Carrie Bradshaw Non Esiste

Quando hai un blog in cui parli dei fattacci tuoi e di quelli degli amici tuoi, della vita da single in una metropoli, di sesso e derivati, può succedere spesso e volentieri che tu venga associata alla protagonista principale di Sex & The City, also known as Carrie Bradshaw.

Premesso che io a 19 anni ho follemente amato la serie tv, che conosco molte puntate a memoria e che, come nei migliori cliché, mi ero convinta che il mio stronzo di allora fosse proprio come Mr. Big, mi sembra giunto il momento di chiarire tutte le differenze che ci sono tra me e Carrie Bradshaw, o meglio: mi sembra giunto il momento di chiarire che nella realtà Carrie Bradshaw non potrebbe esistere. E se esistesse sarebbe una barbona. Oppure sarebbe imbottita di psicofarmaci.

(Colgo anche l’occasione per dissociarmi dalla sesta stagione e dai due film cinematografici, in special modo dal secondo che, quanto a bruttezza, se la gioca con Iago, memorabile pellicola italiana interpretata dal povero Nicolas Vaporidis e da Laura Chiatti)

1.  E’ impensabile che una donna single possa permettersi un ampio bilocale con cabina armadio scrivendo solo di eiaculazioni su un quotidiano. E’ altresì impensabile che con quella retribuzione possa essere sempre a pranzo e a cena fuori. Ed è oltraggioso anche solo raccontarci che possa acquistare un paio di Manolo Blahnik e di Jimmy Choo in quasi ogni puntata. Questo a meno che non si ammetta l’ipotesi che nelle pause pubblicitarie Carrie andasse a fare delle marchette alla Central Station ma Darren Star non ha mai voluto raccontarcelo.

2. Se nella realtà Carrie Bradshaw avesse sbuttanato tutti i cazzi più privati delle sue amiche (dall’impotenza del primo marito di Charlotte, all’asportazione del testicolo del compagno di Miranda, passando per il tumore al seno di Samantha) sarebbe stata umanamente deploravole, considerata all’unanimità una stronza, non avrebbe avuto più nessuna amica e forse si sarebbe presa più di qualche querela.

3. Se nella realtà una ultratrentenne avesse mollato un figo incredibile come Mr Big per il semplice fatto che non le giurava e spergiurava che lei era la donna della sua vita, proprio mentre erano in partenza per le Maldive, con un viaggio interamente pagato da lui, noi non l’avremmo considerata un’icona. L’avremmo giustamente trattata così come andava trattata: da cerebrolesa.

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4. Se Carrie Bradshaw fosse esistita davvero avrebbe avuto tutte le amiche, specialmente quelle fighe, accoppiate, accasate o intente a frequentare 3 modelli Abercrombie contemporaneamente.  In ogni caso non sarebbero state sempre pronte a seguirla nelle sue peregrinazioni in giro per la movida di Manhattan.

5. A maggior ragione, nella vita reale, Carrie Bradshaw non sarebbe mai riuscita ad andare in vacanza in Messico e ad Abu Dhabi nel giro di pochi anni con tutte e 3 le amiche. Le avrebbero concesso al massimo un aperitivo, al più un giro a Serravalle la domenica. Nella vita reale le amiche le vacanze se le organizzano con i rispettivi fidanzati/mariti e, al massimo, vanno in vacanza con altre coppie. Tu come single sei ammessa in situazioni più fluide, per esempio a cena, dove puoi – coerentemente con il tuo status sentimentale – sederti a capotavola giacché non hai nessuno che debba stare al tuo fianco.

6. Se Carrie Bradshaw fosse stata reale e avesse avuto una proposta di matrimonio da un Aiden qualsiasi, che era pure figo, prestante, innamorato e falegname, l’avrebbe colta al volo. Lei no. Lei rifiuta l’agognato proposal con tanto di anello dicendo: “No, non sono sicura”. Ma di cosa minchia vuoi essere sicura, ancora? Ma ce la fai, oppure no?

7. Se hai una paturnia esistenziale a oltre 30 anni, tipo che il tuo fidanzatino scrittore del momento viva un’insana competizione con te, Virginia Woolf de noartri, le amiche non mollano il lavoro/la famiglia/i figli per venire in tuo soccorso. Se ti va bene ti dedicano 20 minuti su whatsapp. La gente non ha tempo, specialmente in una metropoli, per i turbamenti altrui. Siamo tutti impegnati a combattere i nostri demoni. Nella realtà o vai da un analista o vai da un esorcista.

8. Se a quasi 40 anni cambi continente e ti trasferisci a Parigi per seguire uno degli uomini più noiosi che l’umanità abbia mai conosciuto, un artista russo egoriferito della peggior specie, significa forse che tanto a posto non stai.

