilla al confronto.

    Le donne single si curano di meno: bypassando la rovinosa figura della Bridget mi sento di dire il contrario, e soprattutto quando si passa dalla parte sbagliata dei 40. Che allora, a parte il piacere di prendersi cura di sé stesse, subentra la fotta dell’ospedale. Sì perché per qualche oscuro motivo, o più spesso perché i genitori iniziano a frequentare il luogo, ti viene da dire “aspè che i baffoni alla Cecco Beppe fuori dagli slip no. Metti che mi capiti un qualcosa (dalla slogatura al raschiamento uterino e via andare.) Ho un paio di amiche che hanno addirittura la “borsa per l’ospedale”. Io non ancora, ma ho sempre livelli di pilu più che dignitosi.

    Le donne single fanno shopping compulsivo: ma quando? Ma dove? E soprattutto CON QUALI SOLDI? Che pure a noi nessuno regala nulla e magari abbiamo anche la figlia all’università, e fuori sede, e l’Erasmus, e il tirocinio in Olanda, e qualche soldo in più perché se no cosa mangia, là dove sta? E poi assicurazione auto, bollette, bollo auto, trasporti, affitto, spese condominiali, varie ed eventuali. Cosa resta? Forse qualche euro per l’ebbrezza di uno slip da Tezenis e la spesa al Lidl.

    Le donne single sono pericolose: ma per chi? Ma perché? Certo il solo status fa sì che alcuni ci provino, ma non è che il pericolo siamo noi: il pericolo è il 40/50 enne insoddisfatto e male accoppiato di turno si faccia avanti, ma ricordo che perché il pericolo diventi un misfatto occorre essere in due, o altrimenti in un remake di Attrazione Fatale.

    Le donne single sono rompicoglioni: altolà. SE una donna è rompicoglioni lo è di default, e non serve essere spaiate.

    Escono solo tra di loro: mica vero. Vagy ha spiegato benissimo e non vi sono distinzioni tra età.

    Sono sfigate e fanno pena: alcune sì, ma sono quelle alla spasmodica ricerca dell’altra metà della mela, ad ogni costo. Sono quelle che credono che sia amore ogni bipede, anche il più malsano e marcio che dimostri a loro un minimo interesse, ma qui entriamo nel campo della patologia psichiatrica, del senso di abbandono.

    Conclusione. Siamo donne, e dietro al termine “donna” c’è un universo fatto di mille sfaccettature dovute anche alle fasi della vita, alle esperienze pregresse, all’amore dato e ricevuto che ci fa reagire alla solitudine sentimentale in millemila modi diversi ma sempre con dignità, possibilmente con intelligenza ed un pizzico di autoironia, che è sempre un ottimo salvavita.
    Senza autoironia e intelligenza sì, si scade nei cliché.

    Baci Vagy cara.

    Zia

  9. Diciamolo, praticamente tutte le affermazioni (e non le tue risposte) costituiscono la “fiera del luogo comune”.
    Ho conosciuto alcune donne (diciamo più di dieci), tra di loro assai variegate per carattere, temperamento, abitudini e stato civile: come per quanto riguarda gli uomini si può trovare tutto ed il contrario di tutto.
    In realtà sono convinto che alla fine si incontri il genere di persona che ciascuno di noi più o meno consciamente attira; quindi se, tu uomo, incontri solo donne single sfigate prova a domandarti perché 😉

    1. non posso che condividere.
      ah, sia chiaro, tutti questi luoghi comuni non è che vengano proferiti solo da uomini…ATTENZIONE!
      tipo io vengo vista di traverso anche perché, oltre a essere single, ho un blog che si chiama “Memorie di una Vagina”.
      GIURO.
      Nel 2015. In Italia. Mica in Afghanistan.

  10. ah …dimenticavo:
    viva le donne (come cantavano Leali e Teocoli, le donne allungano la vita), ad eccezione della mia ex seconda moglie (in questo caso più che viva mi piacerebbe saperla seppellita, ed io vedovo molto consolabile)

  11. Bene… sono stata invidiata perchè accoppiata. il mio armadio è per metà frutto del lavoro del partner, l’altra metà è roba vecchia che avevo comprato anni addietro.
    Non ti nego che in certi momenti particolari della mia vita invidio la trentenne single…..
    Invidio, non aspiro…. 🙂

  12. LA SINGLETUDINE DE LE DONNE .

    Cjè chi l’ esarta … queste donne sole,
    e cjè chi nun sa fassene raggjione …
    er Monno è varjio, e varjia è la staggjione,
    varjio er colore e ‘r profumo de le ajiole .

    Nun è diverso l’ ommo, e questo è certo,
    cjè chi vede le donne come er fumo,
    e cjè chi ce se fotte ner consumo :
    ma sonà in due … che splendido concerto !!! 😀
    @Cavaliereerrante

      1. Io ?!?
        Mette li brividi a tteeeee ?!? 😯

        No @Vaggy … o armeno nun lo vojio,
        ma io volente oppuro nun volente …
        resta ‘r concerto ! E, quann’ è puro e spojio,
        a fallo in dua … davero è emozzjionante ! 😀

        Postescritto :
        EVVIVA LE DONNE “SEMPRE” … E PURO L’ OMMINI CHE L’ ADORNANO SENZA VESSALLE E/O LIMITANNE LA SPLENDIDA CREATIVITA’ !!!

