No condom, no party

Una delle mie amiche single, che non sentivo da un pezzo, mi ha uozzappata ieri mattina alle 7, dicendo che stava fuggendo dalla camera di un hotel e che si sentiva come Carrie Bradshaw.

Lei, che ha origini toscane, è tutto il mio incontrario: piccolina, magrolina, mora, con i capelli corti e gli occhi grandissimi e chiari. Ai tempi bolognesi abbiamo condiviso prodi gesta eroiche, inclusi festini universitari internazionali ai quali – tra australiani, svedesi e francesi – venivamo impezzate principalmente da calabresi expat. Tuttavia, entrambe nutriamo un ricordo vivido di quei tempi lontani, in cui la sera si usciva e si finiva a limonare con baldi giovani pieni di sper(m)anza, oppure a praticare atti di vicendevole onanismo nella tromba delle scale, col tipo conosciuto due ore prima. Essì. Bei ricordi. Al punto che, pur vedendoci ormai assai di rado, continuiamo ad aggiornarci – come maschi della peggior specie – sulle nostre vicissitudini para-sessuali.

Così apprendo che è stata a letto col batterista di so-io-che-minchia di proto-band italiana, che lei c’ha sempre avuto un feticismo per i batteristi, che dice che se uno picchia duro la batteria è naturale che trombi bene, si capisce, questione di ritmo, puro sillogismo aristotelico, il suo. Dal canto mio, innanzi a cotanta erotica vitalità, mi sono emozionata e le ho scritto una mitragliata di domande, del genere: Ma quanti anni ha? Di dov’è? Vi rivedrete? Ti è piaciuto? Stai bene? E dal terzo grado è emerso che la mia amica non sapeva bene l’età, che si erano visti a un concerto, che si conoscevano già, per carità, ma che quella sera erano andati dritti al sodo, belli chiari, senza indugi. Storia di una notte, parrebbe. Lei è stata bene, ottimo. La gioia triplica quando aggiunge: “Comunque lui era superdotato“.

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Niente, ormai completamente immedesimata nel ruolo di casalinga sovraeccitata di fronte alla dodicesima stagione di Celeste su Telenorba le chiedo: “Lunghezza? Larghezza? O un po’ tutto?”, che si fa in fretta a dire “superdotato”, vojo dì, ci sono superdotazioni e superdotazioni. Ella risponde che era un po’ tutto. Pure mejo, le dico. A sto giro niente minimalismo penico, niente eiaculazione a starnuto, niente cilecca. A sto giro tutto è filato liscio e lei ha incontrato un meraviglioso esemplare di Superdotato Maschio Eterosessuale di Facili Costumi (a questo punto dovreste sentire anche la sigla di Super Quark). E proprio quando stavo per brindare con un calice di brodo di giuggiole a questa nuova scoperta ornitologica, proprio quando un sincero moto di ammirazione per la mia amica mi riempiva, proprio mentre elogiavo il suo premiante atto di sgualdrinaggine indipendente, quella che fa? Mi confessa che l’hanno fatto senza preservativo.

La motivazione sarebbe che, siccome che ce l’ha grosso, John Holmes de noartri, gli stringe (e per questo non poteva usare quelli che aveva lei in borsa). D’altro canto, Super Dick si vergogna a comprare in farmacia quelli XL. Quindi lui va così, senza guanto. A quel punto le dico che no, che ha fatto una cazzata, che come minchia le viene, e che lui è un demente, che se davvero è l’unico esemplare di maschio italico che si imbarazza per il gigantismo del suo pene, beh, hello, siamo nel 2013,  può comprare scorte antiatomiche di preservativi per gorilla anche online, risparmiando grandemente tra l’altro, ed evitando l’impietoso sguardo d’ammirazione di un farmacista.