9. Nessuna donna può camminare sempre su tacco 12 a meno che non si sia fatta iniettare il botulino nella pianta del piede come Victoria Beckham. Anche questo, per una questione di onestà intellettuale, Darren Star avrebbe dovuto dircelo.

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10. Nella vita vera, nel mondo reale, i Mr Big non cambiano. In genere, uno che ti fa penare l’anima per un decennio non si trasforma improvvisamente nell’uomo dei sogni. Non attraversa l’oceano per iniziare a vagare come un rincojonito per una città piccola come Parigi, cercandoti. E trovandoti. Mentre tu, vestita da Fata Turchina, sei lì pronta che non aspettavi altro. Avanti, quella conclusione è stata un’infamità. Una truffa. Roba da denuncia emotiva. Essere trattate da donnette bisognose di happy ending, non ce lo meritavamo. Se avessimo voluto vedere quelle cose, avremmo riguardato un film di Walt Disney, di quelli old style, quelli che ci hanno rovinato lo sviluppo, per intenderci, che almeno erano dichiaratamente illusori, fiabeschi, allucinanti e rassicuranti.

Detto ciò, molte di noi con Sex & The City sono cresciute, gli riconosciamo il merito di aver dato una svolta au feminin nel mondo della sit com e anche di aver definitivamente sdoganato il sesso tra i topic vaginali, per carità. Ma per l’appunto, è fiction.

La verità è che Carrie Bradshaw non esiste, anche se a tratti l’abbiamo amata e a tratti l’abbiamo odiata e a tratti l’abbiamo compatita e a tratti l’abbiamo invidiata.

Di sicuro, io non le assomiglio. Se non altro perché ho molti più kg e molte meno scarpe di lei.

***

Detto ciò, non mi resta che augurare (a chi ancora deve farle) buone ferie!

Riposatevi, rilassatevi e statemi splendidamente bene.  

88 pensieri su “Carrie Bradshaw Non Esiste

  1. A me il russo piaceva, eccome! Mr Big, invece…bleah! Ma vuoi mettere la classe del cosacco con l’arroganza dello spaccone ?

  2. L’ha ribloggato su Serena Non Di Fattoe ha commentato:
    Io non sono sicura di avere meno scarpe di lei…
    Di sicuro invece c’è che il mio Mr Big non fa la fatica di farsi vedere..figuriamoci inseguirmi fino a Parigi!!!

  3. Ahhhhh, Aiden….era l’unico sano di mente in tutti gli episodi. Ma Carrie è sempre stata innamorata di Big, e come darle torto. È tutto finto, è solo una sceneggiatura piacevole, è solo psico-tragicomico-dramma un po gonfiato? Si, certo, se no chi cazzo si sarebbe appassionato a tutte quelle stagioni? E poi, diciamocelo, Carrie è sempre stata troppo magra.

  4. Ahahaha oddio quanto hai ragione! Carrie non è proprio una delle mie preferite delle 4 però io avrei colto Aiden al volo al suo posto, anche nel secondo film e invece lei è riuscita a far capitolare Mr Big…si ma quando mai??

  5. ahahaha bellissimo questo articolo! Sono perfettamente d’accordo e perciò mi chiedo ancora più incuriosita; perchè continuo a guardarlo e a scegliere addirittura la serie giusta a seconda della serata?

    Buone ferie anche a te (io devo aspettare ancora 10 gg)!

    1. ahahaha ma perché è un evergreen.
      io ho un feticismo assurdo per la seconda serie. ma anche per la terza. nonché per la leggendaria scena in ascensore con mr big “fottiti, fottiti, fottimi”.
      sì. sì. 🙂

      1. 🙂 Dio solo sa se non vorrei andare a dormire con le perle e un top di pura seta, svegliarmi con delle onde ai capelli favolose e scrivere per mangiare compranto scarpe super fighe… ma posso sognarlo…e lei mi aiuta 🙂
        per il resto…c’è….la nostra vita normale che non sarà tutta Manolo e Cosmopolitan…ma noi le aggiungiamo il giusto pepe per renderci un pò Carrie.
        Ciao e complimenti per il blog, ti seguo anche su Instagram, sono purrmimi e mi piace davvero il tuo modo di porti.

  6. Grande!! Concordo su tutta la linea! La cosa che più mi preoccupa è che ci siano delle donne che fanno di tutto per assomigliare ai personaggi inventati. Tanto da farti cadere dalle infradito (si sa che se un giorno porti il tacco 12 almeno per una settimana devi rilassare i polpacci con le infradito! )
    Buone vacanze!

  7. Analisi praticamente perfetta. Oserei aggiungere che se noi comuni mortali bevessimo la stessa quantità e con la stessa frequenza i superalcolici che si scola la suddetta (senza apparentemente l’aiutino della palestra) saremmo già mediamente sformate e gonfie con panze come delle zampogne. Ecco.