  13. A sentir gli amici miei, ad essere single è tutto una gran bellezza.
    Ma gli amici miei son tutti accoppiati.
    Vivo di bellezza riflessa.
    Che poi ancora c’è gente che paga il canone??

    1. madò io il canone lo pago e non riesco ancora a farmene una ragione.
      poi è facile essere single con la vita degli altri.
      per me non è né una gran bellezza, né una merda. è solo una condizione (a volte temporanea) in cui si impara a vivere. e nella quale ci sono anche vantaggi da scoprire. diversi, aggiungerei 🙂

  14. Non so perché il tutto mi sembra un po’ insulso… le donne single sono come le donne non single. Siamo tutte persone e basta con sta difesa di genere perchè fa figo o che ne so… metà dei punti di questo articolo mi sembrano inventati a caso

  15. “Gli omosessuali e le donne single sopra i trenta hanno qualcosa di naturale che li unisce: sono abituati a deludere i propri genitori e a vedersi trattare come fenomeni strani dal resto della società” IL DIARIO DI BRIDGET JONES

  16. “L’esperto di donne arrivò in un villaggio lungo la strada. Conosceva tutte le donne del posto, con le quali era stato a letto in passato; pensò ai vecchi tempi in cui si compiaceva del suo corpo perfetto e loro gli preparavano qualcosa da mangiare.

    Gli uomini del villaggio andarono da lui e gli chiesero aiuto.

    „Maestro, ci insegni a capire le donne. Ci stiamo provando da tanto e abbiamo sentito che non vi è nessun altro uomo al mondo migliore di voi. Vi preghiamo, aiutateci!“ gli dissero.

    Allora il maestro si chinò in avanti e sussurrò, in modo che le donne non poterono sentire, „ascoltate bene… io sono un messaggero dell’Altissimo. Purtroppo, devo dirvi che non dipende all’uomo capire le donne. Le donne sono incomprensibili. Il trucco è non capire nel modo giusto. Solo coloro che non capiscono le donne capiranno davvero!“

  17. Da single datata (molte oltre che “donna single 30nne) la cosa che mi ha incuriosito di più è sapere chi ha stilato il decalogo sul quale poi ha scritto tu. No perchè se è uno solo. lo devo cooscere, uno stupido così non lo mai conosciuto. Mi manca nelle cose da fare prima di morire.

    Se invece son più di uno, bè in quel caso passo, non mi interessa la stupidità così banale 😉

      1. L’80% degli italiani sono in quella condizione. In più aggiungiti un dietologo che ti obbliga a non mangiare ne bere, obbedire al personal trainer, le raccomandazioni dei genitori. Sei sicura di volere anche un compagno che controlli la tua vita?

      2. Non mi sono venuti ancora i capelli grigi ma penso di poter già dispensare consigli di vita.

        Ho sempre pensato che il vero senso della vita potessero essere i figli e l’incredibile gioia che provi nel vederli crescere. Ma una volta adulti faranno la loro di vita, tu sarai solo un fermo punto di forza a cui rivolgerti sempre, una colonna portante della loro esistenza. Vedendola come figlio mi accorgo che non potrò mai rendere quello che i miei sono riusciti a darmi e purtroppo non potranno mai contare sulla mia costante presenza, abbiamo comunque vite separate e diverse.

        A questo punto cos’è più importante nella vita? Avere un compagno? Una famiglia? O buoni amici con cui trascorrere la vecchiaia? Vedo mio padre e la solitudine che lo circonda, io lavoro tutto il giorno e ci vediamo solo il week-end. Se non avesse ancora buoni amici sarebbe perso.

      3. sì, ma penso che nessun genitore faccia i figli per non restare solo.
        o meglio, penso che nessun buon genitore procrei per fare un investimento sulla propria vecchiaia.
        un figlio, penso, è un terno al lotto, non sai come viene fuori, come cresce, se ti amerà oppure no.
        non so, sono cose che non so.
        forse mi illudo che la consapevolezza che i miei genitori hanno, dell’amore che nutro per loro, della stima, della gratitudine, possa ripagare tutta l’enormità che mi hanno dato e che io, come forse è normale sia, pur impegnandomi al massimo, non potrò rendere. non perché darò poco, ma perché loro mi hanno dato di più.
        (madonna sto profonda stasera)

      4. Per l’appunto cerca di circondarti di buoni amici, sono gli unici che non ti molleranno mai. L’amore è bello ma non è detto che durerà per sempre, la famiglia costa molti sacrifici mentre gli amici donano amore gratuito.