Ma poi chi se ne frega che ti stringe? Cioè, organizzati, oppure fai voto di castità. Di sicuro non puoi mica andare in giro a fare l’untore vaginale in tournée per l’Italia. Se uno vuole proteggersi, si protegge. Tutti i miei amici omosessuali che hanno una sessualità, beati loro, assai più attiva della nostra si proteggono e, stando a Frecciagrossa, c’è un’alta incidenza di superdotati (mortacci loro) e io credo a Frecciagrossa, se mi dice che sono “eeenormi” e che si proteggono sempre, lui non mente, Frecciagrossa è il Buco della Verità. Senza contare che ho frequentato per due mesi un uomo senegalese e se li trovava lui, i profilattici adatti alla sua dirompente virilità, ecco, con tutto il rispetto, li può trovare pure un batterista di risulta.

condom

Sono al culmine del mio pippotto medico-salutista, quando lei mi interrompe e mi dice che lo sa. Che sa tutto. Che, infatti è un po’ in paranoia. Che ha fatto una cazzata. Già. Perché a volte le facciamo, le cazzate. Anche se siamo adulte, anche se siamo intelligenti, anche se lo sappiamo che ci esponiamo a un rischio. Lo facciamo per mille ragioni, magari perché siamo nel letto, nude, vogliose, pronte a sentircelo fin dentro la pancia (inguaribile romanticismo), che non ce l’accolliamo di dire “NO”. Acconsentiamo, pensando e sperando che ci vada bene, che sarebbe proprio una sfiga, che in fondo è soltanto un musicista che ogni sera scopa con una groupie diversa senza protezioni, dai, quante possibilità ci sono che, minimo-minimo, tornate a casa in due, tu e una bella candidosi, se non di peggio? Pochissime, logicamente pochissime.

Ma ho capito che era consapevole del suo gesto e ho cercato di non essere troppo truce, per un duplice ordine di ragioni.

Primo: so che lei è intelligente davvero, anche se in quel momento l’intelligenza non è bastata (che poi mi chiedo: si potrà dire “testa di vulva”? così, per par condicio, invece di “testa di cazzo” intendo).

Secondo: è capitato anche a me in passato di dire “Sì”, o di non dire “Aspetta un attimo”. So che può succedere. Però non deve.

Non importa se è un’eccezione, se ci proteggiamo sempre tranne quella sola volta. Non importa se la Diga del Pertusillo ci è crollata tra le cosce o se lui è il replicante di Michael Fassbender che minaccia di perdere l’erezione proprio lì, sul più bello, a fronte della nostra richiesta di proteggerci. Sticazzi. Dobbiamo imparare, tutte quante, dalle teen alle gilf, a tutelarci. Sempre.

E, dato che siamo de coccio, colgo l’occasione per segnalare la campagna della LILA – Lega Italiana Lotta Contro l’Aids, che anche quest’anno raccoglie i fondi per il Progetto Donna – Prevenzione al Femminile (qui il post sulla campagna dell’anno scorso). C’è tempo fino all’8 dicembre per inviare un sms solidale al 45505. Con quanto raccolto, la LILA produrrà interventi per le donne italiane e straniere, tra i quali linee telefoniche dedicate, sportelli di ascolto nelle sedi locali e produzione e diffusione di materiali informativi.

Hashtag ufficiale della campagna #iostoconLila.

Che dire: messaggiate, messaggiate furiosamente.

E nel frattempo dotatevi di un prontuario di condom in tutte le taglie e per tutti i gusti, così da essere ben attrezzate, nel caso in cui doveste incorrere nella vituperata e agognata Eventualità Motumbo.

88 thoughts on “No condom, no party

    1. Bhe no, non è così. A me quelli normali vanno stretti, dà solo fastidio e a mio parere non c’é guadagno – anzi, c’é perdita – di rigidità.
      Comunque non capisco la vergogna di andare in farmacia e chiedere gli XL… Sarò esibizionista, ma a me fa piacere andare dalla farmacista e chiedere se ce li hanno più grandi 😛

  1. Quando usavo i preservativi (ante secondo matrimonio) sceglievo per i miei acquisti XL (pubblicità progresso? ….no, tranquilla) una grossa farmacia di un centro commerciale. Mi mettevo in fila alle casse con il mio bel numerino, sperando che la dea bendata mi assegnasse la farmacista carina e priva di anelli nuziali. Invece il fato beffardo agiva sempre all’ultimo secondo, ponendomi invariabilmente di fronte alla signora ai limiti pensionistici che spingeva in avanti il petto per farmi leggere bene la targhetta con il nome, oppure il ragazzo che mi guardava con occhio ironico in cui leggevo il pensiero “non è vero che sei dotato, li acquisti solo per pubblicizzarti”.
    Però in quel periodo ho avuto molte mogli …..anche se nessuna mia