  8. Povero Vaporidis?? Poveri noi che ci dobbiamo subire questi talentuosi attori e attrici italiani. Non mi lamenterei troppo dei due film di Sex and the city, in Italia facciamo di peggio, molto peggio.
    A’ Carrie de no’ artri, buone ferie pure a te e buone ferie a tutti!!

      1. Buon rientro di sta cippa….. tu al caldo in puglia, io al freddo nel triveneto. Sarà un inverno lunghissimo per chi non ha visto l’estate….. 🙂 Buon rietro anche a te!

  9. Parole sante! Punto 10 da stamparsi e appendersi in camera. D’altronde il libro non termina con un happy ending “da donnette” ma con un bel “Big is happily married. Carrie is happily single”.
    (Si’, ho letto il libro. Alta letteratura, lo so 🙂 )

  10. Più che altro, a botte di 6 drink a serata almeno 3 volte a settimana, la ns Carrie avrebbe il fegato spappolato, un’acne di ritorno e la ritenzione idrica di un materasso ad acqua.

  11. In effetti era un continuo amore-odio con Carrie… difficile ritrovarsi in ogni suo aspetto.
    Provavo dolore a vederla camminare con quei tacchi, tutti i giorni!
    E se io mi mettessi delle mutande come le sue, tipo contenitive, mio marito mi farebbe trovare le valigie fuori di casa!! ahahha!!
    In realtà io volevo essere Samantha.. e a tratti nella mia vita forse ci somigliavo anche, ma in versione più giovane! 😉
    Buone ferie anche te!!!!!

  12. Tutto sacrosanto, tutto vero, eppure non posso fare a meno di riguardarmi gli episodi quando li rimandano su Fox o La7d.

    Irreale è un po’ tutto: il fatto che 4 donne così diverse riescano a crescere ed evolversi nell’arco di 20 anni, restando amiche e litigando poco e niente.
    Il fatto che abbiano tutte lavori estremamente trendy. Il fatto che si facciano isolati su isolati a Manhattan, in piena notte e spesso conciate come dei trans, caracollando sui tacchi e senza che nessuno le importuni. Il fatto che Samantha non si sia beccata minimo una candidosi (ma guarda caso il puritanesimo americano l’ha colpita col tumore al seno: troppo vacca. Credimi, conosco i meccanismi della sceneggiatura.)
    Che quella gnappa di Carrie riuscisse a far stare tutto il suo guardaroba, dalla gonnellina in tulle del 1980 agli ultimi acquisti, in uno spazio in cui io a casa mia riesco a malapena a far stare la pasta Barilla e le scorte di detersivo.
    Quanto agli uomini di Carrie, Mr. Big era ed è un discreto figaccione e al tempo stesso un coacervo della stronzaggine maschile.
    Aiden l’avrei sposato anche in mezzo alla strada, anche se l’anello a marquise mi faceva cacare.
    Il russo Petrowsky era sì un egoistone, ma generoso e molto intrigante.
    Lo scrittore Jack carino ma infantile e inconsistente, un po’ come lei.
    Insomma S&TC è stato per noi girls, attuali e de ‘na volta, l’equivalente delle Winx o di Violetta per le bambine: sogno, abiti (anche brutti), amore o pseudo tale.
    Mi consolo guardando come sono S. J. Parker o Kim Cattral oggi: la vita, magari a 5 stelle, e il tempo esistono anche per loro.

    Bacissimi.

    Zia

    1. impeccabile analisi zia. come sempre. ma su s&tc dai sempre il meglio.
      per l’addio al nubilato del fantamatrimonio per cui hai già pronto l’outfit, ci riguarderemo le meglio puntate insieme commentandole tipo gialappa’s 🙂
      se ci stai…

  13. Premettendo di non aver mai visto una puntata della serie, ma di conoscerla solo per racconti di terzi, credo che abbia provocato l’alimentarsi nell’immaginario femminile un mito che causa danni quasi quanto l’abuso di pornografia negli adolescenti.

  14. Cacchio ti seguo da pochissimo e già ti adoro!!mi fai morire e fino ad ora condivido in pieno ciò che leggo…un bacio e che il tuo Mr. Big fiabesco arrivi al più presto..

  15. Questi happy ending ci hanno veramente rovinato e rammollito. Pensa che il mio stronzo Mr Big dell’epoca mi seguì letteralmente dall’altro capo del mondo, e io ovviamente lo perdonai. Peccato che 3 mesi dopo il romantico gestofolle ci lasciammo perché, indovina un po’, non era cambiato affatto e sempre stronzo era (è).