  18. Sono nuova, mi chiamo laura… fortissimo, hai ragione!
    Ci sono un sacco di luoghi comuni!
    Io ne ho 32 e sono fidanzata…
    ma su di me ne sparano comunque di ogni perchè a 32 anni non ho figli!!!!!!! e se dico che ancora non ne voglio e che una donna non si realizza per forza e solo facendo figli e che c’è molta gente che fa figli solo per farli ..
    e che anche mio fidanzato pulisce cucina stira…apriti cielo!

    al più sono “strana”

  19. Si insomma questo post comunque ha un po’ il sapore di sconfitta, non mi piace,
    perchè contrapporre la cosa che pensi alla baggianata stereotipo? In più sparando ovvietà sulle tristezze del matrimonio. Ma chissenefrega di difendere categorie, alla fine nessuno ci rientra, ognuno un caso a sé.
    Ho nostalgia dei tuoi post affilati e sarcastici di una volta, non è che visto che sei così precoce, stai invecchiando?

    1. La baggianata stereotipo io l’ho incontrata molto spesso e molto volentieri e a quella rispondo, se e come mi va di farlo, nei modi che ritengo opportuni. Io non contrappongo e non credo nelle categorie ma affermare che non ci siano nel nostro sguardo sul mondo è uno slancio di ottimismo.

      quanto all’invecchiamento è un naturale processo inesorabile.
      cambiamo. e sarebbe preoccupante se così non fosse 🙂

  20. In mondo perfetto, non ci sarebbero stereotipi, ognuno sarebbe libero di scegliere se essere accoppiato o single e soprattutto non ci sarebbe da festeggiare l’otto marzo, perchè le donne e gli uomini avrebbero gli stessi diritti e doveri (non a chiacchiere ma sul serio). Ricordo ancora il post di Geena sul femminicidio (termine che detesto) e l’ecatombe femminile che continua senza sosta. Gli stereotipi sono, a mio modesto parere, un problema ampiamente sottovalutato perchè tendono a creare opinioni sbagliate, modelli ideali sbagliati e che portano a conclusioni sbagliate. Sbagliate nel senso di inesatte, prive di fondamento nelle tesi perchè partono da premesse sbagliate e non confutate (o confutate solo in parte).
    Al di là della splendida esposizione di Geena volutamente a metà strada fra Piero Angela e la Malaeducaxxxion, colgo un disagio di fondo che è anche il mio, perchè si prende per vero quello che è un sentire comune, ma che alla fine è solo verosimile.
    Le donne rompono? Anche noi e tanto. Con modalità diverse di sicuro, ma siamo sempre in lotta per il podio. Solo che noi maschi tendiamo a sopraffare per avere ragione e non accettiamo il confronto. Ho solo una domanda che non ha trovato risposta. Le donne “rompono” perchè non le ascoltiamo abbastanza?

    Chiudo il post con due battute di alleggerimento (un po’ maschiliste, ma sorridete donne, che siete un meraviglioso universo) 😀

    – L’intuito femminile è quella cosa che fare dire a una donna che ha ragione. Sia che ce l’abbia, oppure no.-

    – Lui sbaglia, lei si incazza, lui chiede scusa;
    Lei sbaglia, lui si incazza, lei si incazza urlando perchè lui si è incazzato, lui chiede scusa.-

    😉 😀 😀 😀 😉

  21. Tutto verissimo, soprattutto la parte sulla depilazione. Quando ero single ero sempre pronta e liscia come il culo di un bambino. Ora non è che io assomigli a Cita, ma diciamo che in inverni anche se c’è qualche pelo chissenefrega, tanto la patata la accetta lo stesso senza problemi 😀

    1. Sì, siamo come i cani sotto il tavolo in attesa dell’osso. Ma ogni tanto un bel brasato vorremmo mangiarlo pure noi e poi ci si chiede perché ci siano tanti singles in giro. A loro le patete lisce e tiratissime….

      1. senza neppure il benché minimo eletto, confermo ….ahahahahaha
        e comunque le ossa sono importanti per la riuscita di un buon brodo ….certo se ci metti anche il cappello di prete, la lingua, il biancostato, la faraona ecc, viene molto meglio

  22. Io mi sentivo così figa da single che, nonostante il fianco pronunciato e il doppio cosciotto di tacchino che mi ritrovo, ho avuto un bel pò di omuncoli al seguito… E poi mi sono sentita così sicura di me, così sufficiente per me stessa, mi sono voluta così bene che ho incontrato l’uomo della mia vita ed ora sono una tenera padrona di casa, rompicoglioni di default come mamma m’ha fatta, piagnona innamorata e che non fa più shopping perchè prima bisogna pagare le bollette, ma ne sono felice, perchè so di aver completato il mio percorso da single e di aver realizzato quello che dovevo… Ora gioco il ruolo della moglie, che è quello che desidero fare più di ogni altra cosa.

  23. Presentarsi in ansimante e pietoso ritardo non aiuta a riordinare le idee per buttare giù qualcosa che abbia un senso compiuto.
    Ergo sarò breve e proverò a frantumare uno dei tanti luoghi comuni sulle singles.
    “L’uomo sposato è molto appetibile per le singles”.
    Questa me l’hanno venduta praticamente tutti.
    MA DE CHE.
    Non ne ho trovata UNA che non si facesse menate plutoniche.
    Amen sotrella.

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