  2. Anche io, una volta, non ho saputo dire di no… mi è andata un gran bene! Soprattutto perchè con lui, ormai, sono 5 anni di monogamia… e ancora oggi non gli riesco a dire di no 😉

  3. la scusa più cretina? “sono allergico al materiale con cui li fanno”.
    ah – ah. peccato che io sia allergica al ginocanesten. e alle cazzate.
    ti dirò, da cougar quale sono (se si può dire di una signorina che ha superato i 29 anni da un decennio e che non ha figli), mi sono giuoiosamente dedicata ai piaceri della vulva con ragazzini molto più bravi e diligenti, rispetto ai 40enni da assalto.
    ragazzini ben equipaggiati, di nerbo, di condoms e per nulla di tempi refrattari (scende silenziosa una lacrima al ricordo oramai lontanissimo).

  4. Ciao Vagy, purtroppo molti uomini (giovani e non!) su questo punto sono veramente penosi. Pochi giorni fa e’ nata la bellissima bimba di una mia amica che e’ stata messa incinta da un laido 50enne che non voleva usare protezioni in quanto sosteneva che “non gli funzionava” con il preservativo. Ora, io dico, ma come si puo’ definire uno stronzo del genere che mette incinta una ragazza innamorata che si fidava, e poi sparisce nel nulla…certo, sicuramente anche lei e’ stata ingenua a credergli e a fidarsi, ma che schifo d’uomo….
    Poi giustamente, i motivi per usarlo SEMPRE sono tantissimi, e non bisognerebbe mai abbassare la guardia…anche se so perfettamente che e’ difficilissimo, quando uno ti piace tanto tanto…la razionalita’ a volte va proprio a farsi benedire, sono certa che la tua amica sentisse una vocina che le diceva “digli di usarlo” ma poi non ce l’ha fatta. Purtroppo succede. Spero solo per lei che il tipo non abbia fatto come quello stronzo che ha ingravidato la mia amica. Spero che abbia saputo controllarsi e “finire” altrove. Insomma…spero di non sentire tra 9 mesi di un’altra nascita alla cazzo di cane…..
    Kiiss

    1. Mamma mia quante ne ho sentite anche io.. mi vergogno a raccontarle.. Uomini insicuri, mezzi uomini anche se superdotati.. sono stata ingenua anche io, vi dirò, soprattutto anni fa, con partners più grandi di me.. Se lo devono mettere! e noi dobbiamo pretenderlo.. Le malattie sessualmente trasmissibili esistono.
      Chi mi ama\ mi desidera mi protegge. e io proteggo lui.
      P. S.: ce la possiamo fare a evitare i musicisti.. su su. Mi chiedo se è una condanna o una fissazione..

  5. Cara Vagina, non vorrei sembrar irriverente perchè affronti questioni delicate e assai meritorie, ma nel leggere il post venivo assalito da un dubbio via via crescente: il batterista dalla nerchia oversize indossava oppure no la cannottiera?
    Ecco, essendo un supereroe mi è capitato spesso di avere donne bellissime disponibili a concedersi a me in ogni come e in ogni dove…ma assai di frequente mi è capitato che sul più bello, toltomi il mio splendido costume, queste donne si ritraessero alla vista della mia cannottiera bianca con le spalline…
    “Jamesblog…ma come tu con la CAGI bianca a spalline?”
    E io
    ” Uè squinzia…prova tu a volare a ottomila metri d’altezza tutto il giorno senza la pancia coperta!!”
    Ma inevitabilmente la magia dell’amplesso imminente sfuggiva via, come un battito d’ali di un pettirosso…
    …ecco, allora mi chiedevo se questo irresistibile batterista indossasse o meno la maglia della salute…

  6. Confermo quanto detto dalla mia amica Vagina: Sempre e tanto sesso ma sempre e comunque, SEMPRE SEMPRE condom! E confermo che molti diversamente eterosessuali sono eeenormo-dotati 😉

  7. Se può comprare i preservativi in farmacia, super-superdotato non è. Purtroppo i preservativi più larghi in assoluto li fa solo una certa marca, che non è presente nei negozi e che ha dato l’esclusiva solo ad un certo sito. Oltre alla reperibilità e alle spese di spedizione, si aggiunge il problema che sono più spessi di quelli normali (quindi molto più spessi degli ultrasottili e dei pasante), esistono solo in lattice, niente gusti forme colori, e… per giunta non entrano nelle scatolette portapreservativi che sono tanto carine! Che dici @Vagy, facciamo una petizione per i diritti dei superdot.. superlarghi (e delle “riceventi”) da mandare ai produttori di condom?