  16. Disanima quanto mai realistica e direi perfetta.
    In effetti anche a me aveva punto vaghezza di diventare ricco con i miei racconti erotici. Ma mi sa dovrò continuare a vendere jimmy choo alle emule della buona Carrie.
    P.s. Prossima volta che vai a serravalle passa a Novi a trovarmi 😉

  17. Io no, non sono cresciuto guardando SATC (motivi anagrafici), ma guardando Ultimo tango a Parigi o i film di Lilli Carati e Sylvia Kristel e sfogliando i numeri di Playboy dove posava nuda Debbie Harry. L’unica Carrie della mia adolescenza fu Sissy Spacek nel film di Brian de Palma, ma non riesco a metterla bene a fuoco, il che mi fa pensare che non fosse una gran figa.
    Non solo, credo di essere l’unico italiano che non ha mai visto una puntata e nemmeno sa chi è Carrie Bradshaw, Non sapendo quindi cosa commentare esattamente al post, ti auguro buone vacanze, con o senza vestiti lunghi.

  18. Ciao Vagina,
    ho iniziato a leggerti su Cosmo e sono approdata qui.
    Pian piano mi sto leggendo tutto il blog e mi piace un sacco il vagina-pensiero! 🙂
    Ma sai che anche io mi chiedevo come Carrie potesse avere quegli abiti e quelle scarpe solo scrivendo una rubrica su una rivista?!?
    E s’è pure offesa quando, nella prima serie, un tizio francese l’ha scambiata per una peripatetica e le ha lasciato dolloni sul comodino! Darren, dovevi dirlo che ch’aveva il secondo lavoro a progetto!
    Ciò detto, SATC ha insegnato molto sui rapporti umani (qualche ometto dovrebbe rivederselo, sometimes…) ma su alcuni punti era ancora abbastanza…stereotipale, tipo come diceva qualcuna la “punizione” del cancro a Samantha perchè molto zoccola.
    Io non ho mai visto Girls, ma pare sia una *evoluzione* molto più verace e terra terra dei rapporti umani oggi, senza lavori da sogno o atmosfera patinate…non so, tuttavia ammetto che SATC mi ha fatto molto sognare: Parigi, Mr. Big., abiti Oscar de la Renta…come è giusto che i serial tv facciano, ovvio che la realtà (la mia, perlomeno!) sia un tantino diversa!

    P.s: Aiden, OMG!!! Ma non esiste un Mister X con il fascino/savoir faire di Big e il carattere e l’onesta di Aiden?!? Lo scrittore non l’ho preso nemmeno in considerazione dopo il double fuck! 😦
    Il russo invece mi piaceva, ma solo perché il mio cervello “vedeva” Mikayil Barischnikov, il ballerino.

  19. Bellissimo questo post,anche io sono cresciuta le puntate di Sex band the City e spesso mi sono ritrovata a pensare: anche io voglio scrivere per un giornale,avere un bilocale con cabina armadio,essere invitata a tutte le feste piu inn.. per fortuna finito l’episodio tornavo alla realtá. Giá che non vivo in America è una bella differenza! Anyway sono d’accordo su tutti i punti,specie su Mr Big!!!!

  20. E quando nel secondo film lei tradisce Mr. Big per l’adone Aiden invece di prendere una bella padellata sui denti riceve un diamante? Seri? Davvero?
    Purtroppo il fatto di non potermi permettere le Manolo ed un appartamento decente in quel di Milano (e anche il fidanzato che mi minaccia, qualora dovessi fare la cosa suddetta) mi hanno fatto capire che Carrie non può esistere…

  21. Vagina, hai ragione: Carrie e neppure le sue sempre presenti amiche esistono. Mi sono imbattuta proprio l’altro giorno nell’episodio in cui Miranda cerca in tutti i modi(e finiscono per avere la loro prima vera lite!) di dissuadere Carrie dall’incontrare di nuovo Mr Big. Ebbene nella vita reale spesso le situazioni imbarazzanti vengono create proprio dalle “sedicenti” amiche: cene, incontri in cui, in quanto amiche comuni sia tu che dell’amico, venite invitati entrambi. E nella vita reale è raro trovare delle vere amiche che ti supportino, che si schierano dalla tua parte per impedirti di fare nuovamente gli stessi sbagli. E nella migliore delle ipotesi, nella vita vera, perdi sia la tua vecchia fiamma(da cui vuoi allontanarti per non bruciarti più), che la sedicente amica carogna, molto poco sensibile, oltre che una buona dose di fiducia nel prossimo e di serenità.

    1. mi sembra che ogni riferimento a fatti e persone sia puramente casuale?
      sei reduce da esperienza negativa?
      le buone amiche esistono, ma non riescono a essere sempre presenti, quello no. perché la vita adulta lo rende molto complesso…
      quindi sì, come tu dici, anche su questo SATC ha marciato un po’ di fantascienza…

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