    @charlie68g : no, no e no! C’è maggiore rischio rottura e sfilamento accidentale. Il preservativo deve stringere appena, in maniera da non sfilarsi. Ma se la pressione è elevata o la gru si sgonfia o il laccio emostatico è perfetto – in tal caso è meglio sapere dov’è l’ospedale più vicino.
    @pillow: l’allergia al lattice esiste ed è in aumento – anche se ciò non è una scusa per non usare il preservativo. Purtroppo i preservativi in materiali alternativi sono molto pochi e di taglie ristrette (e quelli in pelle di agnello non proteggono dalle malattie sessualmente trasmissibili)! Un superdotato allergico al lattice ha solo due opzioni: o non avere rapporti o usare il preservativo femminile (che non è in lattice e non ha problemi di dimensioni).

    Riguardo gli uomini patetici che vi rifilano le scuse… vi ricordo che li avete scelti voi e li avete reputati validi fino ad arrivare con loro ad accingervi ad avere un rapporto intimo! Con tutti i bravi ragazzi bisognosi d’affetto, lo so che la carne è debole ma… non sarebbe meglio rinunciare ad un po’ di manzitudine per optare per qualcuno un pochino più cerebrodotato e rispettoso?

  8. Io credo di poter comprendere il fastidio che provano molti uomini anche solo all’idea di indossare un preservativo. Non facciamo i santi: un rapporto senza preservativo è tutta un’altra cosa. Ciò non toglie che è sana abitudine proteggersi, anche perchè il problema più grande (per quanto importante) non è il rischio di gravidanza, ma il rischio di malattie. Non serve tirare in ballo l’AIDS, basta anche solo una candidosi o un herpes genitale. Ergo: sì ai preservativi, specie se non si è sicuri della salute e delle abitudini sessuali del partner, sia esso casuale o meno.

    Mo’ son contenta.

    1. E’ vero, il preservativo è una rottura di c**, inutile fingere che non lo sia.
      Epperò, posso dire che un uomo che li estrae e li indossa con disinvoltura senza fare domande e togliendoti da ogni imbarazzo acquisisce subito cento punti? Non è solo che stimiamo il suo senso di responsabilità, è che – almeno a me – viene spontaneo pensare: “Ecco uno abituato a scopare,bene! Ottimo!”

    2. @meeva: sì, infatti. nessuno dice che è figo. semplicemente è giusto usarlo. appunto, come detto, perché ci sono numerosissime infezioni. quello che chiami “tirare in ballo l’aids” è semplicemente segnalare una campagna di raccolta fondi per l’associazione più attiva su tutto il territorio nazionale che – evidentemente – ha molto da lavorare dato che i dati del contagio, specie femminile, sono alti.

      1. No no, Vagy, ma il discorso sull’AIDS non era una polemica sul post! Era semplicemente per ricordare che, al di là dell’AIDS, basta già un’infezione a rompere le scatole 🙂

  9. Batterista e pure superdotato. Equivale a dire che la rubrica del suo cellulare sarà obesa, anzi, manco gli servirà, quindi ALLARME. Capita, di fare cazzate in giovane e anche non più giovane età colte dall’entusiasmo dell’attimo fuggente. Nell’augurare alla tua amica che tutto fili liscio e dato che hai evocato la mia città’, vi regalo una perla che deve diventare un mantra per ogni donna. Da noi si dice “non lungo che soffochi, non grosso che otturi, ma duro e che duri.”, ovviamente sempre impermeabilizzato.
    E dopo questa uscita da gran dama vado a fare il saturday breackfast con la mia amic
    Baci

    Zia

    1. ahahahah ma avere il tris è da ingorde? me sa de sì.
      come abbiamo sempre detto zia: non è questione di dimensione in sé, ma questione di compatibilità genitale. di genitali gemelli.
      quando sei gran dama ti adoro pure deppiù.
      baci
      v

  10. Solo a me è capitato che fosse lui a mandarmi in bianco sul più bello perché gli avevo detto che non usavo l pillola? Maledetti crucchi

    1. viva i crucchi, vorrai dire. Una volta mi è capitato, ho timidamente chiesto a lui “lo metti il preservativo?” e mi ha guardato con tanto d’occhi..tipo a dire, ovvio che sì!

  11. mah, per me il “mi sta stretto” è sempre stato una stronzata, se cerchi su internet ci sono anche le peggio foto di preservativi sdrotolati INTERI su braccia e piedi a dimostrazione che il “mi sta stretto” è una caterva di merda.
    Se per l’appunto poi sei superdotato, compra su internet e vaffacippalippa.

  12. Sticazzi, appunto. Impariamo a tutelarci, che diamine! Io ho un’amica a cui ho dovuto dipingere gli scenari più catastrofici prima che si convicesse, finalmente, ad usare il preservativo con il suo ragazzo, ché all’inizio non voleva fargliela pesare perché sai, “poverino, gli dà fastidio, mi dispiace…”. Ma ti dispiace de che??? Si fa lui minimo due settimane di bruciori infernali e applicatori vaginali dalla lunghezza di una sonda per la colonscopia quando ti beccherai una candidosi da manuale? (e questo è lo scenario più roseo, ovviamente) Mai sentito di un uomo che ha mancato l’orgasmo perché indossava il preservativo: un attimo di fastidio, semmai, e poi voilà, godono come ricci a prescindere. Mi sfugge la motivazioni per cui così tante donne (ché quello di questa mia amica non è l’unico “ma poverino” che ho sentio, con buona pace delle femministe di tutto il mondo) si diano tanto da fare per essere “educate” durante il sesso: al di là che negare le proprie necessità è deleterio… stai scopando, santo cielo, almeno in camera da letto (o sul tavolo, in ascensore, ovunque tu sia) non censurarti! E tutelati!! Insomma, Vagina, grazie per questo post!

  13. Ma si possono sapere più o meno le misure reali? Voi giovani donne ingrifate fate presto a dire superdotato….

    (giusto per capire se rosicare o no)

  14. I maschi son talmente pigri che le inventano di tutti i colori per non perdere tempo a scartare, indossare e sfilare un preservativo.
    C’è chi usa, come in questo caso la scusa del ” ce l’ho troppo grosso”, poi trovi quello allergico al lattice, quello secondo il quale “sento in maniera diversa”, quello schizzinoso sul’odore, quello salutista “sono in perfetta salute” e il profetico “proprio a noi deve succedere qualcosa?!”…..insomma alla fine della fiera anche nel momento della passione travolgente dobbiamo pensare a noi stesse/i!

      1. Sono super fun del condom, ma poi viene da chiedermi, se col batterista voglio suonare il flauto? Di sicuro io non lo uso..però il rischio é lo stesso

      2. eh. lo so. quello è un enorme problema.
        se suoni il flauto con il lattice, di sicuro la melodia è molto più sgradevole…
        hai ragione. è un ottimo punto.
        io ancora non ne sono venuta a capo…

  15. Anche io ho lo stesso “problema” del batterista e, allo stesso tempo, sposo la causa del senza preservativo mai.
    Però, non siate così superficiali nell’analisi, perché ok, è vero che siamo noi che dovremmo essere sempre pronti ad ogni evenienza, ma a volte ce li dimentichiamo a casa oppure non li portiamo perchè sì, in fondo siamo scaramantici e pensiamo che possa portare sfiga.
    E allora confidiamo nel fatto che riusiremo a portare lei a casa nostra, dove siamo forniti di tutto.
    In ogni caso, per mia esperienza (e mi pare anche in quella del tipo in questione), non c’è farmacia che tenga. Bisogna prenderli online.
    I fantomatici xl da farmacia sono inutilizzabili, letteralmente (leggi: non è che stringono, proprio non entrano). Ed ovviamente parlo della larghezza, non della lunghezza (fate i confronti delle larghezze nominali tra i mysize e qualsiasi altra marca).

    Hai ragione su tutto, vagy, questo messaggio era solo per dire che le cose sono un minimo più complicate di quanto sembrino.
    Saluti,
    m

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